Scopri quanto può guadagnare un consulente aziendale e i segreti per avviare con successo questa professione. In questo articolo, esploreremo i guadagni potenziali, i servizi offerti, i requisiti e autorizzazioni necessari, il target di clientela e le tendenze di mercato. Scopri come realizzare un business plan approfondito e professionale può aiutarti a pianificare e massimizzare i tuoi profitti in modo efficace e dettagliato.

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Quanto guadagna un consulente aziendale – fatturato e redditività

Un consulente aziendale offre servizi di consulenza strategica, gestionale, finanziaria e operativa alle aziende. I guadagni possono variare in base a diversi fattori, tra cui l’esperienza, la specializzazione e la localizzazione geografica. Ecco una panoramica del fatturato medio e del margine di redditività di questa professione.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un consulente aziendale può variare significativamente:

  • Consulenti junior: Con meno di 5 anni di esperienza, possono fatturare tra 40.000 e 60.000 euro all’anno.
  • Consulenti con esperienza media: Con 5-10 anni di esperienza, il fatturato può salire a 60.000-100.000 euro all’anno.
  • Consulenti senior: Con oltre 10 anni di esperienza e una clientela consolidata, possono raggiungere un fatturato tra 100.000 e 200.000 euro all’anno.

Margine di redditività

Il margine di redditività per un consulente aziendale dipende dai costi operativi e dalle tariffe applicate. In genere, il margine di profitto netto può oscillare tra il 30% e il 50% del fatturato.

  • Costi operativi: Inclusi affitto dell’ufficio, stipendi di eventuali collaboratori, software gestionali, spese di marketing e generali.
  • Tariffe applicate: Le tariffe orarie possono variare da 100 a 300 euro all’ora, a seconda del livello di esperienza e della complessità dei servizi offerti.

Esempio pratico

Un consulente aziendale con un fatturato annuale di 120.000 euro e un margine di redditività del 40% può aspettarsi un profitto netto di circa 48.000 euro all’anno. Questo risultato può variare in base alle spese operative e alle strategie di gestione del professionista.

Conclusione

Il guadagno di un consulente aziendale dipende da vari fattori, tra cui l’esperienza, la clientela e la gestione dei costi operativi. Con un fatturato medio che può variare dai 40.000 ai 200.000 euro all’anno e un margine di redditività tra il 30% e il 50%, questa professione offre un potenziale di guadagno significativo per chi sa gestire efficacemente la propria attività.

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Servizi offerti da un consulente aziendale

Un consulente aziendale offre una vasta gamma di servizi per supportare le aziende nella gestione strategica, operativa e finanziaria. Ecco una panoramica dettagliata dei principali servizi offerti e dei loro prezzi medi.

1. Consulenza strategica

  • Descrizione: Sviluppo di strategie aziendali per la crescita, l’espansione e il miglioramento delle performance.
  • Prezzo medio: Tra 150 e 300 euro all’ora.

2. Consulenza finanziaria

  • Descrizione: Analisi finanziarie, pianificazione e controllo di gestione, consulenza su investimenti e finanziamenti.
  • Prezzo medio: Tra 120 e 250 euro all’ora.

3. Consulenza gestionale

  • Descrizione: Ottimizzazione dei processi aziendali, miglioramento dell’efficienza operativa, implementazione di sistemi gestionali.
  • Prezzo medio: Tra 100 e 200 euro all’ora.

4. Consulenza in marketing e vendite

  • Descrizione: Sviluppo di strategie di marketing, analisi di mercato, pianificazione delle vendite e gestione delle relazioni con i clienti.
  • Prezzo medio: Tra 100 e 200 euro all’ora.

5. Consulenza in risorse umane

  • Descrizione: Gestione del personale, sviluppo di politiche retributive, formazione e sviluppo delle competenze, gestione delle relazioni sindacali.
  • Prezzo medio: Tra 80 e 150 euro all’ora.

6. Consulenza IT

  • Descrizione: Implementazione di soluzioni tecnologiche, sicurezza informatica, gestione dei sistemi informativi.
  • Prezzo medio: Tra 120 e 250 euro all’ora.

7. Consulenza legale e compliance

  • Descrizione: Supporto legale su contratti, compliance normativa, gestione delle controversie.
  • Prezzo medio: Tra 150 e 300 euro all’ora.

Esempio pratico

Un’azienda può richiedere un pacchetto di consulenza strategica per un progetto di tre mesi con un costo totale di 18.000 euro (basato su 60 ore di consulenza a 300 euro/ora). Allo stesso modo, un progetto di ottimizzazione dei processi aziendali di un mese può costare circa 8.000 euro (basato su 40 ore di consulenza a 200 euro/ora).

Conclusione

Un consulente aziendale offre servizi che spaziano dalla consulenza strategica e finanziaria alla gestione delle risorse umane e delle tecnologie informatiche. I prezzi medi dei servizi variano in base alla complessità e alla durata delle consulenze, con tariffe che possono andare da 80 euro a 300 euro all’ora. Questi servizi sono fondamentali per aiutare le aziende a migliorare le loro performance e a raggiungere i loro obiettivi strategici.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire con un consulente aziendale

Per esercitare la professione di consulente aziendale in Italia, è necessario rispettare specifici requisiti legali e ottenere diverse autorizzazioni. Ecco una descrizione dettagliata dei requisiti e delle autorizzazioni necessarie, basata su informazioni provenienti da fonti istituzionali, in particolare dalle camere di commercio.

Requisiti professionali

  1. Titolo di studio: È consigliabile possedere un diploma di laurea in discipline economiche, giuridiche, gestionali o affini. Questo fornisce una solida base teorica necessaria per affrontare le sfide professionali.
  2. Esperienza professionale: Un periodo di esperienza lavorativa presso aziende, studi professionali o altre organizzazioni può essere fondamentale per acquisire le competenze pratiche necessarie.
  3. Formazione continua: Partecipare regolarmente a corsi di formazione e aggiornamento professionale per mantenere e migliorare le competenze tecniche e gestionali.

Iscrizione all’albo professionale

  1. Registro delle Imprese: L’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio competente per territorio è obbligatoria per tutte le attività professionali.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate per la gestione fiscale dell’attività professionale.
  3. Codice ATECO: Registrare l’attività con il codice ATECO 70.22.00, relativo alle attività di consulenza aziendale e altro.

Requisiti amministrativi

  1. Polizza assicurativa: Stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile professionale, a copertura dei rischi derivanti dall’esercizio della professione.
  2. Iscrizione agli enti previdenziali: Iscriversi alla Gestione Separata INPS per la gestione dei contributi previdenziali obbligatori.

Requisiti strutturali

  1. Sede operativa: Disporre di una sede operativa adeguata e conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene sul lavoro.
  2. Dotazioni tecnologiche: Utilizzare software gestionali e strumenti tecnologici necessari per la gestione efficiente delle attività di consulenza, come computer, software specifici, strumenti di comunicazione e accesso a risorse informative aggiornate.

Procedure di avvio

  1. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Presentare una SCIA al Comune dove si trova la sede operativa, dichiarando l’inizio dell’attività. La SCIA è indispensabile per poter operare legalmente.
  2. Regime fiscale: Scegliere il regime fiscale più adatto alla propria attività (es. regime ordinario o forfettario) e seguire le procedure di dichiarazione dei redditi e versamento delle imposte.

Conclusione

Per esercitare la professione di consulente aziendale in Italia, è essenziale soddisfare una serie di requisiti professionali, amministrativi e strutturali, oltre a ottenere le necessarie autorizzazioni. Questi passaggi, basati su informazioni delle camere di commercio e altre fonti istituzionali, garantiscono la conformità legale e la competenza professionale necessarie per esercitare con successo questa importante professione.

Tipologia di clienti per un consulente aziendale

Un consulente aziendale offre i propri servizi a diverse tipologie di clienti, adattando le proprie competenze alle esigenze specifiche di ciascun segmento. Ecco una descrizione dettagliata delle principali categorie di clienti e un’analisi della situazione del mercato e delle tendenze previste.

Tipologie di clienti

  1. Piccole e medie imprese (PMI): Queste aziende necessitano di supporto strategico per la crescita e la gestione efficiente delle risorse. I consulenti aziendali aiutano le PMI a migliorare i processi operativi, a ottimizzare le risorse e a implementare strategie di marketing efficaci.
  2. Grandi aziende: Le grandi aziende richiedono servizi complessi come la gestione del cambiamento, la reingegnerizzazione dei processi e il controllo di gestione avanzato. I consulenti forniscono analisi approfondite e soluzioni personalizzate per migliorare le performance aziendali.
  3. Start-up: Le start-up cercano consulenza per lo sviluppo del business plan, la ricerca di finanziamenti e la pianificazione strategica. I consulenti aziendali supportano le start-up nella definizione del modello di business e nell’avvio delle operazioni.
  4. Enti pubblici e no-profit: Questi enti necessitano di consulenza per l’efficienza operativa, la gestione dei progetti e l’ottimizzazione delle risorse. I consulenti aziendali aiutano a migliorare i servizi offerti e a gestire i fondi pubblici in modo efficace.
  5. Professionisti e liberi professionisti: I professionisti autonomi cercano consulenza per la gestione finanziaria, la pianificazione fiscale e lo sviluppo di strategie di marketing. I consulenti aziendali offrono supporto per aumentare la redditività e gestire le attività operative in modo efficiente.

Situazione del mercato e tendenze previste

Situazione attuale del mercato

Il mercato della consulenza aziendale è in continua crescita, guidato dalla necessità delle aziende di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e di ottimizzare le proprie operazioni. La pandemia di COVID-19 ha accelerato la domanda di consulenza per la gestione delle crisi e l’implementazione di nuovi modelli di lavoro.

Tendenze previste

  1. Digitalizzazione e innovazione tecnologica: Le aziende stanno investendo in tecnologie digitali per migliorare l’efficienza e la competitività. I consulenti aziendali devono essere in grado di guidare i clienti attraverso la trasformazione digitale. L’adozione di soluzioni IT avanzate e automazione dei processi è una priorità crescente.
  2. Sostenibilità e responsabilità sociale: Cresce l’interesse per le pratiche aziendali sostenibili e la responsabilità sociale. I consulenti aziendali offrono supporto per integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali. Le aziende cercano di migliorare il loro impatto ambientale e di adottare pratiche etiche.
  3. Flessibilità e nuovi modelli di lavoro: La pandemia ha evidenziato la necessità di modelli di lavoro flessibili come lo smart working. I consulenti aziendali aiutano le aziende a implementare politiche di lavoro agile. La gestione del benessere dei dipendenti e la creazione di ambienti di lavoro inclusivi sono sempre più importanti.
  4. Globalizzazione e mercati emergenti: Le aziende stanno espandendo la loro presenza in mercati internazionali. I consulenti aziendali forniscono supporto per l’internazionalizzazione e la gestione delle operazioni globali. La crescita dei mercati emergenti offre nuove opportunità per la consulenza aziendale.

Conclusione

I consulenti aziendali si rivolgono a una vasta gamma di clienti, dalle PMI alle grandi aziende, inclusi start-up, enti pubblici e professionisti. La situazione del mercato mostra una crescente domanda di servizi specializzati, con tendenze che puntano verso la digitalizzazione, la sostenibilità, la flessibilità lavorativa e l’espansione internazionale. Queste tendenze rappresentano opportunità significative per i consulenti aziendali che sanno adattarsi e innovare nel loro settore.

Calcolare i guadagni di un consulente aziendale con il software business plan consulente aziendale di Bsness.com

Il software business plan Consulente aziendale di Bsness.com è uno strumento completo e intuitivo per calcolare il potenziale guadagno di un consulente aziendale. Ecco come utilizzare il software per otte

nere un piano economico e finanziario dettagliato.

1. Inserire i dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Computer e software gestionali: Strumenti essenziali per la gestione delle consulenze, l’analisi dei dati e la preparazione di report.
  • Arredamento per l’ufficio: Scrivanie, sedie ergonomiche, armadi e altri mobili per creare un ambiente di lavoro confortevole.
  • Strumenti di comunicazione: Telefono, stampante, scanner e connessione internet ad alta velocità.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Consulenza strategica: Prezzo medio di 150-300 euro all’ora.
  • Consulenza finanziaria: Prezzo medio di 120-250 euro all’ora.
  • Consulenza gestionale: Prezzo medio di 100-200 euro all’ora.
  • Consulenza in marketing e vendite: Prezzo medio di 100-200 euro all’ora.
  • Consulenza in risorse umane: Prezzo medio di 80-150 euro all’ora.
  • Consulenza IT: Prezzo medio di 120-250 euro all’ora.
  • Consulenza legale e compliance: Prezzo medio di 150-300 euro all’ora.

2. Calcolare i costi fissi e variabili

Costi fissi:

  • Affitto dell’ufficio: Ad esempio, 1.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Come un assistente con un salario minimo di 1.600 euro lordi al mese.
  • Assicurazioni: Polizze a copertura di responsabilità civile, 200 euro al mese.

Costi variabili:

  • Materiali di consumo: Carta, toner per stampanti, ecc., ad esempio 50 euro al mese.
  • Spese di viaggio: Per consulenze in loco, calcolate in base ai chilometri percorsi, ad esempio 0,30 euro al chilometro.
  • Commissioni: Percentuali su servizi esternalizzati, come formazione o consulenze specifiche, ad esempio 10% del prezzo del servizio.

3. Calcolo dei volumi di vendita

Il software consente di calcolare automaticamente i volumi di vendita dei servizi:

  • Inserisci il numero previsto di ore di consulenza per ciascun servizio offerto. Ad esempio, 100 ore di consulenza strategica al mese, 50 ore di consulenza finanziaria al mese, 40 ore di consulenza gestionale al mese.

4. Ottenere il piano economico e finanziario

Sulla base di tutti questi dati, il programma calcola automaticamente:

  • Fatturato complessivo: Somma dei ricavi derivanti dalla vendita dei servizi di consulenza.
  • Costi complessivi: Totale dei costi fissi e variabili.
  • Margini di redditività di ogni servizio: Differenza tra il prezzo di vendita e i costi associati.
  • Punto di pareggio (break-even-point): Il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi, senza generare né profitti né perdite.
  • Flussi di cassa: Entrate e uscite di denaro nel tempo, per garantire la liquidità dell’azienda.

5. Calcolare il fabbisogno finanziario

Il software permette di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario:

  • Finanziamento da chiedere in banca: L’importo necessario per coprire gli investimenti iniziali e il capitale circolante.
  • Indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio): Valuta la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurando che i flussi di cassa siano sufficienti a coprire il servizio del debito.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Consulente aziendale di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto, compresi gli investimenti iniziali, i servizi offerti con i relativi prezzi di vendita, i costi fissi e variabili. Il programma calcola automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio e i flussi di cassa. Inoltre, determina l’importo del fabbisogno finanziario e calcola l’indice DSCR per valutare la sostenibilità del finanziamento, garantendo una gestione finanziaria efficace e mirata per il successo della tua attività di consulente aziendale.

Articolo scritto il 13/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.