In questo articolo vediamo quanto costa aprire una palestra in franchising o con un marchio proprio ed in funzione della tipologia, della zona e delle dimensioni.

Vedremo anche quali sono i requisiti per poterla aprire e gli adempimenti burocratici necessari con un occhio anche al mercato, alle decisioni di marketing ed al business plan.

Come Dottori commercialisti ed esperti in business plan, abbiamo visto aprire tante palestre e sappiamo quali sono i costi da sostenere, i requisiti e gli errori da evitare.

QUANTO COSTA APRIRE UNA PALESTRA IN FRANCHISING

quanto costa aprire una palestra in franchising nel 2022

Per avere chiaro quanto costa aprire una palestra in franchising, possiamo guardare alle offerte delle varie società operanti in Italia.

Ma la spesa iniziale non è l’unica discriminante nella scelta del franchising.

Bisognerà prima di tutto verificare la notorietà, solidità ed affidabilità del franchisor, i servizi offerti, il numero di sedi già attive, la loro localizzazione e la competenza del personale che gestisce le nuove aperture.

Il fatto di essere seguiti nelle fasi iniziali è uno dei grossi vantaggi del franchising:

  • pratiche burocratiche per la verifica dei requisiti e le richieste di autorizzazione;
  • scelta della localizzazione più adatta sulla base delle caratteristiche dei locali disponibili;
  • progetto ed esecuzione degli allestimenti, impianti, acquisto attrezzature;
  • piano di marketing e strategie di promozione della palestra;
  • business plan e studio di fattibilità.

A seconda della tipologia di palestra che si vuole aprire con la formula del franchising, l’investimento iniziale può partire da un minimo di 15/20.000 euro fino ad un investimento di 100/150.000 euro e, in alcuni casi, anche di più.

Oltre all’investimento vero e proprio andrà poi pagata una commissione d’ingresso e un canone annuale, spesso di natura variabile.

Il vantaggio è che le società di franchising dispongono spesso di accordi con i fornitori delle attrezzature e con società finanziarie per rateizzare l’investimento iniziale e per la manutenzione, sostituzione e aggiornamento delle macchine.

business plan palestra

“Il software per fare il business plan della palestra in modo semplice e rapido”

CONVIENE APRIRE UNA PALESTRA IN FRANCHISING?

La convenienza di aprire una palestra in franchising rispetto ad una palestra con marchio proprio dipende principalmente dalla situazione dell’imprenditore, dalle sue esigenze e aspettative.

Il costo per aprire la palestra e il fabbisogno finanziario sono infatti inferiori sia grazie ad economie di scala che ad agevolazioni per l’ottenimento di prestiti e rateazioni.

Spesso, si tratta di una scelta obbligata dipendente dalle disponibilità finanziarie, dalle capacità o dalle conoscenze della compagine sociale.

I VANTAGGI DEL FRANCHISING

I principali vantaggi del franchising consistono infatti nei seguenti elementi:

  • un investimento iniziale ridotto e maggiori possibilità di ottenere finanziamenti e rateazioni nell’acquisto dei macchinari;
  • un format già interamente progettato e testato che ti permette di risparmiare tempo in ricerche di mercato, studi e analisi di fattibilità o che, semplicemente, sopperisce all’incapacità di realizzarlo;
  • un piano di marketing e di promozione già realizzato da esperti del settore e messo a punto in anni di attività e di prove dirette sul mercato, cosa molto difficile da realizzare per un singolo imprenditore;
  • l’utilizzo di un marchio già conosciuto che ti permette di penetrare più rapidamente sul mercato rispetto ad un marchio nuovo che richiede ingenti investimenti per affermarsi sul mercato;
  • un aiuto nell’apertura ed organizzazione della palestra, nella realizzazione degli impianti e degli spogliatoi, nella selezione e formazione del personale;
  • l’utilizzo di economie di scala per l’acquisto di macchinari ed attrezzature e nella scelta delle imprese che dovranno realizzare i lavori per la realizzazione degli impianti di aereazione, di illuminazione, audio e video.

GLI SVANTAGGI DI APRIRE IN FRANCHISING

A fronte di tutti questi vantaggi avremo comunque qualche limite:

  • l’imprenditore non sarà libero di dare sfogo alle proprie fantasie e capacità ma dovrà sempre attenersi alle linee guida fornite dalla casa madre e al modello di business studiato e realizzato dal franchisor;
  • dovrà comunque pagare un canone periodico a fronte di tutti i vantaggi sopra elencati e dell’utilizzo del marchio e del know-how della casa madre;
  • un rapporto contrattuale che ti lega al franchisor anche se le cose non vanno come avresti voluto e se ti rendi conto di esserti legato alla società di franchising sbagliata o se ne hai trovata una migliore.

Se invece farai la scelta giusta, avrai tutti i vantaggi di collaborare con un’impresa seria, sempre attenta al mercato e capace di adattarsi velocemente al cambiamento delle richieste della clientela e alle nuove mode del momento.

Questo non è semplice per un singolo imprenditore sempre alle prese con ii problemi quotidiani che può facilmente perdere contatto con il mercato o con una sua visione più ampia e generale.

QUANTO COSTA APRIRE UNA PALESTRA CON MARCHIO PROPRIO

Vediamo invece quanto costa aprire una palestra con marchio proprio: cerchiamo di prendere ad esempio una palestra di medie dimensioni che offra i servizi tipici di una palestra e cioè la sala pesi e macchinari e alcune aree dedicate ai corsi oltre, ovviamente, agli spogliatoi ed una piccola zona benessere.

Il costo per aprire una palestra di questo tipo non scenderà sicuramente al di sotto dei 100.000 € e si attesterà più probabilmente verso i 150.000 € dipendendo dallo stato dei locali e dalla necessità di adeguare gli impianti di riscaldamento, idrico, elettrico, areazione e multimediale.

Queste sono solo le spese per l’allestimento perché prima dovrai comunque:

  • studiare la location giusta ed il mercato;
  • fare il business plan e valutare la fattibilità del progetto;
  • creare il tuo marchio e registrarlo;
  • creare l’immagine della palestra;
  • selezionare il personale e formarlo;
  • creare il sito web della palestra che ti permetta di accettare iscrizioni direttamente online e di fornire tutte le informazioni ed i servizi necessari al buon funzionamento della palestra come la prenotazione dei corsi, del personal trainer e della zona benessere;
  • scegliere come promuovere l’attività e tante altre cose ancora.

I COSTI PER L’APERTURA DELLA PALESTRA

È necessario conoscere bene tutti i costi ai quali andrai incontro per valutare il fabbisogno finanziario ed il fatturato necessario per raggiungere il punto di pareggio in un tempo ragionevole.

Per fare ciò è necessario realizzare un piano economico e finanziario molto preciso e realistico utilizzando un software specifico che ti permetta di:

  • farlo in modo semplice e rapido;
  • di fare velocemente tutte le simulazioni a supporto delle scelte di impresa,

come, ad esempio, il software business plan palestra di Bsness.com

QUANTO COSTA APRIRE UN CENTRO CROSSFIT

Il CrossFit è una disciplina piuttosto recente che ha iniziato a svilupparsi e a diventare molto di modo nel nuovo millennio.

Si tratta di una soluzione molto più economica rispetto alla palestra tradizionale e si vedono spesso aree dedicate al CrossFit anche all’aperto o in capannoni non utilizzati.

Il costo per aprire una palestra di CrossFit può partire anche dai 20.000 € e, in funzione della grandezza del centro e della qualità delle attrezzature utilizzate, arrivare agli 80.000 €.

Esistono vari marchi di palestre di CrossFit anche in franchising che offriranno tutti i vantaggi e gli svantaggi visti sopra.

CrossFit è un marchio registrato e, per utilizzarlo, è necessario affiliarsi alla CrossFit USA.

Per ottenere la certificazione e la licenza, è necessario superare un esame o che, all’interno della compagine sociale o del personale assunto, sia presente un personal trainer formato e abilitato in CrossFit.

Per la formazione, certificazione e affiliazione a CrossFit la spesa è normalmente superiore ai 3.500 €.

COME APRIRE UNA PALESTRA DI SUCCESSO

Come aprire una palestra di successo

Quando i nostri clienti ci chiedono come aprire una palestra di successo, la primissima risposta che gli diamo è “fai il piano marketing ed il business plan” e poi inizia a pensare a tutto il resto.

Senza un business plan che preveda un piano marketing e poi un piano economico e finanziario realistici, coerenti ed approfonditi è come sperare di arrivare a Roma nel mino tempo possibile senza aver studiato la strada più corta e la situazione del traffico e magari anche i cantieri aperti e l’orario del viaggio.

Purtroppo, non esiste un Google Map per aprire le palestre e quindi si tratta di un lavoro che dobbiamo realizzare noi o, in alternativa, appoggiarci a qualcuno che lo faccia per noi e cioè un franchising.

IL PIANO MARKETING

Dovremo quindi individuare un mix che funzioni (ne esistono tanti) tenendo conto al tempo stesso di localizzazione, tipologia di palestra, esigenze del mercato, immagine, prezzi, nostre conoscenze (è inutile aprire una palestra di CrossFit se sappiamo tutto sul Pilates), concorrenza, capitali disponibili ecc.

Questo sarà, fondamentalmente, il nostro piano di marketing.

Una volta individuato il format dovremo studiare come realizzarlo, cercare i locali disponibili, vedere i lavori da fare, gli investimenti necessari e l’organizzazione necessaria a farlo funzionare.

Trasformeremo poi il tutto in numeri per ottenere, sempre con il software business plan palestra, un bel piano economico e finanziario e verificare se siamo in grado di coprire il fabbisogno finanziario, qual è la redditività del capitale che investiremo e se il progetto è redditizio.

Il business plan, se ben fatto, sarà fondamentale per individuare con precisione il costo per aprire la palestra, per la richiesta di un prestito in banca e per partecipare ai bandi che erogano finanziamenti a tasso zero garantiti dallo stato o agevolazioni a fondo perduto come quelli di Invitalia.

COME APRIRE UN CENTRO FITNESS COME ASD

Ecco invece come aprire un centro fitness dal punto di vista legale e fiscale.

Si può optare per un’impresa commerciale oppure per una associazione sportiva dilettantistica (ASD).

Nel primo caso si tratta di un’impresa a scopo di lucro che potrà essere gestita tramite una ditta individuale, una società di persone (Snc o Sas) oppure tramite una società a responsabilità limitata (Srl o SpA).

Se si opta per aprire la palestra tramite una ASD vi saranno molti vantaggi sotto l’aspetto fiscale ma anche alcuni limiti e requisiti da rispettare.

Per iniziare si tratta di una associazione non a scopo di  lucro e eventuali utili non potranno essere, salvo alcune eccezioni,  distribuiti.

Inoltre, l’attività dovrà essere svolta solo ed esclusivamente nei confronti degli associati o di associati ad altre ASD.

Il grosso vantaggio è che le entrate istituzionali (quelle inerenti allo scopo sociale rivolte agli associati) non saranno assoggettate ad IVA e nemmeno ad imposta.

Sarà richiesta l’apertura della partita IVA solo nel caso dovessero essere svolte attività commerciali non istituzionali come le sponsorizzazioni, l’organizzazione di eventi a pagamento oppure l’affitto a terzi di spazi o dell’intera palestra per manifestazioni o convegni.

COME APRIRE UNA PALESTRA CON FINANZIAMENTI A FONDO PERDUTO

Come aprire una palestra con finanziamenti a fondo perduto nel 2022

Il primo e più importante passo per richiedere ed ottenere finanziamenti di ogni tipo e contributi o agevolazioni a fondo perduto è quello di fare il business plan.

Vi consigliamo di non aspettare che ve lo chieda la banca o per richiedere finanziamenti a fondo perduto ma di realizzarlo prima ancora di aprire la palestra e sostenere le prime spese ed investimenti.

Il business plan è necessario, prima di tutto, per il raggiungimento dei propri obiettivi.

FONDI EUROPEI PER APRIRE UNA PALESTRA NEL 2022

Puoi trovare finanziamenti a fondo perduto per aprire una palestra presso differenti istituzioni come, ad esempio:

Le regioni che prevedono agevolazioni per le imprese residenti sul territorio e sarà necessario consultare nella sezione dedicata alle imprese cosa è previsto al momento. Per l’Emilia-Romagna troverete tutti i bandi aperti su questa pagina

Il sito degli incentivi del governo italiano che prevede bandi su scala nazionale nei quali potrebbero rientrare anche le spese per aprire o informatizzare una palestra;

Il portale di Invitalia che prevede contributi per le imprese come il “Resto al sud” oppure il “Fondo impresa donna” o il “ON – oltre nuove imprese a tasso zero” nei quali può rientrare anche l’apertura di un centro fitness.

COSA SERVE PER APRIRE UNA PALESTRA?

Riassumendo, per aprire una palestra servono innanzitutto le idee chiare, volontà, competenza e un minimo di capitale per coprire parte del fabbisogno finanziario.

Il resto potrà essere reperito tramite un finanziamento bancario, capitale di soci ed investitori oppure tramite la richiesta di finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto.

Non ci stancheremo mai di dire quanto sia necessario un approfondito piano di marketing ed il business plan prima ancora di fare qualunque altra scelta o investimento.

Bisognerà cioè avere chiaro quale tipo di palestra aprire per soddisfare le esigenze del segmento di mercato di riferimento presente nella zona nella quale intendi aprire.

Dovrai quindi identificare i servizi adatti da erogare al tuo target di mercato e a quali prezzi e con quali modalità.

Una volta chiarite le basi del tuo progetto dovrai realizzare il business plan completo aiutandoti con un software specifico come quello realizzato da Bsness.com per creare il piano economico e finanziario ed il documento di business plan.

In questo documento dovrà essere identificato con precisione il mercato target della palestra, le dotazioni previste ed i servizi erogati, come si svolgeranno tutti i corsi ed i servizi, l’organizzazione interna ed il personale che ne farà parte e l’analisi della concorrenza.

Poi potrai passare all’azione ed iniziare i primi passi per aprire la palestra.

REQUISITI PER APRIRE UNA PALESTRA

La palestra è una struttura dove vengono svolte attività ginniche e di formazione fisica finalizzate al benessere psicofisico delle persone.

Sarà necessario che il titolare o altri facenti parte dell’organizzazione siano provvisti del diploma ISEF o di una laurea in Scienze Motorie.

Va inoltre chiarito che la zona benessere (sauna, bagno turco, lampade abbronzanti, massaggi ecc.) richiede le autorizzazioni previste per l’attività di estetista.

GLI ADEMPIMENTI PER POTER AVVIARE L’ATTIVITÀ

Per calcolare con precisione quanto costa aprire una palestra bisogna aver chiari tutti gli adempimenti obbligatori da rispettare.

Per l’apertura sono richieste una serie di adempimenti presso il comune, i Vigili del fuoco, il registro imprese, l’agenzia delle entrate e l’INPS.

Il comune si occupa di:

  • verificare il possesso del certificato di agibilità dei locali da adibire a palestra;
  • ricevere la comunicazione di inizio attività (Mod. SCIA) nel quale si dichiara il possesso dei requisiti morali e professionali ed il rispetto dei requisiti previsti dai regolamenti vigenti in materia urbanistica, edilizia ed igienico-sanitaria;
  • autorizzazione allo scarico delle acque reflue nella pubblica fognatura.

Se è previsto l’accesso di più di 100 persone all’interno della palestra, è obbligatorio richiedere ed ottenere il certificato di prevenzione incendi da parte dei Vigili del Fuoco.

L’inizio attività verrà comunicato al Registro Imprese attraverso la comunicazione unica (ComUnica) che varrà anche per aprire la partita IVA presso l’Agenzia Entrate e l’iscrizione a INPS e INAIL, allegando la SCIA precedentemente inviata al Comune.

Se si è optato per la gestione della palestra come circolo o associazione sportiva dilettantistica (ASD) affiliata al CONI, non è richiesto alcun adempimento amministrativo eccetto il rispetto delle normative igienico-sanitaria, edilizia ed urbanistica.

Per l’eventuale zona benessere dovrà essere presentata al Comune la SCIA dalla quale risulti il possesso del requisito professionale da parte del titolare o di un direttore tecnico in possesso della qualifica professionale.

Dott. Stefano Ventura - Dottore Commercialista

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.