Aprire un’impresa edile in Italia richiede una preparazione accurata, che comprende non solo la comprensione degli investimenti iniziali e dei costi di gestione, ma anche la navigazione nell’iter burocratico.

Un elemento fondamentale in questo processo è la realizzazione di un business plan dettagliato, che offre una visione chiara della struttura finanziaria e operativa necessaria per il successo dell’impresa.

Questo articolo offre una guida essenziale per intraprendere questo percorso con consapevolezza e preparazione.

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Costi iniziali per avviare un’impresa edile

I costi per avviare un’impresa edile da zero sono elevati e possono variare a seconda della dimensione dell’azienda, della tipologia di lavori che intende eseguire e della zona in cui opera.

In generale, si può stimare che gli investimenti iniziali si aggirino tra i 150 e i 300.000 euro.

Investimenti iniziali

I principali investimenti iniziali da sostenere sono i seguenti:

Attrezzature: un’impresa edile deve possedere una serie di attrezzature per poter eseguire i lavori edili. Le attrezzature principali sono:

  • Macchine movimento terra: escavatori, bulldozer, pale meccaniche, autocarri. Il costo di queste macchine può variare da decine di migliaia a centinaia di migliaia di euro.
  • Macchine edili: betoniere, gru, ponti stradali, compressori. Il costo di queste macchine può variare da decine di migliaia a centinaia di migliaia di euro.
  • Utensili manuali: martelli, trapani, seghe, avvitatori. Il costo di questi utensili è relativamente basso.

Attrezzature principali e costi di acquisto

Macchine movimento terra

  • Escavatore: da 30.000 a 100.000 euro
  • Bulldozer: da 50.000 a 200.000 euro
  • Pala meccanica: da 20.000 a 50.000 euro
  • Autocarro: da 20.000 a 100.000 euro

Macchine edili

  • Betoniera: da 5.000 a 10.000 euro
  • Gru: da 50.000 a 200.000 euro
  • Ponte stradale: da 200.000 a 500.000 euro
  • Compressore: da 10.000 a 20.000 euro

Utensili manuali

  • Martello: da 10 a 50 euro
  • Trapano: da 50 a 100 euro
  • Sega: da 50 a 100 euro
  • Avvitatore: da 50 a 100 euro

È importante sottolineare che questi sono solo dei costi indicativi e che possono variare a seconda delle specifiche esigenze dell’impresa.

Requisiti per aprire un’impresa edile in Italia

Per aprire un’impresa edile in Italia è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • Cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell’Unione Europea
  • Maggiore età
  • Predisposizione ad un’attività lavorativa prevalente e continuativa nel processo produttivo
  • Possesso dei requisiti tecnico-professionali previsti dalle leggi statali

I requisiti tecnico-professionali sono necessari per dimostrare di avere le competenze e le conoscenze necessarie per svolgere l’attività di impresa edile. Possono essere acquisiti in diversi modi, ad esempio:

  • Attraverso un titolo di studio specifico, come una laurea in ingegneria edile o architettura
  • Attraverso un corso di formazione professionale
  • Attraverso un’esperienza lavorativa qualificata nel settore edile

 

Iter burocratico per aprire un’impresa edile in Italia

L’iter burocratico per aprire un’impresa edile in Italia è il seguente:

  1. Aprire la partita IVA
  2. Iscriversi al Registro delle Imprese
  3. Iscriversi all’INPS e all’INAIL
  4. Ottenere il certificato della Asl che accerti il rispetto delle norme sanitarie
  5. Dichiara l’inizio delle attività al tuo Comune

Il certificato della Asl attesta il rispetto delle norme sanitarie da parte dell’impresa. Per ottenere il certificato è necessario presentare una domanda all’ASL competente.

La dichiarazione di inizio attività è un documento che deve essere presentato al Comune entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. La dichiarazione deve contenere informazioni sull’impresa, sull’attività che intende svolgere e sui requisiti posseduti.

Requisiti di Sicurezza e permessi

È fondamentale rispettare le normative sulla sicurezza nei cantieri (D.Lgs. 81/2008).

Questo include la predisposizione di un Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) per i cantieri temporanei o mobili.

A seconda del tipo di lavori edili che l’impresa intende svolgere, potrebbero essere necessarie ulteriori licenze o permessi, ad esempio per costruzioni in zone a restrizione ambientale o storico-artistica.

È necessario stipulare una polizza assicurativa che copra responsabilità civile verso terzi e danni durante i lavori.

I costi fissi e variabili di un’impresa edile

Vediamo di seguito quali sono i costi fissi e quelli variabili di un’impresa edile, come si distinguono e a quanto ammontano

I costi fissi di un’impresa edile in Italia

Per una piccola impresa edile, i costi fissi sono quelli che non variano in funzione del volume di lavoro. Ecco una panoramica di questi costi con una stima approssimativa:

Affitto/utenze dell’ufficio

Dipendendo dalla localizzazione, l’affitto di un piccolo ufficio può variare notevolmente. Considerando un ufficio di dimensioni modeste, l’affitto mensile potrebbe oscillare tra 500 e 1.500 euro. Le utenze (luce, acqua, gas, internet) possono costare circa 100-300 euro al mese.

Stipendi del personale amministrativo

Se si assume un impiegato amministrativo o un segretario, lo stipendio medio può variare tra 1.200 e 1.800 euro lordi al mese.

Assicurazioni

Le polizze assicurative (responsabilità civile, infortuni, ecc.) Possono costare tra 1.000 e 3.000 euro all’anno, a seconda della copertura.

Manutenzione attrezzature

Anche se non si tratta di un costo elevato, la manutenzione regolare delle attrezzature è cruciale. Questo costo può variare, ma una stima approssimativa può essere di circa 500-1.000 euro all’anno.

Software di gestione e contabilità

L’abbonamento a software per la gestione aziendale e la contabilità può costare tra 300 e 1.000 euro all’anno.

Canone di leasing per attrezzature/macchinari

Se si utilizzano macchinari in leasing, il canone mensile può variare notevolmente in base al tipo e al valore delle attrezzature. Una stima approssimativa potrebbe essere tra 200 e 1.000 euro al mese.

Contributi previdenziali e assicurativi

Questi dipendono dal numero di dipendenti e dalle loro retribuzioni, ma per una piccola impresa potrebbero ammontare a diverse migliaia di euro all’anno.

Costi per la formazione e aggiornamento

La formazione continua è essenziale nel settore edile. I costi possono variare, ma si potrebbe considerare una spesa annuale di circa 500-1.000 euro.

Servizi legali e consulenza

I costi per servizi legali e di consulenza (commercialista, consulente del lavoro, ecc.) Possono variare, ma una piccola impresa potrebbe spendere circa 2.000-4.000 euro all’anno.

Materiali da ufficio e spese varie

Questi costi comprendono materiale di cancelleria, pulizie, ecc., e possono essere stimati in circa 1.000-2.000 euro all’anno.

Queste stime sono indicative e possono variare in base a numerosi fattori, come la localizzazione dell’impresa, il numero di dipendenti, le dimensioni e il tipo di attrezzature.

I costi variabili dell’impresa edile: quali sono e a quanto ammontano

I costi variabili di un’impresa edile sono quelli che cambiano in base al volume di lavoro e ai progetti specifici intrapresi. Ecco alcuni esempi principali, con una stima di come questi possano incidere sul fatturato:

Materiali di costruzione

Questi rappresentano una parte significativa dei costi variabili. La spesa per materiali può variare enormemente a seconda del progetto, ma può rappresentare dal 30% al 50% del costo totale di un progetto.

Costi diretti del lavoro

I salari dei lavoratori sul cantiere, che includono operai, tecnici specializzati e altri professionisti. Questi costi possono variare in base alla dimensione e alla complessità del progetto, e possono rappresentare dal 20% al 40% del costo di un progetto.

Noleggio di attrezzature e macchinari

Quando l’impresa non possiede determinate attrezzature necessarie per un progetto, deve noleggiarle. Questo costo è altamente variabile, ma può incidere significativamente sul costo totale di un progetto.

Trasporti e logistica

Il costo del trasporto dei materiali e delle attrezzature ai cantieri può variare in base alla distanza e alla quantità di materiali necessari. Questo può rappresentare una quota variabile del costo del progetto.

Subappalti

Per alcune specializzazioni o lavori specifici, può essere necessario affidarsi a subappaltatori. Questi costi dipendono dai termini contrattuali e dalla natura del lavoro svolto dai subappaltatori.

Spese per licenze e permessi

Questi costi sono variabili e dipendono dalla natura e dalla localizzazione dei progetti.

Spese impreviste

In ogni progetto edile, è prudente prevedere un margine per imprevisti, che può variare dal 5% al 10% del costo totale del progetto.

La proporzione dei costi variabili rispetto al fatturato varia in base al tipo di progetto. In alcuni casi, materiali e lavoro possono costituire la maggior parte dei costi di un progetto, mentre in altri, le spese per noleggio di attrezzature o subappalti possono essere più rilevanti.

Articolo scritto l’11 dicembre 2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.