Aprire e gestire un cocktail bar può essere un’avventura entusiasmante e potenzialmente redditizia per gli imprenditori nel settore dell’ospitalità.

Tuttavia, capire la finanza e le operazioni dietro a un cocktail bar è cruciale per il successo.

Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio quanto guadagna un cocktail bar in Italia, analizzando il fatturato medio, il margine di redditività del settore e i guadagni medi.

Inoltre, ci addentreremo nei principali prodotti e servizi offerti dai cocktail bar, con un’occhiata ai relativi prezzi medi, e discuteremo le strategie per calcolare costi e guadagni.

Che tu sia un aspirante proprietario di bar o un barista esperto alla ricerca di approfondimenti, questa guida offre una panoramica essenziale per navigare nel mondo dei cocktail bar.

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QUANTO GUADAGNA UN COCKTAIL BAR: FATTURATO E REDDITIVITÀ

Il fatturato medio e la redditività di un cocktail bar in Italia possono variare significativamente a seconda di molti fattori, inclusi la location, il target di clientela, la qualità e l’unicità delle offerte, le strategie di marketing, e la gestione complessiva del bar.

Fatturato medio di un cocktail bar

Il fatturato annuo di un cocktail bar può variare ampiamente. Per un cocktail bar situato in una zona urbana o in un luogo turistico con un buon flusso di clientela, il fatturato annuo può facilmente superare i 100.000 euro.

In posizioni particolarmente privilegiate e per locali di grande successo, i ricavi possono arrivare ai 300.000 – 500.000 euro all’anno. Queste cifre possono variare in base alla dimensione del locale, alla sua popolarità, agli eventi organizzati e alla gamma di prodotti offerti.

Margine di redditività

Il margine di redditività dei cocktail bar può essere influenzato dai diversi costi operativi, inclusi il costo delle bevande, il personale, l’affitto, le utenze, le spese di marketing e manutenzione.

Un cocktail bar ben gestito può aspettarsi di ottenere un margine di profitto lordo sulle vendite di bevande che varia dal 60% all’80%, considerando che il costo delle bevande rappresenta una porzione relativamente piccola del prezzo di vendita finale.

Tuttavia, dopo aver considerato tutti i costi operativi, il margine netto di un cocktail bar può variare significativamente, con valori che possono oscillare dal 10% al 20%, a seconda dell’efficienza della gestione e della capacità di controllare i costi.

Guadagno medio

Basandoci sulle cifre sopra menzionate, un cocktail bar con un fatturato annuo di circa 300.000 euro e un margine netto del 15%, potrebbe aspettarsi un guadagno netto annuo intorno ai 45.000 euro. È importante notare che queste cifre sono puramente indicative e possono variare notevolmente da un locale all’altro.

Aprire e gestire un cocktail bar in Italia può rappresentare un’opportunità di business redditizia, specialmente se il locale è in grado di distinguersi per la qualità delle sue offerte, per l’atmosfera unica, e se si trova in una buona posizione.

Tuttavia, il successo dipende fortemente dalla gestione efficace dei costi operativi e dalla capacità di attrarre e mantenere una base di clienti solida.

LE FONTI DI RICAVO DEL COCKTAIL BAR

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In un cocktail bar, l’offerta di prodotti e servizi è pensata per attrarre un’ampia gamma di clienti, dai buongustai di cocktail agli amanti dei classici, passando per chi cerca solo un’atmosfera rilassata dove godersi un drink. Di seguito, una panoramica dei principali prodotti e servizi offerti da un cocktail bar tipico, con i relativi prezzi medi basati sul contesto italiano.

Cocktail

  • Classici: Daiquiri, Negroni, Manhattan, etc. I prezzi variano da 8€ a 12€.
  • Signature: Creazioni originali del bar. I prezzi possono variare notevolmente in base agli ingredienti, ma si aggirano tipicamente tra 10€ e 15€.
  • Mocktail (cocktail analcolici): Offerte per chi non beve alcol. Prezzi da 6€ a 10€.

Altri alcolici

  • Vini: Una selezione di vini locali e internazionali, serviti al bicchiere o alla bottiglia. Al bicchiere, i prezzi variano da 5€ a 10€, mentre le bottiglie possono partire da 20€ fino a superare i 100€ per etichette più pregiate.
  • Birre: Sia artigianali che industriali, con una gamma di prezzi da 4€ a 8€ per bottiglia o alla spina.
  • Spiriti: Ampia scelta di whisky, rum, gin, tequila, vodka, etc. Serviti solitamente in misure da 4cl, con prezzi che partono da 5€ e possono arrivare a 20€ o più per distillati rari o di alta qualità.

Cibo e snack

  • Stuzzichini e antipasti: Olive, chips, frutta secca, possono essere offerti gratuitamente o venduti a partire da 3€ a 8€.
  • Piatti più sostanziosi: Come taglieri di formaggi e salumi, mini hamburger, o tapas. Prezzi che variano da 8€ a 15€.

Servizi aggiuntivi

  • Degustazioni: Eventi di degustazione di vini, whisky o altri distillati, con esperti che guidano attraverso una selezione. Può includere piccoli abbinamenti di cibo. Prezzi per partecipare da 20€ a 50€ a persona.
  • Eventi a tema e serate musicali: Da serate jazz a DJ set, questi eventi possono essere gratuiti o avere un costo d’ingresso che varia da 5€ a 20€, a seconda dell’evento e se includono un drink di benvenuto.
  • Corsi di mixology: Per imparare l’arte del cocktail. Possono variare da 50€ a 100€ per sessione, spesso includendo tutto il necessario per partecipare.

QUANTO GUADAGNA UN BARISTA, UN BARMAN O UN BARTENDER

In Italia, uno stipendio medio per un barista con esperienza nella preparazione di cocktail varia a seconda degli anni di esperienza.

Un barista a metà carriera con 4-9 anni di esperienza può aspettarsi uno stipendio medio di circa 1.490 €, mentre un barista esperto con 10-20 anni di esperienza guadagna in media 1.600 €.

Un barista a fine carriera con più di 20 anni di esperienza può aspettarsi uno stipendio medio di circa 1.370 € .

Questi stipendi riflettono la retribuzione media complessiva e possono variare in base alla location, al tipo di impiego (part-time o full-time), e alle competenze specifiche nel campo della mixology o nella gestione avanzata di un cocktail bar.

COME CALCOLARE IL GUADAGNO DEL COCKTAIL BAR

Il software business plan bar di Bsness.com è uno strumento potentissimo per chiunque stia pianificando di aprire o gestire un cocktail bar, permettendoti di navigare attraverso il complesso processo di calcolo dei guadagni e pianificazione finanziaria con precisione e facilità.

Ecco come puoi utilizzarlo per calcolare quanto guadagna un cocktail bar:

Investimenti iniziali

Inizia inserendo tutti gli investimenti iniziali necessari per avviare il tuo cocktail bar. Questo può includere costi per ristrutturazione, arredamento, attrezzatura specifica per cocktail, licenze e altro ancora. Il software ti consente di avere una visione chiara dell’ammontare di capitale richiesto per iniziare.

Prezzi di vendita

Definisci i prezzi di vendita per ogni tipo di cocktail e altri prodotti che offrirai. Grazie alla flessibilità del software, puoi sperimentare con diversi pricing per vedere come influenzano i tuoi guadagni potenziali.

Costi variabili

Specifica i costi variabili associati alla preparazione dei cocktail e degli altri prodotti. Questo include il costo delle materie prime, come alcolici, succhi, decorazioni e così via.

Volumi di produzione e vendita

Il programma ti aiuterà a stimare i volumi di produzione e vendita basandosi sui dati inseriti, offrendoti una proiezione realistica delle vendite.

Costi fissi mensili

Inserisci i costi fissi mensili del tuo cocktail bar, che possono includere affitto, stipendi dei dipendenti, utenze, assicurazioni, e marketing. Questo ti darà un quadro chiaro delle spese fisse che dovrai coprire ogni mese.

Calcolo del fatturato e dei costi

Sulla base dei dati forniti, il software calcolerà automaticamente il fatturato totale e i costi complessivi, permettendoti di visualizzare i margini di guadagno di ogni prodotto e il punto di pareggio, ovvero il momento in cui le entrate coprono tutti i costi.

Fabbisogno finanziario

Determina esattamente quanto finanziamento avrai bisogno di richiedere in banca per coprire gli investimenti iniziali e il capitale di esercizio iniziale, tenendo conto delle tue proiezioni di vendita e dei costi.

Calcolo dell’indice DSCR

Infine, il software calcola l’indice Debt Service Coverage Ratio (DSCR), che è un indicatore della capacità del tuo cocktail bar di rimborsare il finanziamento richiesto, basandosi sulle entrate operative nette.

Con il software business plan bar di Bsness.com, hai a disposizione uno strumento completo che ti consente non solo di pianificare accuratamente l’apertura del tuo cocktail bar ma anche di monitorare e aggiustare la tua strategia di business man mano che la tua attività evolve, garantendo che ogni decisione sia informata e strategica.

Articolo scritto il 15/03/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.