Scopri come calcolare quanto può guadagnare un negozio di alimentari con il nostro approfondimento dettagliato. Dalle stime di guadagno ai prodotti e servizi offerti, passando per i requisiti necessari e le tendenze di mercato, troverai tutte le informazioni essenziali per avviare e gestire con successo il tuo negozio utilizzando il software business plan Negozio di alimentari di Bsness.com.

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Quanto guadagna in media un negozio di alimentari – fatturato e redditività

Un negozio di alimentari può essere un’attività molto redditizia, ma i guadagni variano in base a diversi fattori. Ecco un’analisi dettagliata del fatturato medio e del margine di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio di un negozio di alimentari dipende dalla dimensione, dalla posizione, dal target di clientela e dalla varietà di prodotti offerti. In media, un negozio di alimentari può generare:

  • Piccolo negozio: Fatturato annuo tra 100.000 e 300.000 euro;
  • Negozio di medie dimensioni: Fatturato annuo tra 300.000 e 700.000 euro;
  • Grande negozio o supermercato: Fatturato annuo che può superare i 700.000 euro e arrivare fino a 1 milione di euro o più.

Margine di redditività

Il margine di redditività di un negozio di alimentari è influenzato dai costi delle materie prime, dai costi operativi e dalla strategia di prezzo. Generalmente, i margini di profitto sono:

  • Margine di profitto lordo: Spesso intorno al 20-30%. Questo margine include il costo dei prodotti alimentari e degli articoli venduti;
  • Margine di profitto netto: Dopo aver considerato tutte le spese operative, come affitto, stipendi, utenze e tasse, il margine netto tende ad essere tra il 5% e il 10%.

Fattori che influenzano il guadagno

  1. Costo delle materie prime: Acquistare prodotti di qualità a prezzi competitivi può aumentare i margini di profitto;
  2. Efficienza operativa: Ottimizzare i processi di gestione e vendita riduce gli sprechi e i costi operativi;
  3. Prezzi di vendita: Bilanciare i prezzi per essere competitivi e coprire i costi è cruciale;
  4. Location: La posizione del negozio influisce sul volume di clienti e sulle vendite;
  5. Marketing e promozione: Investire in pubblicità può aumentare la visibilità e il numero di clienti.

Conclusione

In sintesi, un negozio di alimentari ben gestito può aspettarsi un fatturato medio annuo che varia significativamente a seconda delle dimensioni e della posizione, con margini di profitto netto che si aggirano intorno al 5-10%. La chiave del successo risiede nell’equilibrio tra qualità dei prodotti, efficienza operativa e strategia di marketing.

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Prodotti e Servizi offerti da un negozio di alimentari

Un negozio di alimentari offre una vasta gamma di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze quotidiane dei clienti. Ecco un elenco dettagliato dei principali prodotti e servizi offerti, insieme ai prezzi medi associati.

Prodotti

  1. Prodotti freschi
    • Frutta e verdura: Prezzo medio di 2-4 euro al kg;
    • Carne: Prezzo medio di 10-20 euro al kg;
    • Pesce: Prezzo medio di 15-25 euro al kg;
    • Latticini: Prezzo medio di 3-6 euro per litro di latte e 5-10 euro al kg per formaggi.
  2. Prodotti confezionati
    • Pasta e riso: Prezzo medio di 1-3 euro al kg;
    • Oli e condimenti: Prezzo medio di 5-10 euro al litro per l’olio extravergine di oliva;
    • Conserve: Prezzo medio di 2-4 euro per barattolo.
  3. Prodotti da forno
    • Pane: Prezzo medio di 2-4 euro al kg;
    • Dolci e pasticceria: Prezzo medio di 10-20 euro al kg.
  4. Bevande
    • Acqua: Prezzo medio di 0,30-1 euro per bottiglia da 1,5 litri;
    • Succhi di frutta: Prezzo medio di 2-3 euro per litro;
    • Vino e birra: Prezzo medio di 5-15 euro per bottiglia.
  5. Prodotti per la casa
    • Detersivi e prodotti per la pulizia: Prezzo medio di 2-5 euro per confezione;
    • Carta igienica e tovaglioli: Prezzo medio di 3-6 euro per confezione.

Servizi

  1. Consegna a domicilio
    • Spedizioni a domicilio: Servizio di consegna per ordini effettuati in negozio o online, con un costo medio di 5-10 euro per spedizione (spesso gratuito oltre una certa soglia di spesa).
  2. Preparazione di pacchi regalo
    • Cesti natalizi e regali: Preparazione di cesti regalo con prodotti selezionati, con prezzi medi che variano tra 30 e 100 euro.
  3. Servizi di catering
    • Catering per eventi: Fornitura di cibi e bevande per eventi e feste, con un prezzo medio di 15-30 euro a persona.
  4. Prodotti su ordinazione
    • Prodotti speciali: Possibilità di ordinare prodotti particolari o di nicchia non disponibili normalmente in negozio, con prezzi variabili in base al prodotto.
  5. Degustazioni e promozioni
    • Eventi di degustazione: Organizzazione di eventi di degustazione per promuovere nuovi prodotti, spesso gratuiti o con un costo simbolico.

Un negozio di alimentari offre una vasta gamma di prodotti freschi e confezionati, bevande e prodotti per la casa, con prezzi medi che variano a seconda della categoria e della qualità dei prodotti. I servizi offerti includono la consegna a domicilio, la preparazione di pacchi regalo, servizi di catering, prodotti su ordinazione e degustazioni, tutti progettati per migliorare l’esperienza del cliente e aumentare la redditività dell’attività.

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Requisiti e autorizzazioni per aprire con un negozio di alimentari

Aprire un negozio di alimentari richiede il rispetto di una serie di requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni per garantire la conformità alle normative vigenti. Di seguito, elenchiamo in modo dettagliato i principali requisiti e autorizzazioni basandoci su informazioni provenienti da fonti istituzionali come le camere di commercio.

Requisiti legali e burocratici

  1. Iscrizione alla Camera di Commercio
    • Apertura della Partita IVA: Il primo passo per avviare un’attività commerciale è l’apertura della Partita IVA;
    • Iscrizione al Registro delle Imprese: Necessaria per essere riconosciuti come impresa e per operare legalmente.
  2. Autorizzazioni commerciali
    • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Deve essere presentata al Comune di competenza per dichiarare l’inizio dell’attività. La SCIA certifica che l’attività rispetta tutte le normative vigenti.
  3. Autorizzazione sanitaria
    • Notifica sanitaria: Prima di avviare l’attività, è obbligatorio notificare l’apertura all’ASL competente. Questa notifica certifica che il negozio rispetta le norme igienico-sanitarie previste;
    • Certificato HACCP: Tutti gli operatori devono seguire un corso di formazione in materia di igiene e sicurezza alimentare e ottenere il relativo certificato HACCP.
  4. Regolamentazioni specifiche
    • Autorizzazione per l’esposizione di insegne: È necessario ottenere l’autorizzazione dal Comune per l’installazione di insegne pubblicitarie e cartelli.

Requisiti strutturali e tecnici

  1. Locali adeguati
    • Requisiti urbanistici: I locali devono essere conformi alle normative urbanistiche e di destinazione d’uso;
    • Strutture e attrezzature: Il negozio deve essere adeguatamente attrezzato per la conservazione e la vendita dei prodotti alimentari, con spazi idonei per il magazzino, l’area di vendita e i locali refrigerati.
  2. Sistemi di sicurezza
    • Sistemi antincendio: Devono essere installati estintori e sistemi di allarme antincendio conformi alle normative;
    • Dispositivi di sicurezza: Devono essere presenti sistemi di sicurezza come telecamere di sorveglianza, allarmi anti-intrusione e casseforti per la gestione del contante.

Requisiti fiscali e amministrativi

  1. Registri fiscali
    • Contabilità ordinaria: Obbligatoria per tutte le imprese, richiede la registrazione dettagliata di tutte le operazioni finanziarie;
    • Bilancio annuale: Deve essere redatto e depositato presso la Camera di Commercio.
  2. Assicurazione
    • Polizza assicurativa: È consigliabile stipulare una polizza assicurativa per coprire eventuali danni a terzi, furti, incendi e infortuni sul lavoro.
  3. Contratti di lavoro
    • Regolarizzazione del personale: Tutti i dipendenti devono essere assunti regolarmente, con contratti conformi alle normative vigenti in materia di lavoro.

Normative igienico-sanitarie

  1. Igiene dei locali
    • Pulizia e manutenzione: I locali devono essere mantenuti puliti e in buono stato di manutenzione, rispettando le normative igienico-sanitarie;
    • Conservazione dei prodotti: I prodotti alimentari devono essere conservati in condizioni igieniche adeguate, con particolare attenzione alle temperature di conservazione.

Autorizzazioni specifiche

  1. Licenza di vendita di prodotti particolari
    • Autorizzazione per la vendita di alcolici: Se il negozio vende alcolici, è necessaria un’autorizzazione specifica rilasciata dal Comune.
  2. Permessi per eventi promozionali
    • Autorizzazione comunale per eventi: Se si intendono organizzare eventi promozionali o degustazioni, è necessario ottenere i permessi dal Comune.

Per aprire un negozio di alimentari in Italia, è necessario soddisfare una serie di requisiti legali, burocratici e strutturali. Questi includono l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’ottenimento delle autorizzazioni commerciali e sanitarie, e la conformità alle normative urbanistiche e di sicurezza. Inoltre, è essenziale gestire correttamente la contabilità e assicurare il personale. Rispettare tutte queste norme è fondamentale per operare in modo legale e sicuro, garantendo il successo e la sostenibilità dell’attività.

Tipologia di clienti per un negozio di alimentari

Un negozio di alimentari si rivolge a una varietà di tipologie di clienti, ognuna con esigenze e preferenze specifiche. Ecco una descrizione dettagliata dei principali segmenti di clientela:

Clienti individuali

  1. Famiglie
    • Clienti abituali: Famiglie che fanno la spesa regolarmente e cercano una varietà di prodotti freschi e confezionati per soddisfare le esigenze quotidiane.
    • Clienti attenti al budget: Famiglie che cercano offerte speciali e promozioni per risparmiare sulla spesa settimanale.
  2. Clienti salutisti
    • Consumatori attenti alla salute: Persone che scelgono prodotti biologici, freschi e salutari, interessate a cibi integrali, senza conservanti e con basso contenuto di zuccheri e grassi.
    • Clienti con esigenze dietetiche specifiche: Consumatori che cercano prodotti senza glutine, senza lattosio, vegani o vegetariani.
  3. Clienti gourmet
    • Appassionati di cucina: Persone che amano cucinare e cercano ingredienti di alta qualità e prodotti speciali come oli pregiati, spezie particolari e cibi esotici.
    • Clienti alla ricerca di prodotti locali e artigianali: Consumatori che preferiscono acquistare prodotti locali e sostenere i produttori della zona.

Clienti aziendali

  1. Ristoranti e caffetterie
    • Forniture regolari: Ristoranti e caffetterie che necessitano di forniture regolari di prodotti freschi e confezionati per la preparazione dei loro menu.
    • Servizi di catering: Aziende di catering che acquistano grandi quantità di prodotti per eventi e ricevimenti.
  2. Uffici e aziende
    • Servizi di consegna: Uffici e aziende che ordinano prodotti alimentari per i dipendenti, come snack, bevande e pasti pronti.

Cenni sulla situazione del mercato e tendenze previste

Il mercato dei negozi di alimentari è in continua evoluzione, influenzato da cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e dalle innovazioni tecnologiche. Ecco alcune tendenze chiave e previsioni:

  1. Crescita dell’e-commerce alimentare
    • La domanda di acquisti online continua a crescere, con un numero sempre maggiore di consumatori che preferiscono acquistare prodotti alimentari su piattaforme di e-commerce. Questo trend è stato accelerato dalla pandemia e continua a influenzare il comportamento d’acquisto.
  2. Sostenibilità e prodotti biologici
    • C’è una crescente attenzione alla sostenibilità e all’uso di prodotti biologici. I consumatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale dei loro acquisti e preferiscono negozi che adottano pratiche ecologiche e offrono prodotti certificati biologici.
  3. Convenienza e prodotti ready-to-eat
    • La domanda di prodotti pronti da mangiare e pasti pronti è in aumento, con i consumatori che cercano soluzioni rapide e convenienti per i pasti quotidiani. Questo include piatti pronti, insalate confezionate e snack salutari.
  4. Prodotti locali e artigianali
    • L’interesse per i prodotti locali e artigianali è in crescita, con i consumatori che desiderano sostenere i produttori locali e acquistare prodotti freschi e di qualità superiore.
  5. Innovazioni tecnologiche
    • L’integrazione di tecnologie avanzate come la tracciabilità dei prodotti tramite blockchain, l’uso di app per ordinare online e la consegna a domicilio sta migliorando l’esperienza d’acquisto e aumentando l’efficienza operativa.

Il negozio di alimentari si rivolge a una vasta gamma di clienti, dalle famiglie ai clienti salutisti e gourmet, passando per ristoranti e aziende. Il mercato dei negozi di alimentari è in continua evoluzione, guidato dalla crescita dell’e-commerce, dall’attenzione alla sostenibilità, dalla domanda di prodotti ready-to-eat e dall’interesse per i prodotti locali. Queste tendenze offrono nuove opportunità per i negozi di alimentari di migliorare l’esperienza del cliente e aumentare la redditività.

Quanto guadagna un dipendente di un negozio di alimentari sulla base del CCNL

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore del commercio dettaglia gli stipendi minimi per i dipendenti di un negozio di alimentari. Di seguito, vengono indicati gli stipendi minimi per i vari inquadramenti professionali, basandosi su quanto previsto dal CCNL.

Inquadramenti e stipendi minimi

  1. Addetto alle vendite
    • Stipendio minimo mensile: 1.200 – 1.400 euro
    • Descrizione del ruolo: Gestisce le operazioni di vendita, assiste i clienti nella scelta dei prodotti e mantiene ordinato il punto vendita.
  2. Cassiere
    • Stipendio minimo mensile: 1.200 – 1.400 euro
    • Descrizione del ruolo: Esegue le operazioni di cassa, gestisce i pagamenti e offre assistenza ai clienti al momento dell’acquisto.
  3. Magazziniere
    • Stipendio minimo mensile: 1.100 – 1.300 euro
    • Descrizione del ruolo: Si occupa della ricezione, della gestione e della sistemazione delle merci in magazzino, oltre a garantire la corretta rotazione dei prodotti.
  4. Repartista
    • Stipendio minimo mensile: 1.200 – 1.400 euro
    • Descrizione del ruolo: Responsabile dell’allestimento e del rifornimento degli scaffali, garantendo la disponibilità dei prodotti e la loro corretta esposizione.
  5. Responsabile di reparto
    • Stipendio minimo mensile: 1.500 – 1.700 euro
    • Descrizione del ruolo: Coordina le attività di un reparto specifico, supervisiona il lavoro degli addetti alle vendite e dei repartisti, e assicura il raggiungimento degli obiettivi di vendita.
  6. Store manager
    • Stipendio minimo mensile: 1.800 – 2.200 euro
    • Descrizione del ruolo: Gestisce l’intero negozio, pianifica le strategie di vendita, si occupa delle risorse umane e garantisce il buon funzionamento delle operazioni quotidiane.

Variazioni e supplementi

  • Supplementi per esperienza e specializzazione: Gli stipendi minimi possono aumentare in base all’esperienza del dipendente e alle competenze specialistiche richieste per il ruolo.
  • Bonus di produttività: In aggiunta allo stipendio minimo, i dipendenti possono ricevere bonus basati sulla produttività e sugli obiettivi raggiunti.

I dipendenti di un negozio di alimentari guadagnano stipendi che variano in base al loro inquadramento professionale e alla loro esperienza. Secondo il CCNL, gli stipendi minimi mensili vanno da 1.100 a 2.200 euro, con possibili incrementi legati all’esperienza e alla specializzazione. Questi stipendi forniscono una base solida, ma i guadagni possono aumentare con bonus di produttività e altre incentivazioni legate alla performance.

Calcolare i guadagni di un negozio di alimentari con il software business plan negozio di alimentari di Bsness.com

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Dati base del progetto

  1. Investimenti iniziali per le attrezzature necessarie
    • Arredi e scaffalature: Per l’esposizione della merce, con un costo iniziale significativo;
    • Registratori di cassa e POS: Strumenti per la gestione delle transazioni;
    • Frigoriferi e congelatori: Per la conservazione dei prodotti freschi e surgelati;
    • Sistemi di sicurezza: Telecamere di sorveglianza, allarmi anti-intrusione e casseforti.
  2. Servizi offerti
    • Vendita al dettaglio di prodotti alimentari: Frutta, verdura, carne, pesce, latticini, prodotti da forno, bevande e prodotti per la casa;
    • Consegna a domicilio: Servizio di consegna per ordini effettuati in negozio o online;
    • Preparazione di pacchi regalo: Cesti natalizi e regali con prodotti selezionati;
    • Servizi di catering: Fornitura di cibi e bevande per eventi e feste.
  3. Prezzi di vendita
    • Frutta e verdura: Prezzo medio di 2-4 euro al kg;
    • Carne: Prezzo medio di 10-20 euro al kg;
    • Pane: Prezzo medio di 2-4 euro al kg;
    • Vino e birra: Prezzo medio di 5-15 euro per bottiglia;
    • Consegna a domicilio: Prezzo medio di 5-10 euro per spedizione.

Costi

  1. Costi fissi
    • Affitto del locale: Costo mensile per lo spazio commerciale;
    • Stipendi del personale: Compensi per i dipendenti, inclusi addetti alle vendite, cassieri e magazzinieri;
    • Utenze: Costi per elettricità, acqua, gas e connessione internet;
    • Spese amministrative: Costi per la gestione amministrativa, legale e fiscale.
  2. Costi variabili
    • Materie prime: Costi per l’acquisto all’ingrosso dei prodotti alimentari;
    • Packaging e materiali di consumo: Costi per sacchetti, etichette e materiali di imballaggio;
    • Marketing e pubblicità: Spese per promozioni, volantini, campagne online.

Funzionalità del software

  • Calcolo dei volumi di vendita dei prodotti: Inserendo i dati relativi ai servizi offerti, il software calcola automaticamente i volumi di vendita;
  • Calcolo del fatturato e dei costi complessivi: Basandosi sui prezzi di vendita e sui costi, il software fornisce il totale del fatturato e dei costi complessivi;
  • Margini di redditività di ogni prodotto: Analisi dettagliata dei profitti per ciascun prodotto e servizio offerto;
  • Punto di pareggio (break-even point): Identificazione del volume di vendite necessario per coprire tutti i costi e iniziare a generare profitto;
  • Flussi di cassa: Previsione dei flussi di cassa per pianificare la liquidità aziendale;
  • Fabbisogno finanziario: Calcolo dell’importo necessario per avviare o espandere l’attività, inclusa l’identificazione del finanziamento da richiedere in banca;
  • Indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio): Valutazione della sostenibilità del finanziamento richiesto, basato sulla capacità dell’attività di generare flussi di cassa sufficienti a coprire il servizio del debito.

Conclusione

Grazie al software business plan Negozio di alimentari di Bsness.com, puoi ottenere un quadro completo della redditività del tuo negozio di alimentari. Inserendo dati come investimenti iniziali, servizi offerti, prezzi di vendita, costi fissi e variabili, il software calcolerà automaticamente fatturato, costi complessivi, margini di redditività, punto di pareggio, flussi di cassa, e fabbisogno finanziario. Inoltre, l’indice DSCR ti permetterà di valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto per avviare o ampliare l’attività, garantendo così una gestione finanziaria ottimale.

Articolo scritto l’11/6/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.