Vuoi scoprire quanto guadagna un caseificio e come pianificare al meglio la tua attività? In questo articolo esploriamo i guadagni potenziali, i prodotti e servizi offerti, i requisiti e le autorizzazioni necessari, il profilo dei clienti e le tendenze di mercato. Con la realizzazione di un business plan approfondito, calcolare i profitti e gestire ogni dettaglio diventa semplice e intuitivo. Scopri come massimizzare il successo del tuo caseificio!

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Quanto guadagna un caseificio – fatturato e redditività

Un caseificio può generare guadagni significativi a seconda della località, delle dimensioni dell’attività e della qualità dei prodotti offerti. Ecco una panoramica su quanto guadagna un caseificio, indicando il fatturato medio e il margine di redditività.

Fatturato medio di un caseificio

Il fatturato medio di un caseificio può variare notevolmente:

  1. Piccolo caseificio: Un piccolo caseificio che produce e vende formaggi artigianali può generare un fatturato annuo compreso tra 100.000 e 300.000 euro.
  2. Caseificio di medie dimensioni: Un caseificio con una produzione più ampia e una distribuzione locale o regionale può avere un fatturato annuo tra 500.000 e 1.000.000 euro.
  3. Grande caseificio: Un caseificio di grandi dimensioni con una distribuzione nazionale o internazionale può generare un fatturato annuo superiore a 1.000.000 euro, arrivando anche a 5.000.000 euro o più.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un caseificio dipende dai costi operativi, tra cui:

  • Costi delle materie prime: Latte e altri ingredienti necessari per la produzione.
  • Costi del personale: Stipendi per i lavoratori addetti alla produzione, confezionamento e amministrazione.
  • Costi di manutenzione: Manutenzione delle attrezzature e delle strutture.
  • Costi di distribuzione: Spese per il trasporto e la logistica.
  • Costi di marketing: Spese per promozioni e pubblicità.

In media, il margine di redditività netto per un caseificio ben gestito si aggira intorno al 10-20% del fatturato.

Considerando un fatturato annuo di 500.000 euro:

  • 10% di 500.000 euro = 50.000 euro di reddito netto;
  • 20% di 500.000 euro = 100.000 euro di reddito netto.

Un caseificio può avere un fatturato medio che varia da 100.000 euro per una piccola attività a oltre 5.000.000 euro per un grande caseificio. Il margine di redditività netto si aggira intorno al 10-20% del fatturato, il che significa che un caseificio con un fatturato annuo di 500.000 euro può guadagnare tra 50.000 e 100.000 euro. Questi valori possono variare in base alla località, alla qualità del prodotto, alla strategia di distribuzione e alla gestione complessiva dell’attività.

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Prodotti e Servizi offerti da un caseificio

Un caseificio offre una vasta gamma di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze dei consumatori e dei clienti commerciali. Ecco una panoramica dei principali prodotti e servizi offerti, con i relativi prezzi medi:

Prodotti

  1. Formaggi freschi:
    • Mozzarella: Prezzo medio di 10-15 euro al kg.
    • Ricotta: Prezzo medio di 8-12 euro al kg.
    • Stracchino: Prezzo medio di 12-18 euro al kg.
  2. Formaggi stagionati:
    • Parmigiano Reggiano: Prezzo medio di 20-30 euro al kg.
    • Pecorino: Prezzo medio di 18-25 euro al kg.
    • Gorgonzola: Prezzo medio di 15-20 euro al kg.
  3. Formaggi a pasta filata:
    • Provolone: Prezzo medio di 12-18 euro al kg.
    • Caciocavallo: Prezzo medio di 15-20 euro al kg.
  4. Formaggi a crosta fiorita:
    • Brie: Prezzo medio di 15-20 euro al kg.
    • Camembert: Prezzo medio di 20-25 euro al kg.
  5. Formaggi erborinati:
    • Roquefort: Prezzo medio di 25-30 euro al kg.
    • Stilton: Prezzo medio di 20-25 euro al kg.
  6. Latticini e derivati:
    • Burro: Prezzo medio di 10-15 euro al kg.
    • Panna fresca: Prezzo medio di 8-12 euro al litro.
    • Yogurt artigianale: Prezzo medio di 4-6 euro al litro.

Servizi

  1. Vendita diretta al pubblico:
    • Spaccio aziendale: Vendita diretta dei prodotti del caseificio ai consumatori. Prezzi leggermente inferiori rispetto alla distribuzione al dettaglio.
  2. Fornitura a ristoranti e negozi:
    • Fornitura regolare di formaggi e latticini a ristoranti, hotel e negozi di alimentari. Prezzi variabili in base al volume dell’ordine e agli accordi contrattuali.
  3. Degustazioni e visite guidate:
    • Tour del caseificio: Visite guidate per scoprire il processo di produzione dei formaggi. Prezzo medio di 10-20 euro a persona.
    • Degustazioni di formaggi: Assaggi guidati dei prodotti del caseificio. Prezzo medio di 20-30 euro a persona.
  4. Corsi di formazione:
    • Corsi di caseificazione: Formazione per appassionati e professionisti sulla produzione di formaggi. Prezzo medio di 100-200 euro per corso.
    • Workshop tematici: Corsi su temi specifici come la produzione di formaggi freschi o stagionati. Prezzo medio di 50-100 euro per workshop.

Un caseificio offre una vasta gamma di prodotti tra cui formaggi freschi, formaggi stagionati, formaggi a pasta filata, formaggi a crosta fiorita, formaggi erborinati, e latticini e derivati. I prezzi medi variano da 8 a 30 euro al kg a seconda del tipo di formaggio. I servizi offerti includono vendita diretta al pubblico, fornitura a ristoranti e negozi, degustazioni e visite guidate, e corsi di formazione, con prezzi variabili a seconda del servizio specifico. Questi prodotti e servizi mirano a soddisfare le esigenze dei consumatori e dei clienti commerciali, offrendo un’esperienza completa e di alta qualità.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire un caseificio

Aprire un caseificio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici, regolamentati dalle normative nazionali e locali. Ecco una descrizione dettagliata basata su fonti istituzionali, come le camere di commercio italiane:

Requisiti legali e amministrativi

  1. Iscrizione al Registro delle Imprese: È obbligatoria l’iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio della provincia in cui si intende avviare l’attività. Questo passaggio formalizza la nascita del caseificio come entità legale.
  2. Partita IVA: È necessario aprire una Partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate, che consente di svolgere attività commerciali in modo legale e di gestire le imposte relative.
  3. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di avviare l’attività, è necessario presentare la SCIA al Comune di competenza. Questo documento attesta che l’attività rispetta tutte le normative vigenti e permette di iniziare l’attività senza ulteriori autorizzazioni.

Elenco dei requisiti strutturali e sanitari

  1. Autorizzazione sanitaria: È obbligatoria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’ASL di competenza. Questa autorizzazione verifica che i locali e le attrezzature rispettino le norme igienico-sanitarie.
  2. Certificato di agibilità: I locali devono avere il certificato di agibilità, che attesta la conformità degli stessi alle normative edilizie e di sicurezza.
  3. Piano di autocontrollo HACCP: È necessario predisporre un piano di autocontrollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points) per garantire la sicurezza alimentare. Questo piano deve essere approvato dall’ASL.
  4. Normative antincendio: È necessario rispettare le normative antincendio. Per i locali superiori a una certa metratura, può essere richiesto il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) rilasciato dai Vigili del Fuoco.

Requisiti specifici per il caseificio

  1. Laboratorio di produzione: Deve essere allestito un laboratorio di produzione conforme alle normative sanitarie, dotato delle attrezzature necessarie per la lavorazione del latte e la produzione di formaggi.
  2. Magazzino e locali di stagionatura: È necessario disporre di un magazzino per lo stoccaggio delle materie prime e dei prodotti finiti, nonché di locali idonei per la stagionatura dei formaggi.

I requisiti professionali e di gestione

  1. Esperienza e competenze: Sebbene non obbligatorio, avere esperienza e competenze nel settore lattiero-caseario può facilitare il successo dell’attività. Frequentare corsi di formazione specifici può essere utile.
  2. Personale qualificato: Il personale addetto alla produzione deve essere adeguatamente formato e in possesso di certificazioni HACCP.

Adempimenti fiscali e contabili

  1. Iscrizione all’INPS e all’INAIL: Per i titolari e i dipendenti, è obbligatoria l’iscrizione all’INPS per la previdenza sociale e all’INAIL per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  2. Gestione contabile e fiscale: È necessario mantenere una corretta gestione contabile e fiscale tramite un commercialista o un servizio di contabilità. Questo include la tenuta dei registri contabili, la dichiarazione dei redditi e il pagamento delle imposte.

Altri requisiti e autorizzazioni

  1. Contratto di locazione o proprietà: Se i locali sono in affitto, è necessario avere un contratto di locazione regolarmente registrato. Se sono di proprietà, bisogna disporre della documentazione attestante la proprietà.
  2. Assicurazione commerciale: È consigliabile avere una assicurazione commerciale che copra i rischi legati all’attività, come danni ai locali, furto o responsabilità civile.

Aprire un caseificio richiede il rispetto di una serie di requisiti e autorizzazioni specifici. È necessario iscriversi al Registro delle Imprese, ottenere una Partita IVA, e presentare la SCIA. Inoltre, sono necessarie l’autorizzazione sanitaria dall’ASL, il certificato di agibilità, e la predisposizione di un piano di autocontrollo HACCP. È obbligatorio rispettare le normative antincendio e allestire un laboratorio di produzione e locali idonei per la stagionatura. Il personale deve essere qualificato e in possesso delle certificazioni HACCP. È fondamentale disporre della documentazione relativa ai locali, gestire correttamente gli aspetti fiscali e contabili, e considerare un’assicurazione commerciale. Questi passaggi garantiscono la conformità alle normative e un avvio regolare dell’attività.

Tipologia di clienti per un caseificio

Un caseificio si rivolge a diverse tipologie di clienti che apprezzano la qualità dei prodotti caseari artigianali e locali. Ecco una descrizione delle principali tipologie di clienti e alcune informazioni sulla situazione del mercato e le tendenze previste:

Tipologia di clienti

  1. Consumatori finali: Questi clienti acquistano direttamente dal caseificio per uso personale. Apprezzano i prodotti freschi, la qualità artigianale e l’origine locale dei formaggi e latticini. Spesso frequentano il punto vendita aziendale o mercati locali.
  2. Ristoranti e hotel: Le strutture ristorative e alberghiere che cercano prodotti di alta qualità per arricchire il loro menù. Questi clienti valorizzano i formaggi tipici locali e i prodotti a denominazione d’origine protetta (DOP).
  3. Negozi di alimentari e gastronomie: Rivenditori che desiderano offrire ai loro clienti una selezione di prodotti caseari di alta qualità. Questi negozi apprezzano la varietà e la qualità dei formaggi artigianali.
  4. GDO (Grande Distribuzione Organizzata): Supermercati e ipermercati che includono nei loro assortimenti prodotti caseari di nicchia e artigianali. Questi clienti cercano fornitori affidabili che possano garantire forniture regolari e standard di qualità.
  5. Turisti: Visitatori che cercano esperienze enogastronomiche autentiche e desiderano acquistare prodotti tipici locali. Spesso visitano il caseificio durante tour e degustazioni.

Situazione del mercato

Il mercato dei prodotti caseari artigianali è in crescita, trainato da una crescente domanda di prodotti di qualità, sostenibili e locali. Alcuni fattori chiave della situazione attuale del mercato includono:

  1. Crescente consapevolezza del consumatore: I consumatori sono sempre più attenti alla qualità e alla provenienza dei prodotti alimentari. Preferiscono formaggi realizzati con metodi tradizionali e ingredienti naturali.
  2. Aumento della domanda di prodotti locali: C’è un forte interesse per i prodotti locali, che sono percepiti come più freschi e autentici. I caseifici locali possono sfruttare questa tendenza per promuovere i loro prodotti.
  3. Competizione con la grande distribuzione: Mentre la grande distribuzione offre una vasta gamma di prodotti caseari industriali a prezzi competitivi, i caseifici artigianali puntano sulla differenziazione attraverso la qualità e l’unicità dei loro prodotti.

Tendenze previste

  1. Sostenibilità e benessere animale: I consumatori sono sempre più interessati a prodotti che rispettano l’ambiente e il benessere degli animali. I caseifici che adottano pratiche sostenibili possono attrarre questi clienti.
  2. Innovazione e diversificazione dei prodotti: I caseifici stanno ampliando la loro gamma di prodotti includendo varianti di formaggi con sapori innovativi, prodotti a base di latte alternativo (come latte di capra o di pecora), e prodotti biologici.
  3. Esperienze enogastronomiche: I consumatori cercano esperienze oltre al semplice acquisto. Le degustazioni, i tour dei caseifici e i corsi di caseificazione stanno diventando sempre più popolari.
  4. Vendite online: La pandemia ha accelerato la crescita delle vendite online di prodotti alimentari. I caseifici stanno investendo in piattaforme di e-commerce per raggiungere un pubblico più ampio.

Un caseificio si rivolge a diverse tipologie di clienti, tra cui consumatori finali, ristoranti e hotel, negozi di alimentari e gastronomie, GDO e turisti. La situazione del mercato è caratterizzata da una crescente domanda di prodotti di qualità, locali e sostenibili. Le tendenze future includono un maggiore focus sulla sostenibilità e il benessere animale, l’innovazione e diversificazione dei prodotti, l’offerta di esperienze enogastronomiche, e l’espansione delle vendite online. Questi fattori offrono nuove opportunità e sfide per i caseifici, rendendo il settore dinamico e in continua evoluzione.

Calcolare i guadagni di un caseificio con il software business plan caseificio di Bsness.com

Per calcolare quanto può guadagnare un caseificio utilizzando il software business plan Caseificio di Bsness.com, è necessario inserire alcuni dati base del progetto. Il software eseguirà automaticamente tutti i calcoli necessari per fornire un quadro completo del piano economico e finanziario. Ecco come procedere:

Dati base del progetto

Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie:

  • Pastorizzatore: Macchina per pastorizzare il latte. Il costo medio è di 10.000 – 30.000 euro.
  • Caldaie e cisterne: Attrezzature per riscaldare e conservare il latte. Il costo medio è di 5.000 – 15.000 euro.
  • Stagionatori: Locali attrezzati per la stagionatura dei formaggi. Il costo medio è di 10.000 – 50.000 euro.
  • Macchine per il confezionamento: Attrezzature per confezionare i prodotti finiti. Il costo medio è di 5.000 – 20.000 euro.
  • Veicoli per la distribuzione: Furgoni refrigerati per la consegna dei prodotti. Il costo medio per veicolo è di 20.000 – 40.000 euro.

Servizi offerti e relativi prezzi di vendita:

  • Vendita di formaggi freschi e stagionati: Prezzo medio di 10-30 euro al kg a seconda del tipo di formaggio.
  • Vendita di latticini: Prezzo medio di 8-15 euro al litro per panna, yogurt e altri latticini.
  • Degustazioni e visite guidate: Prezzo medio di 10-20 euro a persona.
  • Corsi di caseificazione: Prezzo medio di 100-200 euro per corso.

Costi fissi:

  • Affitto del locale: Costo medio di 1.000 – 3.000 euro al mese.
  • Stipendi del personale: Stipendi per i lavoratori addetti alla produzione, confezionamento e amministrazione. Costo medio di 1.500 – 3.000 euro al mese per dipendente.
  • Utenze e manutenzione: Costi per elettricità, acqua, gas e manutenzione delle attrezzature. Costo medio di 500 – 1.500 euro al mese.
  • Marketing e pubblicità: Costi per promozioni e campagne pubblicitarie. Costo medio di 200 – 1.000 euro al mese.

Costi variabili:

  • Materie prime: Latte e altri ingredienti necessari per la produzione. Costo medio di 0,50 – 1 euro al litro di latte.
  • Materiali di consumo: Include materiali di consumo come confezioni, etichette e altri materiali di imballaggio. Costo medio di 0,10 – 0,50 euro per confezione.

Calcolo automatico con il software

  1. Fatturato e costi complessivi: Inserendo i prezzi di vendita dei prodotti offerti e i volumi di vendita previsti, il software calcola automaticamente il fatturato complessivo. Allo stesso modo, inserendo i costi fissi e variabili, si ottiene una panoramica dettagliata dei costi complessivi.
  2. Margini di redditività: Il programma calcola i margini di redditività di ogni prodotto e servizio offerto, permettendo di identificare quali sono le attività più profittevoli.
  3. Punto di pareggio: Il software determina il punto di pareggio, cioè il livello di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto.
  4. Flussi di cassa: Genera previsioni dettagliate sui flussi di cassa, mostrando quando entreranno e usciranno i soldi dall’attività.

Calcolo del fabbisogno finanziario

Il software è in grado di calcolare l’esatto importo del fabbisogno finanziario necessario per avviare o espandere il caseificio. Questo include il capitale necessario per coprire gli investimenti iniziali e i costi operativi fino a quando l’attività non diventa autosufficiente.

Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software consente di calcolare l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che è un indicatore fondamentale per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR elevato indica una maggiore capacità dell’azienda di coprire i propri debiti con i flussi di cassa generati dall’attività.

Conclusione

Utilizzando il software business plan Caseificio di Bsness.com, puoi facilmente inserire i dati base del progetto per ottenere una visione completa e dettagliata del piano economico e finanziario del tuo caseificio. Questo ti permette di calcolare automaticamente il fatturato, i costi complessivi, i margini di redditività, il punto di pareggio, i flussi di cassa, e di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto, assicurandoti di prendere decisioni informate e strategiche per il successo della tua attività.

Articolo scritto il 26/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.