Sogni di avviare un food truck? Scopri quanto costa davvero trasformare questa visione in realtà. Dal costo delle attrezzature alla gestione quotidiana, il nostro articolo offre una guida dettagliata sui costi iniziali e operativi necessari per iniziare. Equipaggiati con le conoscenze per pianificare efficacemente il tuo budget e navigare il percorso finanziario con sicurezza. Leggi ora per trasformare il tuo sogno in un’avventura culinaria su ruote!

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Quanto costa avviare un food truck da zero

Aprire un food truck in Italia rappresenta un’opzione attraente per chi desidera entrare nel settore della ristorazione con un investimento iniziale moderato. Ecco una panoramica dei costi coinvolti:

  1. Veicolo: La spesa più significativa è l’acquisto o il noleggio del veicolo stesso. Il costo può variare ampiamente a seconda se si opta per un veicolo nuovo o usato. Per un nuovo food truck, il costo può variare da 20.000 a 100.000 euro, mentre i veicoli usati possono costare meno di 20.000 euro.
  2. Attrezzature: Le attrezzature necessarie dipendono dal tipo di cibo che si prevede di offrire. Generalmente includono griglie, friggitrici, frigoriferi, e stazioni di lavoro. Il costo per queste attrezzature può variare da 5.000 a 25.000 euro.
  3. Personalizzazione e branding: Personalizzare il veicolo con grafica e design adatti al proprio brand è fondamentale per attirare i clienti. Questo costo varia tra 1.000 e 5.000 euro.
  4. Licenze e permessi: Le spese amministrative includono il costo per l’ottenimento delle licenze e permessi necessari, che possono costare da 500 a 5.000 euro, a seconda della località.
  5. Assicurazione: Le polizze per coprire responsabilità civile, danni al veicolo e incidenti possono costare circa 1.000 euro all’anno.
  6. Rifornimenti iniziali: L’acquisto iniziale di materie prime per la cucina è anche una voce di spesa da considerare, generalmente attorno ai 1.000 euro.
  7. Marketing iniziale: La promozione del business, inclusi il sito web, i materiali di marketing e le spese di lancio, può essere stimata intorno ai 1.000 euro.

In sintesi, l’investimento iniziale per avviare un food truck può variare da 30.000 a oltre 150.000 euro, a seconda delle scelte relative a veicolo, attrezzature e dimensione dell’operazione.

Business plan food truck

Cosa costa una licenza per food truck?

Acquistare la licenza di un food truck già esistente può variare significativamente a seconda di vari fattori, come la località, la popolarità del marchio, e la stabilità del flusso di clienti che il food truck ha già sviluppato. Di solito, il costo include non solo la licenza ma anche l’attrezzatura esistente e talvolta un contratto di locazione per una posizione vantaggiosa.

  1. Costo della licenza e del business: Se stai acquistando direttamente da un proprietario che vuole cedere il proprio business, il costo può includere elementi come l’attrezzatura, il veicolo, il branding e l’avviamento commerciale. Questo può variare da 30.000 a oltre 100.000 euro, a seconda dell’inclusione di attrezzature aggiuntive e dell’avviamento.
  2. Valore del brand: La popolarità e il riconoscimento del brand del food truck influenzano significativamente il costo. Un brand ben consolidato con una clientela fedele può giustificare un prezzo più alto.
  3. Località e permessi: In alcune aree, ottenere le licenze e i permessi necessari per operare può essere difficile e costoso, quindi un food truck che dispone già di tali permessi può avere un valore aggiunto significativo.
  4. Condizioni del veicolo e delle attrezzature: Un altro fattore importante nel determinare il costo è lo stato del veicolo e delle attrezzature. Un veicolo più nuovo con manutenzione recente e attrezzature di alta qualità aumenterà il prezzo.

In conclusione, l’acquisto di una licenza esistente di un food truck è un’opzione che può ridurre gli ostacoli all’entrata nel mercato ma richiede un investimento iniziale significativo, il cui costo è influenzato da molti fattori variabili.

I prodotti tipici offerti dai food truck

I food truck offrono una varietà di prodotti culinari, che possono variare notevolmente a seconda del loro tema specifico e del target di mercato. Ecco alcuni dei prodotti tipici e come possono differenziarsi:

  1. Cibi etnici: Molti food truck si specializzano in cucine specifiche come messicana, asiatica, o italiana, offrendo piatti come tacos, sushi, o pasta. Questi menu attraggono clienti interessati a esperienze culinarie autentiche e diverse.
  2. Street food: Comuni e popolari, includono elementi come hot dog, hamburger, fritti e panini. Questi food truck spesso sperimentano con ricette creative e topping innovativi per distinguersi dalla concorrenza.
  3. Cibi salutisti: Con un crescente interesse per le opzioni alimentari salutari, alcuni food truck offrono piatti come insalate gourmet, smoothie, e bowl di superfood. Questi tendono a rivolgersi a un pubblico attento alla salute e al benessere.
  4. Dessert e dolci: Molti food truck si concentrano esclusivamente su dolci, come cupcakes, gelato artigianale, o crepes. Questi veicoli sono spesso molto popolari nei parchi e durante gli eventi speciali.
  5. Caffè e bevande: Alcuni food truck offrono una selezione di caffè di qualità, tè, e altre bevande artigianali, servendo sia bevande calde che fredde. Possono funzionare bene al mattino o in zone con alto traffico di uffici.
  6. Fusion: Alcuni food truck si distinguono per la loro offerta di piatti fusion, combinando elementi di diverse cucine per creare piatti unici, come un taco-coreano o pizza con ingredienti asiatici.

La differenziazione tra i vari food truck si basa fortemente sulla loro capacità di offrire un menu unico e distintivo, spesso utilizzando ingredienti di qualità e sottolineando la loro unicità, sia nel cibo che nell’esperienza complessiva. Questa strategia consente a ogni food truck di attrarre specifici segmenti di clientela e di distinguersi in un mercato competitivo.

Che permessi servono per aprire un food truck?

Aprire un food truck in Italia richiede il rispetto di diverse normative e l’ottenimento di licenze specifiche. Ecco un elenco dettagliato delle principali autorizzazioni necessarie, basandosi su informazioni da fonti istituzionali come le Camere di Commercio:

  1. Licenza Commerciale: È fondamentale ottenere una licenza commerciale per la vendita di alimenti e bevande. Questo generalmente richiede l’approvazione del comune in cui si intende operare.
  2. SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): Prima di iniziare l’attività, è necessario presentare una SCIA al Comune. Questo documento attesta la conformità dell’attività alle normative vigenti in materia sanitaria, di sicurezza e urbanistica.
  3. Attestato di formazione HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points): Il personale che lavora nel food truck deve possedere un attestato che dimostri la formazione in materia di sicurezza alimentare secondo i principi HACCP.
  4. Licenza per il commercio su aree pubbliche: Se si prevede di operare in spazi pubblici, è necessaria una licenza rilasciata dal comune che autorizza l’uso dello spazio pubblico per attività commerciali.
  5. Autorizzazione sanitaria: Rilasciata dalla ASL locale, questa autorizzazione è necessaria per confermare che il food truck rispetta le norme igienico-sanitarie per la preparazione e la vendita di cibo.
  6. Revisione del veicolo: Il food truck deve essere regolarmente controllato e approvato per garantire che rispetti le normative sulla sicurezza dei veicoli.
  7. Assicurazione: È obbligatorio stipulare una polizza assicurativa che copra sia il veicolo sia l’attività commerciale, inclusa la responsabilità civile verso terzi.
  8. Registrazione alla Camera di Commercio: Il food truck come attività commerciale deve essere registrato alla Camera di Commercio locale.

calcolare quanto costa aprire il tuo food truck

Come calcolare quanto costa aprire il tuo food truck

Per calcolare con precisione i costi fissi e variabili di un food truck, così come il fabbisogno finanziario e la sostenibilità del finanziamento necessario per avviare o espandere l’attività, è possibile utilizzare software specializzati come il software business plan food truck di Bsness.com. Ecco come procedere:

1. inserimento dei dati iniziali

Inizia inserendo tutti gli elementi del progetto:

  • Investimenti iniziali: costi del veicolo, attrezzature per la cucina, sistema POS, generatori, e altre modifiche necessarie.
  • Costi fissi: affitto di spazi (se applicabile), assicurazione, stipendi dei dipendenti, tasse e licenze.
  • Costi variabili: costi delle materie prime, carburante, manutenzione del veicolo.

2. definizione dei servizi e prezzi di vendita

Specifica i servizi offerti dal food truck e i prezzi di vendita. Questo include menù dettagliato, prezzi per singolo prodotto e eventuali servizi aggiuntivi come catering per eventi.

3. calcolo automatico dei volumi di vendita

Il software calcola automaticamente i volumi di vendita basandosi su dati storici o stime per food truck simili nella tua area geografica.

4. analisi finanziaria

Il sistema elabora automaticamente:

  • Fatturato totale: basato sui volumi di vendita e i prezzi.
  • Costi complessivi: somma dei costi fissi e variabili.
  • Margini di redditività di ogni servizio.

5. punto di pareggio

Il software determina il punto di pareggio, ovvero quando le entrate coprono completamente i costi, permettendoti di comprendere quanto tempo sarà necessario per raggiungere la soglia di rentabilità.

6. flussi di cassa e fabbisogno finanziario

Viene generato un flusso di cassa previsionale che aiuta a identificare i periodi di maggiore esigenza finanziaria. Basandosi su queste informazioni, il software stima l’esatto importo del fabbisogno finanziario.

7. valutazione del finanziamento

Infine, il software calcola l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), un indicatore chiave per valutare la sostenibilità del finanziamento richiesto. Un DSCR superiore a 1 indica che l’impresa genera sufficienti entrate per coprire il servizio del debito.

Questo approccio meticoloso ti permette di preparare una documentazione ben fondata da presentare alla banca, incrementando le possibilità di successo nella richiesta di finanziamento. Utilizzare un software di business planning ti aiuta a anticipare e gestire i rischi finanziari, pianificando strategie più efficaci per il tuo food truck.

Articolo scritto l’8/5/2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.