Scopri quanto guadagna un cinema e come calcolare i potenziali guadagni realizzando un business plan ben fatto in modo semplice e veloce.

In questo articolo, analizziamo il fatturato medio e i margini di redditività, i prodotti e servizi offerti e i relativi prezzi, oltre ai requisiti e autorizzazioni necessari.

Ti mostreremo come trattare i dati base del progetto per ottenere un piano economico e finanziario dettagliato e come il software può aiutarti a determinare i volumi di vendita, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del tuo progetto. Pianifica il successo del tuo cinema e massimizza i profitti con Bsness.com!

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Quanto guadagna un cinema – fatturato e redditività

Gestire un cinema può essere un’attività redditizia, ma i guadagni possono variare in base a diversi fattori. Vediamo quali sono i principali elementi che influenzano il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un cinema dipende dalla dimensione della struttura, dal numero di schermi, dalla posizione geografica e dalla programmazione dei film. Un cinema di medie dimensioni, con 5-10 schermi, può generare un fatturato annuo compreso tra 500.000 e 2 milioni di euro. I cinema situati in grandi città o in centri commerciali con un’elevata affluenza possono superare anche i 5 milioni di euro di fatturato annuo.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un cinema è influenzato dai costi operativi, che includono:

  • Costi del personale: Stipendi per il personale addetto alla biglietteria, proiezionisti, addetti alla pulizia e alla sicurezza.
  • Costi dei film: Percentuali sui biglietti venduti pagate alle case di distribuzione cinematografica.
  • Costi di gestione: Affitto (se applicabile), utenze, manutenzione degli impianti e delle strutture.
  • Costi di marketing e promozione: Pubblicità, promozioni e campagne di fidelizzazione.

In media, il margine di redditività per un cinema varia tra il 10% e il 20% del fatturato annuo. Questo significa che, per un cinema con un fatturato annuo di 1 milione di euro, il profitto netto potrebbe oscillare tra 100.000 e 200.000 euro.

Aprire e gestire un cinema può essere un’impresa lucrativa, soprattutto se si presta attenzione alla gestione dei costi e alla qualità dei servizi offerti. Il fatturato medio può variare significativamente, ma con una strategia ben pianificata e una gestione efficiente, è possibile ottenere un margine di redditività sostanziale, rendendo questa attività un’opportunità interessante nel settore dell’intrattenimento.

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Prodotti e Servizi offerti da un cinema

Un cinema offre una varietà di prodotti e servizi per migliorare l’esperienza dei clienti. Ecco una panoramica dettagliata dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi.

1. Biglietti per film

Biglietti standard: Prezzo medio di 7-10 euro per adulto; Biglietti ridotti: Prezzo medio di 5-7 euro per bambini, anziani e studenti; Biglietti VIP: Prezzo medio di 15-20 euro per posti premium con servizi aggiuntivi come poltrone reclinabili e servizio di ristorazione.

2. Cibo e bevande

Popcorn: Prezzo medio di 3-6 euro per confezione, a seconda della dimensione; Bibite: Prezzo medio di 2-5 euro per bevanda, variabile in base alla dimensione e al tipo (soft drink, acqua, succhi); Caramelle e snack: Prezzo medio di 2-5 euro per confezione; Hot dog e nachos: Prezzo medio di 4-8 euro per porzione.

3. Abbonamenti e carte fedeltà

Abbonamenti mensili/annuali: Offrono accesso illimitato ai film per un periodo specifico. Prezzo medio di 20-50 euro al mese o 200-500 euro all’anno; Carte fedeltà: Programmi di punti che offrono sconti e premi per gli acquisti regolari. Costo di iscrizione variabile, spesso gratuito con vantaggi incrementali basati sui punti accumulati.

4. Noleggio sale

Noleggio sale per eventi privati: Utilizzo delle sale per eventi privati come feste di compleanno, proiezioni aziendali o eventi speciali. Prezzo medio di 200-1.000 euro per evento, a seconda della durata e dei servizi inclusi.

5. Esperienze speciali

Proiezioni in 3D e IMAX: Esperienze cinematografiche avanzate con tecnologia 3D e schermi IMAX. Prezzo medio di 10-15 euro per biglietto; Eventi speciali: Maratone di film, anteprime esclusive, proiezioni di opere teatrali, concerti e eventi sportivi. Prezzo medio di 10-25 euro per evento.

6. Vendita di merchandise

Gadget e articoli promozionali: T-shirt, poster, action figure e altri articoli legati ai film. Prezzo medio di 5-30 euro per articolo.

Un cinema offre una vasta gamma di prodotti come biglietti per film, cibo e bevande, abbonamenti e carte fedeltà, noleggio sale, esperienze speciali e merchandise. I prezzi medi variano a seconda del tipo di prodotto o servizio, garantendo opzioni per tutte le esigenze e i budget dei clienti. Questi prodotti e servizi non solo migliorano l’esperienza cinematografica, ma rappresentano anche una fonte importante di reddito per il cinema.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un cinema

Aprire un cinema in Italia richiede il rispetto di specifici requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco i principali passi da seguire, basati sulle normative e le indicazioni delle camere di commercio italiane e altre fonti istituzionali.

1. Registrazione e apertura partita IVA

È necessario registrare l’impresa presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio e aprire una partita IVA. Durante la registrazione, bisogna specificare il codice ATECO appropriato per l’attività di gestione di sale cinematografiche.

2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

È obbligatorio presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento. La SCIA attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti in materia di sicurezza, igiene e salute pubblica, permettendo di iniziare l’attività immediatamente dopo la presentazione.

3. Autorizzazione sanitaria

Deve essere ottenuta una autorizzazione sanitaria dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente, che certifica la conformità dei locali e delle attrezzature alle normative igienico-sanitarie. Questo include:

  • Igiene dei locali: Garanzia che i locali siano puliti e idonei per la gestione degli spettatori;
  • Sicurezza degli impianti: Certificazione che gli impianti elettrici e idraulici rispettino le normative di sicurezza.

4. Requisiti dei locali

I locali devono rispettare le normative in materia di sicurezza e accessibilità. Questo include:

  • Accessibilità: I locali devono essere accessibili a persone con disabilità, con percorsi senza barriere architettoniche;
  • Normative antincendio: Rispetto delle norme antincendio, comprese le uscite di emergenza, gli estintori e i dispositivi di sicurezza;
  • Capacità e comfort: Le sale devono avere una capacità adeguata di posti a sedere e garantire il comfort degli spettatori, con una buona visibilità e acustica.

5. Permessi edilizi

Se i locali richiedono lavori di ristrutturazione o modifiche strutturali, è necessario ottenere le autorizzazioni edilizie appropriate dal Comune. Questo può includere il permesso di costruire o la SCIA edilizia, a seconda della natura dei lavori.

6. Requisiti del personale

Il personale deve possedere i requisiti professionali necessari per lavorare in un cinema, tra cui:

  • Formazione specifica: Il personale deve avere una formazione adeguata in materia di sicurezza e gestione delle attrezzature cinematografiche;
  • Certificazioni professionali: Proiezionisti, addetti alla sicurezza e altri ruoli tecnici devono possedere le certificazioni professionali necessarie per esercitare.

7. Licenza per proiezioni cinematografiche

Deve essere ottenuta una licenza per le proiezioni cinematografiche dall’autorità competente (spesso il Comune o la Prefettura), che consente di proiettare film al pubblico. Questa licenza assicura che l’attività rispetti le normative sul diritto d’autore e la programmazione cinematografica.

8. Autorizzazione SIAE

È necessario ottenere un’autorizzazione dalla SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per la proiezione di film, al fine di garantire il rispetto delle leggi sul diritto d’autore e il pagamento delle relative royalties.

9. Assicurazione

È consigliabile stipulare una assicurazione per coprire eventuali danni, incidenti o responsabilità civili. Questo tipo di polizza può proteggere sia l’attività che i dipendenti.

10. Iscrizione all’INPS e INAIL

L’iscrizione all’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) e all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) è obbligatoria per garantire la copertura previdenziale e assicurativa dei dipendenti.

11. Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

L’apertura dell’attività deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate, che provvederà a registrare la nuova impresa per fini fiscali, compresa l’emissione del numero di partita IVA e l’iscrizione al regime fiscale appropriato.

Aprire un cinema richiede una serie di passaggi burocratici e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. È fondamentale seguire attentamente tutte le procedure per garantire la legalità dell’attività e il rispetto delle normative vigenti. Rivolgersi a un commercialista o a un consulente specializzato può essere di grande aiuto per navigare in questo processo e assicurarsi di non tralasciare alcun dettaglio.

Tipologia di clienti per un cinema

Un cinema si rivolge a una vasta gamma di clienti, ognuno con esigenze e preferenze diverse. Ecco una panoramica delle principali categorie di clienti a cui si rivolge:

1. Famiglie

Spesso visitano il cinema per godersi un’attività ricreativa insieme, specialmente durante i fine settimana e le festività. I film di animazione e i film per famiglie sono particolarmente apprezzati.

2. Adolescenti e giovani adulti

Costituiscono una parte significativa del pubblico dei cinema, attratti principalmente dai film d’azione, di fantascienza, horror e commedie romantiche.

3. Coppie

Spesso scelgono il cinema come destinazione per appuntamenti e serate romantiche, preferendo film romantici, drammatici e commedie.

4. Amanti del cinema e cinefili

Persone appassionate di cinema che frequentano regolarmente per vedere una vasta gamma di film, inclusi quelli indipendenti e stranieri.

5. Anziani

Cercano spesso film classici, drammi e commedie leggere. Le matinée e le proiezioni pomeridiane sono particolarmente apprezzate da questa fascia di pubblico.

6. Clienti aziendali e gruppi

Utilizzano il cinema per eventi aziendali, proiezioni private e attività di team building.

Situazione del mercato e tendenze previste

1. Ripresa post-pandemia

Dopo la pandemia di COVID-19, il mercato cinematografico ha visto una ripresa significativa. Le persone sono tornate nei cinema per godersi l’esperienza sul grande schermo, un’esperienza che non può essere completamente replicata a casa. Tuttavia, i cinema devono continuare a rassicurare i clienti riguardo alle misure di sicurezza e igiene.

2. Crescita dei contenuti streaming

La crescita dei servizi di streaming come Netflix, Amazon Prime e Disney+ ha cambiato il panorama del mercato cinematografico. Mentre questi servizi offrono una vasta gamma di contenuti direttamente a casa, i cinema stanno cercando di differenziarsi offrendo esperienze di visione uniche, come proiezioni in 3D, IMAX e eventi speciali.

3. Eventi speciali e proiezioni alternative

I cinema stanno ampliando la loro offerta con eventi speciali, come maratone di film, anteprime esclusive, proiezioni di opere teatrali, concerti e eventi sportivi. Questi eventi attraggono un pubblico più vasto e diversificato, offrendo esperienze che non possono essere vissute a casa.

4. Innovazioni tecnologiche

L’adozione di tecnologie innovative come proiettori laser, audio immersivo e sedili reclinabili sta migliorando l’esperienza di visione nei cinema. Queste innovazioni aiutano a mantenere alto l’interesse del pubblico e a competere con le comodità offerte dai servizi di streaming a casa.

5. Sostenibilità e responsabilità ambientale

C’è una crescente attenzione alla sostenibilità e alle pratiche eco-friendly. I cinema stanno adottando misure per ridurre l’impatto ambientale, come l’uso di prodotti biodegradabili per il cibo e le bevande, e l’adozione di tecnologie a basso consumo energetico.

Un cinema si rivolge a un pubblico diversificato, comprendente famiglie, adolescenti e giovani adulti, coppie, amanti del cinema, anziani e clienti aziendali. Il mercato cinematografico sta vedendo una ripresa post-pandemia e si adatta alle sfide poste dai servizi di streaming attraverso eventi speciali, innovazioni tecnologiche e un focus sulla sostenibilità. Adeguarsi a queste tendenze e comprendere le esigenze dei diversi segmenti di clientela è fondamentale per il successo di un cinema.

Calcolare i guadagni di un cinema con il software business plan cinema di Bsness.com

Utilizzare il software business plan Cinema di Bsness.com è un metodo efficace per determinare il potenziale guadagno del tuo cinema. Ecco una guida dettagliata su come utilizzare il software, illustrando i principali aspetti da considerare:

1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie

Per avviare un cinema, è necessario indicare nel software gli investimenti iniziali relativi alle attrezzature essenziali, come ad esempio:

  • Proiettori digitali: Essenziali per la proiezione dei film. Investimento medio: 30.000 – 100.000 euro per schermo;
  • Impianti audio surround: Per garantire un’esperienza audio di alta qualità. Costo medio: 10.000 – 30.000 euro per schermo;
  • Poltrone per spettatori: Confortevoli e durevoli. Costo medio: 50 – 200 euro per poltrona;
  • Sistemi di biglietteria e gestione: Software e hardware per la gestione delle vendite e delle operazioni. Costo medio: 5.000 – 20.000 euro.

2. Servizi offerti e relativi prezzi di vendita

Il software consente di dettagliare i servizi offerti dal cinema e i prezzi di vendita associati. Alcuni esempi includono:

  • Biglietti per film: Prezzo medio di 7-10 euro per biglietto standard, 10-15 euro per proiezioni in 3D e IMAX;
  • Cibo e bevande: Prezzo medio di 3-6 euro per popcorn, 2-5 euro per bibite, 4-8 euro per hot dog e nachos;
  • Abbonamenti e carte fedeltà: Prezzo medio di 20-50 euro al mese o 200-500 euro all’anno;
  • Noleggio sale per eventi privati: Prezzo medio di 200-1.000 euro per evento.

3. Costi fissi e costi variabili

Per un calcolo accurato, è essenziale inserire nel software i costi fissi e variabili. Ecco alcuni esempi:

  • Costi fissi:
    • Affitto del locale: Variabile a seconda della posizione, con una media di 5.000 – 15.000 euro al mese;
    • Stipendi del personale: Con una spesa mensile di 10.000 – 30.000 euro, a seconda del numero di dipendenti;
    • Spese amministrative: Utenze, assicurazioni, ecc., con un costo di 2.000 – 5.000 euro al mese.
  • Costi variabili:
    • Costi dei film: Percentuali sui biglietti venduti pagate alle case di distribuzione cinematografica, con una media del 35-50% del prezzo del biglietto;
    • Costi delle materie prime: Forniture di cibo e bevande, con una media mensile di 3.000 – 10.000 euro;
    • Costi di manutenzione: Riparazione e manutenzione delle attrezzature e degli edifici, con una media di 1.000 – 5.000 euro al mese;
    • Costi di marketing: Pubblicità online e offline, con una spesa media di 500 – 2.000 euro al mese.

4. Calcolo automatico del piano economico e finanziario

Il software Bsness.com calcola automaticamente il piano economico e finanziario basandosi sui dati inseriti. In particolare:

  • Volumi di vendita: Il software calcola i volumi di vendita dei servizi basandosi su stime di affluenza e prezzi di vendita;
  • Fatturato e costi complessivi: Determina il fatturato totale e i costi operativi complessivi;
  • Margini di redditività: Calcola i margini di redditività per ogni servizio offerto;
  • Punto di pareggio: Identifica il punto di pareggio, ossia il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi;
  • Flussi di cassa: Prevede i flussi di cassa per gestire le entrate e le uscite finanziarie nel tempo.

5. Calcolo del fabbisogno finanziario e indice DSCR

Il software permette di determinare l’importo del fabbisogno finanziario per individuare l’ammontare del finanziamento necessario. Inoltre, calcola il DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indice che misura la capacità dell’azienda di sostenere il finanziamento richiesto, valutando così la sostenibilità del debito.

Conclusioni

Utilizzando il software business plan cinema di Bsness.com, puoi ottenere una visione completa e dettagliata del potenziale guadagno del tuo cinema. Inserendo i dati base del progetto, il software esegue calcoli automatici per offrirti un piano economico e finanziario accurato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a pianificare il futuro della tua attività.

Articolo scritto il 5/7/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.