Vuoi sapere quanto guadagna un elettricista in proprio e come pianificare al meglio la tua attività? In questo articolo esploriamo i guadagni potenziali, i servizi offerti, i requisiti e le autorizzazioni necessari, il profilo dei clienti e le tendenze di mercato. Scopri come fare un business plan preciso e ben fatto per calcolare i profitti e gestire ogni dettaglio dell’attività in modo semplice e intuitivo. Scopri come massimizzare il successo della tua attività da elettricista!

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Quanto guadagna un elettricista in proprio – fatturato e redditività

Un elettricista in proprio può avere guadagni significativi a seconda della località, dell’esperienza e della base di clienti. Ecco una panoramica su quanto guadagna un elettricista in proprio, indicando il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio di un elettricista in proprio

Il fatturato medio di un elettricista in proprio può variare notevolmente:

  1. Elettricista appena avviato: Un elettricista che ha appena iniziato l’attività può generare un fatturato annuo compreso tra 30.000 e 50.000 euro.
  2. Elettricista con esperienza: Un elettricista con diversi anni di esperienza e una base di clienti consolidata può avere un fatturato annuo tra 50.000 e 100.000 euro.
  3. Elettricista altamente specializzato: Un elettricista con specializzazioni in settori come la domotica, impianti industriali o energie rinnovabili può generare un fatturato annuo superiore a 100.000 euro, arrivando anche a 150.000 euro o più.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un elettricista in proprio dipende dai costi operativi, tra cui:

  • Costi delle attrezzature: Strumenti e materiali necessari per il lavoro quotidiano.
  • Costi del personale: Se l’elettricista ha assistenti o collaboratori.
  • Costi di trasporto: Veicoli e carburante per raggiungere i clienti.
  • Costi di marketing: Spese per promozioni e pubblicità.
  • Costi di formazione: Corsi di aggiornamento e certificazioni.

In media, il margine di redditività netto per un elettricista in proprio ben gestito si aggira intorno al 20-30% del fatturato.

Considerando un fatturato annuo di 70.000 euro:

  • 20% di 70.000 euro = 14.000 euro di reddito netto;
  • 30% di 70.000 euro = 21.000 euro di reddito netto.

Un elettricista in proprio può avere un fatturato medio che varia da 30.000 euro per un’attività appena avviata a oltre 150.000 euro per un’attività altamente specializzata. Il margine di redditività netto si aggira intorno al 20-30% del fatturato, il che significa che un elettricista con un fatturato annuo di 70.000 euro può guadagnare tra 14.000 e 21.000 euro. Questi valori possono variare in base alla località, all’esperienza, alla specializzazione e alla gestione complessiva dell’attività.

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Prodotti e Servizi offerti da un elettricista in proprio

Un elettricista in proprio offre una varietà di servizi per soddisfare le esigenze dei clienti residenziali e commerciali. Ecco una descrizione dei principali servizi offerti, con i relativi prezzi medi:

Servizi offerti

  1. Installazione di impianti elettrici:
    • Installazione completa di impianto elettrico in un’abitazione: Prezzo medio di 2.000 – 5.000 euro a seconda della dimensione dell’immobile e della complessità dell’impianto.
  2. Riparazioni e manutenzione:
    • Riparazione di guasti elettrici: Prezzo medio di 50 – 100 euro all’ora, con un costo minimo di chiamata di 100 euro.
    • Manutenzione ordinaria dell’impianto elettrico: Prezzo medio di 150 – 300 euro per visita.
  3. Installazione di illuminazione:
    • Installazione di luci a LED: Prezzo medio di 50 – 150 euro per punto luce, inclusi materiali e manodopera.
    • Installazione di lampadari e applique: Prezzo medio di 50 – 200 euro per punto luce.
  4. Impianti di sicurezza:
    • Installazione di sistemi di allarme: Prezzo medio di 500 – 2.000 euro a seconda della complessità del sistema.
    • Installazione di videocitofoni e telecamere di sorveglianza: Prezzo medio di 300 – 1.500 euro.
  5. Domotica e automazione:
    • Installazione di sistemi domotici: Prezzo medio di 1.000 – 5.000 euro a seconda delle funzioni integrate (illuminazione, riscaldamento, sicurezza).
    • Automazione tapparelle e tende: Prezzo medio di 200 – 500 euro per punto.
  6. Certificazioni e verifiche:
    • Certificazione di conformità dell’impianto elettrico: Prezzo medio di 100 – 300 euro.
    • Verifica periodica degli impianti: Prezzo medio di 100 – 250 euro per visita.

Un elettricista in proprio offre una vasta gamma di servizi tra cui l’installazione di impianti elettrici, riparazioni e manutenzione, installazione di illuminazione, impianti di sicurezza, domotica e automazione, e certificazioni e verifiche. I prezzi medi per questi servizi variano notevolmente: l’installazione completa di un impianto elettrico in un’abitazione può costare tra 2.000 e 5.000 euro, mentre i servizi di riparazione e manutenzione possono avere un costo orario di 50-100 euro. L’installazione di sistemi domotici e di sicurezza può costare tra 300 e 5.000 euro a seconda della complessità. Questi servizi sono fondamentali per garantire la sicurezza e la funzionalità degli impianti elettrici nei diversi contesti abitativi e commerciali.

elettricista in proprio modello di business plan
business plan elettricista in proprio

Requisiti e autorizzazioni per aprire un elettricista in proprio

Esercitare la professione di elettricista in proprio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici, regolamentati dalle normative nazionali e locali. Ecco una descrizione dettagliata basata su fonti istituzionali, come le camere di commercio italiane:

Requisiti legali e amministrativi

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese: È obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si intende avviare l’attività. Questo passaggio formalizza la nascita dell’impresa come entità legale.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, che consente di svolgere attività commerciali in modo legale e di gestire le imposte relative.
  3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di avviare l’attività, è necessario presentare la SCIA al Comune di competenza. Questo documento attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti e permette di iniziare l’attività senza ulteriori autorizzazioni.

Qualifiche professionali

  1. Qualifiche professionali: È necessario possedere qualifiche professionali adeguate. Questo può includere un diploma tecnico in elettrotecnica o un corso professionale specifico per elettricisti. Inoltre, è importante avere esperienza lavorativa nel settore.
  2. Iscrizione all’Albo degli Artigiani: Per essere riconosciuto come artigiano, l’elettricista deve iscriversi all’Albo degli Artigiani presso la Camera di Commercio. Questo passo è fondamentale per poter esercitare la professione in modo autonomo.
  3. Certificazione di abilitazione: Per eseguire installazioni e manutenzioni di impianti elettrici a norma, l’elettricista deve ottenere una certificazione di abilitazione rilasciata dalla Camera di Commercio o dall’Ente di Formazione riconosciuto.

Requisiti strutturali e sanitari

  1. Autorizzazione sanitaria: In alcune circostanze, è necessaria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL di competenza, soprattutto se l’attività prevede l’uso di sostanze pericolose o particolari procedure lavorative.
  2. Certificato di agibilità: I locali utilizzati per l’attività devono avere il certificato di agibilità, che attesta la conformità degli stessi alle normative edilizie e di sicurezza.
  3. Normative antincendio: È necessario rispettare le normative antincendio. Per i locali superiori a una certa metratura, può essere richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Adempimenti fiscali e contabili

  1. Iscrizione all’INPS e all’INAIL: Per il titolare e eventuali dipendenti, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la previdenza sociale e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  2. Gestione contabile e fiscale: È necessario mantenere una corretta gestione contabile e fiscale tramite un commercialista o un servizio di contabilità. Questo include la tenuta dei registri contabili, la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte.

Altri requisiti e autorizzazioni

  1. Contratto di locazione o proprietà: Se i locali sono in affitto, è necessario avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Se sono di proprietà, bisogna disporre della documentazione attestante la proprietà.
  2. Assicurazione professionale: È consigliabile avere una assicurazione professionale che copra i rischi legati all’attività, come danni a terzi, responsabilità civile e furto.

Esercitare la professione di elettricista in proprio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici. È necessario iscriversi al Registro delle Imprese, ottenere una Partita IVA, e presentare la SCIA. Bisogna possedere le qualifiche professionali adeguate e iscriversi all’Albo degli Artigiani. È essenziale ottenere una certificazione di abilitazione per eseguire lavori a norma. Inoltre, sono necessari il certificato di agibilità dei locali, il rispetto delle normative antincendio e, in alcuni casi, l’autorizzazione sanitaria. È fondamentale disporre della documentazione relativa ai locali, gestire correttamente gli aspetti fiscali e contabili, e considerare un’assicurazione professionale. Questi passaggi garantiscono la conformità alle normative e un avvio regolare dell’attività.

Tipologia di clienti per un elettricista in proprio

Un elettricista in proprio si rivolge a diverse tipologie di clienti che necessitano di servizi elettrici professionali. Ecco una descrizione delle principali tipologie di clienti e alcune informazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste:

Tipologia di clienti

  1. Clienti residenziali: Questi sono proprietari di abitazioni che richiedono servizi per installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici domestici. I servizi includono l’installazione di punti luce, prese, interruttori, sistemi di sicurezza e automazione domestica.
  2. Clienti commerciali: Aziende, negozi e uffici che necessitano di installazioni elettriche e manutenzione per i loro locali. Questo include l’installazione di impianti elettrici complessi, sistemi di illuminazione, cablaggio strutturato e sistemi di sicurezza.
  3. Clienti industriali: Fabbriche e impianti produttivi che richiedono servizi specializzati per installazioni e manutenzioni industriali. Questo può includere la gestione di impianti ad alta tensione, sistemi di automazione industriale e manutenzione preventiva.
  4. Condomini e amministrazioni immobiliari: Gestori di edifici residenziali e commerciali che necessitano di manutenzione regolare e interventi di emergenza sugli impianti elettrici comuni, come illuminazione delle aree comuni, ascensori e sistemi di sicurezza.
  5. Enti pubblici e istituzioni: Scuole, ospedali, uffici pubblici e altre istituzioni che richiedono servizi elettrici professionali per la manutenzione e l’aggiornamento delle loro infrastrutture elettriche.

Situazione del mercato

Il mercato dei servizi elettrici è in crescita grazie alla continua domanda di aggiornamenti e manutenzioni degli impianti elettrici esistenti e alla crescente attenzione verso l’efficienza energetica. Alcuni fattori chiave della situazione attuale del mercato includono:

  1. Aumento della domanda di servizi di automazione domestica: I clienti sono sempre più interessati a soluzioni di domotica che migliorano il comfort e la sicurezza delle loro abitazioni. Questo include l’installazione di sistemi di controllo della luce, termostati intelligenti e sistemi di sicurezza connessi.
  2. Efficienza energetica: La crescente attenzione all’efficienza energetica e alle fonti di energia rinnovabile sta spingendo la domanda di installazioni di pannelli solari, sistemi di gestione energetica e soluzioni LED a basso consumo.
  3. Normative di sicurezza: L’aggiornamento delle normative di sicurezza e la necessità di rispettare gli standard imposti dalle leggi stanno incrementando la domanda di ispezioni e certificazioni degli impianti elettrici.

Tendenze previste

  1. Adozione di tecnologie smart: La tendenza verso l’adozione di tecnologie smart nelle abitazioni e negli edifici commerciali continuerà a crescere. Gli elettricisti che offrono competenze in automazione domestica e integrazione di sistemi smart saranno molto richiesti.
  2. Energie rinnovabili: L’interesse per le energie rinnovabili continuerà ad aumentare, portando a una maggiore richiesta di installazioni di pannelli solari e sistemi di gestione energetica.
  3. Formazione e specializzazione: Gli elettricisti dovranno investire in formazione continua per rimanere aggiornati sulle nuove tecnologie e normative. Le specializzazioni in settori come l’automazione industriale, l’efficienza energetica e le tecnologie smart saranno particolarmente valorizzate.
  4. Sostenibilità: La sostenibilità diventerà un elemento sempre più importante, con una crescente domanda di soluzioni che riducono l’impatto ambientale. Gli elettricisti che possono offrire soluzioni sostenibili avranno un vantaggio competitivo.

Un elettricista in proprio si rivolge a diverse tipologie di clienti, tra cui clienti residenziali, clienti commerciali, clienti industriali, condomini e amministrazioni immobiliari, e enti pubblici e istituzioni. La situazione del mercato è caratterizzata da una crescente domanda di servizi di automazione domestica, efficienza energetica e il rispetto delle normative di sicurezza. Le tendenze future includono l’adozione di tecnologie smart, un maggiore focus sulle energie rinnovabili, la necessità di formazione continua e una crescente attenzione alla sostenibilità. Questi fattori offrono nuove opportunità e sfide per gli elettricisti, rendendo il settore dinamico e in continua evoluzione.

Quanto guadagna un elettricista sulla base del CCNL

Un elettricista può avere guadagni variabili in base all’inquadramento secondo il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore elettrico. Ecco una panoramica dettagliata degli stipendi minimi per i diversi inquadramenti:

Stipendi minimi per i vari inquadramenti

Operaio qualificato (Livello 1):

  • Stipendio minimo: circa 1.200 – 1.400 euro lordi mensili.
  • Include mansioni base di installazione e manutenzione di impianti elettrici sotto supervisione.

Operaio specializzato (Livello 2):

  • Stipendio minimo: circa 1.400 – 1.600 euro lordi mensili.
  • Comprende lavori di installazione e manutenzione di impianti elettrici con una certa autonomia e responsabilità.

Tecnico esperto (Livello 3):

  • Stipendio minimo: circa 1.600 – 1.800 euro lordi mensili.
  • Include lavori complessi di installazione, manutenzione e riparazione di impianti elettrici, nonché la supervisione di altri operai.

Caposquadra (Livello 4):

  • Stipendio minimo: circa 1.800 – 2.000 euro lordi mensili.
  • Comprende la gestione e il coordinamento di una squadra di operai, oltre all’esecuzione di lavori tecnici complessi.

Responsabile tecnico (Livello 5):

  • Stipendio minimo: circa 2.000 – 2.200 euro lordi mensili.
  • Include la supervisione generale dei lavori, la responsabilità dei progetti e la gestione delle risorse umane.

Gli stipendi minimi per un elettricista variano in base al livello di esperienza e responsabilità secondo il CCNL del settore elettrico. Un operaio qualificato guadagna circa 1.200 – 1.400 euro lordi mensili, mentre un responsabile tecnico può guadagnare fino a 2.200 euro lordi mensili. Questi valori possono variare in base alla località e alle specifiche condizioni contrattuali offerte dai datori di lavoro.

Calcolare i guadagni di un elettricista in proprio con il software business plan elettricista in proprio di Bsness.com

Per calcolare quanto può guadagnare un elettricista in proprio utilizzando il software business plan Elettricista in proprio di Bsness.com, è necessario inserire alcuni dati base del progetto. Il software eseguirà automaticamente tutti i calcoli necessari per fornire un quadro completo del piano economico e finanziario. Ecco come procedere:

Dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Strumenti di base: Multimetro, pinza amperometrica, trapano, cacciaviti, e altre attrezzature di base. Il costo medio è di 1.000 – 3.000 euro.
  • Veicolo commerciale: Furgone attrezzato per trasportare strumenti e materiali. Il costo medio è di 10.000 – 20.000 euro.
  • Materiali di consumo: Fili, cavi, interruttori, prese, quadri elettrici, e altri materiali necessari per i lavori. Il costo iniziale è di 2.000 – 5.000 euro.
  • Software gestionale: Programmi per la gestione delle fatture, appuntamenti e contabilità. Il costo medio è di 500 – 1.000 euro.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Installazione di impianti elettrici: Prezzo medio di 2.000 – 5.000 euro per un’abitazione.
  • Riparazioni e manutenzione: Prezzo medio di 50 – 100 euro all’ora.
  • Installazione di illuminazione: Prezzo medio di 50 – 150 euro per punto luce.
  • Impianti di sicurezza: Prezzo medio di 500 – 2.000 euro.
  • Domotica e automazione: Prezzo medio di 1.000 – 5.000 euro.
  • Certificazioni e verifiche: Prezzo medio di 100 – 300 euro.

Costi fissi:

  • Affitto del locale: Se necessario, costo medio di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Se l’elettricista ha collaboratori, costo medio di 1.500 – 2.500 euro al mese per dipendente.
  • Assicurazioni: Assicurazione professionale e del veicolo, costo medio di 1.000 – 2.000 euro all’anno.
  • Marketing e pubblicità: Costo medio di 200 – 500 euro al mese.
  • Utenze: Elettricità, acqua e altre utenze, costo medio di 100 – 300 euro al mese.

Costi variabili:

  • Carburante: Per il veicolo commerciale, costo medio di 100 – 300 euro al mese.
  • Materiali di consumo: Costo variabile in base ai lavori eseguiti, mediamente 500 – 1.000 euro al mese.

Calcolo automatico con il software

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei servizi offerti e i volumi di vendita previsti, il software calcola automaticamente il fatturato complessivo. Allo stesso modo, inserendo i costi fissi e variabili, si ottiene una panoramica dettagliata dei costi complessivi.
  2. Margini di redditività: Il programma calcola i margini di redditività di ogni servizio offerto, permettendo di identificare quali sono le attività più profittevoli.
  3. Punto di pareggio: Il software determina il punto di pareggio, cioè il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  4. Flussi di cassa: Genera previsioni dettagliate sui flussi di cassa, mostrando quando entreranno e usciranno i soldi dall’attività.

Calcolo del fabbisogno finanziario

Il software è in grado di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario necessario per avviare o espandere l’attività di elettricista in proprio. Questo include il capitale necessario per coprire gli investimenti iniziali e i costi operativi fino a quando l’attività non diventa autosufficiente.

Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che è un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR elevato indica una maggiore capacità dell’azienda di coprire i propri debiti con i flussi di cassa generati dall’attività.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Elettricista di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto per ottenere una visione completa e dettagliata del piano economico e finanziario della tua attività. Questo ti permette di calcolare automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio, i flussi di cassa, e di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurandoti di prendere decisioni informate e strategiche per il successo della tua attività.

Articolo scritto il 26/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.