Aprire un campeggio è un’impresa che richiede una pianificazione finanziaria dettagliata. I costi possono variare notevolmente in base a diversi fattori come la localizzazione, le dimensioni del terreno e i servizi offerti.

Il nostro consiglio è quello di utilizzare un software specifico che semplifichi la creazione del piano economico e finanziario e che sia di aiuto anche per la redazione del documento di business plan, lavorando su un esempio completo realizzato da esperti del settore.

Software come il “Business plan campeggio” di Bsness.com semplificano notevolmente il lavoro grazie all’automazione di ogni processo e all’esempio precaricato realizzato da professionisti per il mercato italiano.

QUALI SONO I COSTI PER APRIRE UN CAMPEGGIO IN ITALIA?

Ecco una panoramica dei principali costi da sostenere, basata su dati e studi di settore:

  1. Acquisto o affitto del terreno: il costo del terreno è uno dei fattori piÚ significativi. In italia, il prezzo medio del terreno può variare da 10 a 100 euro al metro quadro, a seconda della localizzazione.
  2. Licenze e permessi: le spese per le licenze variano a seconda della regione e della tipologia del campeggio, ma in genere si aggirano intorno ai 3.000 – 6.000 euro.
  3. Costruzione e allestimento: costruire strutture come bagni, docce, e aree comuni può costare tra i 100.000 e i 500.000 euro, a seconda delle dimensioni e delle dotazioni.
  4. Attrezzature: l’acquisto di attrezzature come tende, tavoli, sedie e altri arredi varia tra i 20.000 e i 50.000 euro.
  5. Impianti elettrici e idraulici: i costi possono variare significativamente, ma in media si possono stimare tra i 30.000 e i 60.000 euro.
  6. Marketing e pubblicitĂ : creare un sito web, fare pubblicitĂ  online e offline può costare circa 5.000 – 10.000 euro inizialmente.
  7. Personale: stipendi e contributi possono arrivare a 40.000 – 80.000 euro all’anno, a seconda del numero di dipendenti.
  8. Altri costi: includono manutenzione, assicurazioni, utenze e altri costi operativi, che possono variare notevolmente.

Costo medio complessivo

Tenendo conto di tutti questi fattori, il costo medio per avviare un campeggio in Italia può variare notevolmente. Una stima prudenziale potrebbe collocare l’investimento iniziale tra i 300.000 e i 700.000 euro, escludendo il costo del terreno.

È fondamentale utilizzare un software di business plan affidabile, come quelli offerti da Bsness.com, per avere una stima precisa e personalizzata in base al proprio progetto imprenditoriale. Questo vi permetterà di pianificare in modo accurato il budget e ottenere una visione completa della vostra futura attività.

Software business plan campeggio

Il miglior software specifico per fare il business plan di un campeggio in modo semplice e rapido.

Lavora direttamente sull’esempio completo creato da esperti del settore per il mercato italiano e apporta solo le modifiche necessarie.

COSA SERVE PER APRIRE UN CAMPEGGIO: AUTORIZZAZIONI E REQUISITI

Aprire un campeggio in Italia richiede il rispetto di vari requisiti e l’ottenimento di diverse autorizzazioni. Ecco una panoramica dettagliata sull’iter burocratico da seguire:

Requisiti

  1. IdoneitĂ  del terreno: è necessario che il terreno sia idoneo all’uso turistico e ricreativo, con verifica della normativa urbanistica comunale o regionale.
  2. Progetto tecnico: presentazione di un progetto dettagliato che indichi l’ubicazione delle strutture e degli impianti.
  3. Requisiti igienico-sanitari: rispetto delle norme igienico-sanitarie e degli standard previsti per gli impianti idrici e di scarico.
  4. Valutazione di impatto ambientale (via): in alcuni casi, è richiesta una via o una valutazione ambientale strategica (vas).
  5. Norme di sicurezza: rispetto delle norme di sicurezza antincendio e degli standard per le strutture.

Autorizzazioni e licenze

  1. Scia o permesso di costruire: presentazione di segnalazione certificata di inizio attivitĂ  (scia) o di un permesso di costruire al comune.
  2. Autorizzazione sanitaria: ottenimento dell’autorizzazione sanitaria dalla asl competente.
  3. Autorizzazione paesaggistica: in casi specifici, è necessaria l’autorizzazione da parte della sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici.
  4. Licenza commerciale: se si offrono servizi come bar o ristoranti all’interno del campeggio, è necessaria una licenza commerciale.
  5. Licenza turistica: rilasciata dalla regione o dalla provincia, autorizza l’esercizio dell’attivitĂ  turistica.
  6. Iscrizione al registro delle imprese: infine, bisogna procedere con l’iscrizione al registro delle imprese presso la camera di commercio.

Le procedure e i requisiti possono variare in base alla normativa locale e nazionale. È consigliabile consultare esperti del settore per avere informazioni dettagliate e aggiornate.

CONTRIBUTI E FINANZIAMENTI PER APRIRE UN CAMPEGGIO IN ITALIA

In Italia, vi sono diverse opportunitĂ  di finanziamento e contributi a fondo perduto per chi desidera avviare un campeggio. Ecco alcuni dei principali canali di finanziamento:

Fondi europei

  • Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (feasr): specialmente se il campeggio è ubicato in aree rurali, questo fondo può erogare contributi per lo sviluppo dell’agriturismo e del turismo rurale.

Fondi nazionali

  • Invitalia: offre vari bandi e opportunitĂ  di finanziamento, spesso a fondo perduto, per l’avvio di nuove attivitĂ  imprenditoriali, inclusi i campeggi. Consigliamo anche di consultare il catalogo degli incentivi del sito del ministero delle imprese e del Made in Italy

Fondi regionali

  • Bandi regionali: ogni regione può avere bandi specifici dedicati al turismo e all’accoglienza, incluso il settore dei campeggi. Ad esempio, per la regione Lombardia, può essere consultata questa sezione del sito istituzionale.

Altre iniziative

  • Credito d’imposta: è possibile accedere a diverse forme di credito d’imposta per investimenti in nuove strutture o ristrutturazioni.
  • Agevolazioni fiscali per il turismo: esistono anche sgravi fiscali per chi investe in turismo sostenibile.

Come trovare i bandi

  1. Gazzetta ufficiale della repubblica italiana: qui vengono pubblicati tutti i bandi di gara.
  2. Siti istituzionali: siti web di invitalia, delle regioni e delle camere di commercio.
  3. Consultori specializzati: societĂ  di consulenza offrono servizi di ricerca e assistenza per accedere ai finanziamenti.

Ricorda sempre di consultare un esperto in materia di finanziamenti e agevolazioni per avere una panoramica completa e dettagliata delle opportunitĂ  che possono essere piĂš adatte al tuo progetto di campeggio.

Articolo scritto il 26/10/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’UniversitĂ  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.