Nel 2026, valutare la redditivitร di unโHamburgeria in Italia richiede unโanalisi accurata dei costi di apertura, dei margini attesi e delle principali voci di spesa. Lโinvestimento iniziale varia sensibilmente: una piccola attivitร indipendente puรฒ richiedere tra 40.000 e 80.000 euro, mentre un locale tradizionale necessita di un capitale superiore. La scelta del locale incide in modo significativo sulla struttura dei costi, influenzando affitto, ristrutturazione e adeguamento normativo. Attrezzature professionali, forniture e pratiche burocratiche rappresentano ulteriori elementi da considerare nel business plan. Per raggiungere il break-even e garantire un buon ROI, รจ essenziale monitorare costi fissi e variabili, ottimizzare le risorse e sfruttare le giuste leve gestionali. Una pianificazione attenta, aggiornata al contesto italiano del 2026, permette di evitare errori comuni e di impostare una gestione sostenibile e redditizia.
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Costi di apertura e break-even di una hamburgeria: investimenti e ritorno nel 2026
Investimento iniziale: quanto capitale serve per avviare una hamburgeria
La prima domanda che ogni aspirante imprenditore si pone riguarda lโinvestimento iniziale necessario per aprire una hamburgeria in Italia nel 2026. Il capitale richiesto varia sensibilmente in base al formato scelto: piccola attivitร indipendente, locale tradizionale o franchising.
- Piccola hamburgeria indipendente: per unโattivitร di dimensioni ridotte, in una zona non centrale e con arredi essenziali, il budget di partenza puรฒ oscillare tra 40.000 e 80.000 euro. Questa cifra copre lโaffitto del locale, le prime forniture, le attrezzature di base e le spese burocratiche.
- Locale tradizionale: per un ristorante di medie dimensioni, con una sala da 40-60 coperti e una cucina attrezzata, lโinvestimento sale generalmente tra 80.000 e 150.000 euro. Qui incidono maggiormente i costi di ristrutturazione, arredi di qualitร e unโofferta piรน ampia.
- Franchising: scegliere un format chiavi in mano comporta un esborso iniziale piรน elevato, spesso compreso tra 100.000 e 250.000 euro. Tuttavia, si beneficia di un marchio giร noto, formazione, supporto gestionale e fornitori convenzionati.
La differenza principale tra apertura da zero, subentro e format chiavi in mano riguarda la prevedibilitร dei costi e la rapiditร di avvio. Subentrare in unโattivitร giร avviata puรฒ ridurre i tempi e i rischi, ma richiede unโattenta valutazione dello stato del locale e delle attrezzature. Il franchising, invece, offre maggiore sicurezza operativa, ma limita la libertร imprenditoriale.
Costi del locale, attrezzature e licenze: le voci da non sottovalutare
Il locale rappresenta la voce di spesa piรน rilevante. Lโaffitto mensile puรฒ variare da 1.000 a 4.000 euro a seconda della posizione e delle dimensioni. A questa cifra si aggiungono eventuali costi di ristrutturazione, che possono incidere per 10.000-40.000 euro in caso di adeguamenti strutturali o impiantistici.
Le attrezzature di cucina (griglie, friggitrici, celle frigorifere, banconi, lavastoviglie) richiedono un investimento compreso tra 15.000 e 40.000 euro, a seconda della qualitร e della quantitร . Gli arredi della sala, invece, possono costare tra 8.000 e 20.000 euro.
Le licenze e le autorizzazioni (SCIA, HACCP, permessi comunali, diritti SIAE per la musica) comportano una spesa iniziale che va da 2.000 a 6.000 euro. ร fondamentale prevedere anche i costi per la consulenza di un commercialista e per la formazione obbligatoria del personale.
Costi di gestione, break-even e capitale proprio consigliato
I costi di gestione mensili includono affitto, utenze, personale, materie prime, assicurazioni e marketing. Per una hamburgeria di medie dimensioni, il budget operativo mensile puรฒ variare tra 10.000 e 25.000 euro.
Il break-even point (punto di pareggio) si raggiunge quando i ricavi coprono tutti i costi fissi e variabili. Secondo simulazioni di budget, una hamburgeria con 60 coperti, un prezzo medio di 10 euro e 300 giorni di apertura puรฒ generare ricavi annui intorno a 180.000 euro. La redditivitร dipende dalla capacitร di mantenere sotto controllo i costi e massimizzare i ricavi, ottimizzando il food cost e la gestione del personale.
ร consigliabile disporre di almeno il 30-40% del capitale iniziale in fondi propri, per affrontare le prime spese e garantire la liquiditร necessaria nei primi mesi di attivitร . Il resto puรฒ essere coperto tramite finanziamenti bancari, leasing per le attrezzature o bandi pubblici dedicati allโimprenditoria giovanile e femminile.
Fonti di finanziamento accessibili nel 2026
Le principali fonti di finanziamento per chi vuole aprire una hamburgeria nel 2026 includono prestiti bancari, microcredito, leasing operativo e incentivi pubblici. Le banche richiedono un business plan dettagliato e garanzie, mentre i bandi pubblici possono offrire contributi a fondo perduto o finanziamenti agevolati, soprattutto per start-up innovative o attivitร in aree svantaggiate.
La scelta della fonte di finanziamento va valutata attentamente in base al profilo di rischio, alla soliditร del progetto e alle condizioni offerte. Un business plan ben strutturato aumenta le possibilitร di ottenere credito e di avviare lโattivitร con successo.

Costi del locale e impatto sulla redditivitร di una hamburgeria
La scelta e la gestione del locale rappresentano una delle voci di costo piรน rilevanti per chi desidera aprire una hamburgeria in Italia nel 2026. Analizzare attentamente questi aspetti รจ fondamentale per valutare la redditivitร futura dellโattivitร e impostare correttamente il business plan. Di seguito vengono approfonditi i principali elementi di spesa legati al locale: affitto o acquisto, deposito cauzionale, ristrutturazione e adeguamento normativo, oltre a consigli pratici sulla metratura ideale e la scelta della location.
Affitto, acquisto e deposito cauzionale: quanto investire per il locale
Il costo di affitto di un locale per hamburgeria varia sensibilmente in base alla cittร e alla zona prescelta. Nelle principali cittร italiane, come Milano, Roma, Torino o Firenze, i canoni mensili per un locale commerciale di 80-120 mq possono oscillare tra 1.800 e 4.500 euro al mese nelle aree centrali o ad alto passaggio. In zone semicentrali o periferiche, la spesa puรฒ ridursi a 1.200-2.500 euro mensili, ma va sempre valutato il potenziale di clientela.
Per lโacquisto, il prezzo al metro quadro nelle cittร principali puรฒ andare da 2.500 a 6.000 euro/mq, con un investimento iniziale che spesso supera i 200.000 euro per locali di dimensioni adeguate. Tuttavia, la maggior parte delle nuove hamburgerie opta per la locazione, per ridurre lโesborso iniziale e mantenere flessibilitร .
Al momento della firma del contratto di affitto, รจ richiesto un deposito cauzionale pari a 2-3 mensilitร , quindi tra 3.600 e 13.500 euro a seconda del canone pattuito. Questa somma va considerata tra i costi di avvio e puรฒ incidere significativamente sul capitale necessario per partire.
Ristrutturazione e adeguamento alle normative igienico-sanitarie
Un altro aspetto cruciale riguarda le spese di ristrutturazione e adeguamento del locale. Per una hamburgeria, รจ indispensabile rispettare le normative igienico-sanitarie previste per la somministrazione di alimenti. Gli interventi piรน comuni includono:
- Impianti a norma (elettrico, idraulico, ventilazione e scarichi)
- Realizzazione di cucina attrezzata e zona lavaggio separata
- Allestimento di servizi igienici per clienti e personale
- Rivestimenti lavabili e materiali certificati per superfici e pareti
Il costo medio per questi lavori, inclusi arredi base e impianti, si aggira tra 30.000 e 70.000 euro per locali di 80-120 mq, ma puรฒ aumentare in caso di immobili da ristrutturare completamente o se si desidera un design particolarmente curato.
Metratura ideale e scelta della location: impatto su costi e margini
La metratura ideale per una hamburgeria indipendente si colloca generalmente tra 80 e 120 mq. Questa superficie consente di ospitare 50-70 coperti e di organizzare in modo efficiente cucina, sala e servizi. Scegliere una metratura troppo ampia puรฒ far lievitare i costi fissi senza garantire un adeguato ritorno, mentre spazi troppo ridotti limitano la capacitร di generare ricavi.
La location รจ determinante per il successo e la redditivitร . Zone ad alto passaggio pedonale, vicinanze a uffici, universitร o aree residenziali densamente popolate offrono maggiore visibilitร e flusso di clienti. Tuttavia, queste aree comportano canoni piรน elevati, che devono essere bilanciati da unโattenta analisi del potenziale di fatturato. Una scelta strategica della location puรฒ accelerare il raggiungimento del break-even e migliorare i margini operativi.
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Margini e costi delle attrezzature per hamburgeria: come ottimizzare lโinvestimento iniziale
Attrezzature professionali indispensabili: quali scegliere e quanto investire
Per garantire prodotti di qualitร e una gestione efficiente, unโhamburgeria deve dotarsi di attrezzature professionali specifiche. Gli elementi fondamentali includono:
- Griglie e fry-top professionali: strumenti essenziali per la cottura uniforme degli hamburger, con costi che variano in base a dimensioni e tecnologia.
- Frigoriferi e celle frigorifere: indispensabili per la conservazione sicura di carne, verdure e salse. Il costo dipende dalla capienza e dalla classe energetica.
- Sistemi di aspirazione e ventilazione: obbligatori per legge, garantiscono sicurezza e comfort nellโambiente di lavoro.
- Forni, friggitrici e piccoli elettrodomestici: utili per ampliare lโofferta (patatine, panini speciali, contorni).
Lโinvestimento per le attrezzature nuove puรฒ incidere in modo significativo sul budget iniziale. In media, per una hamburgeria di dimensioni medio-piccole, la spesa puรฒ oscillare tra 15.000 e 35.000 euro solo per la cucina e la conservazione. Scegliere attrezzature di qualitร รจ fondamentale per ridurre i costi di manutenzione e garantire efficienza produttiva.
Arredi e allestimento sala: quanto incidono e come risparmiare
Lโambiente di una hamburgeria contribuisce in modo determinante allโesperienza del cliente. Gli arredi comprendono tavoli, sedie, banconi, illuminazione e decorazioni a tema. Lโallestimento della sala, inclusi eventuali spazi esterni, puรฒ richiedere un investimento compreso tra 8.000 e 20.000 euro, a seconda della metratura e del livello di personalizzazione desiderato.
Per contenere i costi, รจ possibile valutare:
- Acquisto di arredi usati o ricondizionati, spesso disponibili da attivitร cessate.
- Leasing operativo per attrezzature e arredi, che consente di dilazionare la spesa e mantenere liquiditร .
- Soluzioni modulari e componibili, facilmente adattabili a diverse esigenze di spazio.
Unโattenta progettazione degli spazi permette di ottimizzare la capienza e migliorare la redditivitร , senza eccedere con lโinvestimento iniziale.
Scorte iniziali di materie prime: pianificare per non sprecare
Le scorte iniziali rappresentano una voce di spesa spesso sottovalutata. Per unโavviamento efficace, รจ necessario prevedere lโacquisto di:
- Carne fresca e surgelata, pane, formaggi, verdure e salse.
- Bevande e prodotti per la somministrazione (bicchieri, tovaglioli, packaging take-away).
Un budget medio per le scorte iniziali si aggira tra 2.000 e 5.000 euro, variabile in base al volume di vendita stimato e alla politica di approvvigionamento. ร importante evitare sprechi pianificando forniture frequenti e calibrate sulla domanda reale, soprattutto nelle prime settimane di apertura.
Strategie per ridurre lโinvestimento iniziale e migliorare il break-even
Raggiungere il break-even in tempi rapidi รจ lโobiettivo di ogni imprenditore. Per farlo, รจ fondamentale:
- Valutare attrezzature usate di qualitร , che possono ridurre lโinvestimento anche del 30-40% rispetto al nuovo.
- Optare per il leasing operativo, che permette di pagare un canone mensile e aggiornare facilmente le attrezzature.
- Negoziare con i fornitori condizioni vantaggiose per le prime forniture di materie prime.
- Monitorare costantemente i consumi e adattare gli acquisti alle reali esigenze operative.
Una gestione oculata delle risorse consente di abbassare il punto di pareggio e aumentare la redditivitร giร nei primi mesi di attivitร .
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Costi e pratiche burocratiche per la redditivitร di unโhamburgeria: licenze, requisiti e tempi nel 2026
Iter burocratico: i passaggi fondamentali per aprire legalmente
Per avviare unโhamburgeria in Italia nel 2026 รจ indispensabile seguire una serie di pratiche burocratiche e ottenere le licenze necessarie. Il primo passo รจ lโapertura della Partita IVA, obbligatoria per tutte le attivitร commerciali. Questa procedura puรฒ essere svolta gratuitamente online tramite lโAgenzia delle Entrate, ma spesso ci si affida a un commercialista, con un costo medio tra i 150 e i 300 euro per la consulenza iniziale e la gestione delle pratiche.
Successivamente, รจ necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivitร ) presso il Comune di riferimento. La SCIA consente di iniziare subito lโattivitร , ma richiede la conformitร a tutte le normative igienico-sanitarie e urbanistiche. Il costo della SCIA varia in base al Comune, ma generalmente si attesta tra i 100 e i 400 euro, a cui si aggiungono eventuali diritti di segreteria.
Un altro passaggio fondamentale รจ lโiscrizione allโINPS e allโINAIL per la posizione previdenziale e assicurativa. Lโiscrizione allโINPS per commercianti e artigiani comporta il pagamento di contributi fissi annuali, che nel 2026 si stimano intorno ai 3.800-4.200 euro annui. Lโiscrizione allโINAIL, invece, prevede un premio assicurativo variabile in base al rischio e al numero di dipendenti, con un costo medio iniziale di circa 350-600 euro per le piccole attivitร .
Requisiti haccp, corsi obbligatori e licenze comunali
Per garantire la sicurezza alimentare, รจ obbligatorio che il titolare e il personale frequentino il corso HACCP, che certifica la conoscenza delle norme igienico-sanitarie. Il costo di un corso HACCP si aggira tra i 50 e i 120 euro a persona, con validitร variabile a seconda della Regione (solitamente 2-3 anni).
Oltre allโHACCP, รจ spesso richiesto il corso SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), necessario per la vendita di cibi e bevande. Il costo del corso SAB si attesta tra i 400 e i 600 euro e la durata รจ di circa 100 ore. In alcuni casi, titoli di studio o esperienza pregressa possono esonerare dallโobbligo.
Per quanto riguarda le licenze comunali, รจ fondamentale ottenere lโautorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande e, se previsto, il permesso per lโoccupazione di suolo pubblico (ad esempio per i tavolini esterni). I costi variano sensibilmente in base al Comune e alla zona, ma si puรฒ stimare una spesa media tra i 200 e i 1.000 euro per le autorizzazioni principali.
Assicurazioni obbligatorie e tempi di ottenimento delle pratiche
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le assicurazioni obbligatorie, come la polizza RCT (Responsabilitร Civile verso Terzi), fondamentale per tutelarsi da eventuali danni a clienti o terzi. Il costo di una polizza base parte da 300 euro annui e puรฒ aumentare in base alle coperture scelte.
I tempi necessari per completare tutte le pratiche variano in base allโefficienza degli enti locali e alla completezza della documentazione. In media, per aprire unโhamburgeria occorrono da 30 a 60 giorni dalla presentazione delle domande, considerando eventuali sopralluoghi ASL e verifiche urbanistiche. ร importante pianificare con attenzione questa fase, poichรฉ eventuali ritardi possono incidere sul break-even e sulla redditivitร iniziale dellโattivitร .
Impatto dei costi burocratici sulla redditivitร e break-even
I costi delle pratiche burocratiche e delle licenze rappresentano una quota significativa dellโinvestimento iniziale per unโhamburgeria. Una corretta pianificazione permette di evitare sorprese e di stimare con precisione il punto di pareggio (break-even), ovvero il momento in cui i ricavi coprono tutti i costi fissi e variabili. Considerando che le spese burocratiche possono incidere per 2.000-6.000 euro sullโinvestimento iniziale, รจ fondamentale inserirle nel business plan e valutare eventuali finanziamenti agevolati disponibili a livello locale o nazionale, che spesso coprono anche le spese di avvio e formazione.
In sintesi, una gestione attenta delle pratiche burocratiche e dei costi correlati รจ essenziale per garantire la sostenibilitร e la redditivitร dellโhamburgeria nel medio-lungo periodo.

Costi di gestione e break-even: come valutare la redditivitร di una hamburgeria
Le principali spese ricorrenti di una hamburgeria
Per comprendere la redditivitร di una hamburgeria nel 2026, รจ fondamentale analizzare le voci di costo che incidono mensilmente sulla gestione. Le principali spese ricorrenti includono:
- Affitto del locale: rappresenta una delle uscite piรน rilevanti, variabile in base alla posizione e alla metratura. In media, per una hamburgeria di medie dimensioni, lโaffitto puรฒ incidere tra il 10% e il 20% dei costi fissi mensili.
- Utenze (energia, acqua, gas, rifiuti): queste spese sono influenzate dal consumo delle attrezzature da cucina e dalla stagionalitร . ร importante monitorare costantemente i consumi per evitare sprechi e ottimizzare i costi.
- Personale: il costo del lavoro รจ una voce significativa. Una hamburgeria con servizio al tavolo o da asporto necessita di cuochi, addetti alla sala e personale di supporto. Il costo del personale puรฒ rappresentare dal 25% al 35% dei costi totali mensili.
- Forniture alimentari: la qualitร delle materie prime incide direttamente sul costo e sulla soddisfazione del cliente. ร essenziale negoziare con i fornitori per ottenere prezzi competitivi senza rinunciare alla qualitร .
- Marketing e promozione: investire in pubblicitร locale, social media e promozioni periodiche รจ indispensabile per attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti. Questi costi, se ben pianificati, possono generare un ritorno significativo in termini di ricavi.
Gestire in modo efficiente queste spese รจ la chiave per mantenere margini di profitto sostenibili e garantire la soliditร finanziaria dellโattivitร .
Come calcolare il punto di pareggio (break-even)
Il break-even point rappresenta il livello minimo di ricavi necessari per coprire tutti i costi fissi e variabili, senza generare nรฉ perdita nรฉ profitto. Calcolare il punto di pareggio รจ essenziale per valutare la sostenibilitร dellโinvestimento e pianificare le strategie di crescita.
La formula piรน utilizzata รจ:
- Break-even = Costi fissi รท (Prezzo medio di vendita โ Costo variabile per unitร )
Ad esempio, se i costi fissi mensili (affitto, personale, utenze, marketing) ammontano a 8.000 euro, il prezzo medio di vendita di un menu hamburger รจ di 10 euro e il costo variabile per ogni menu รจ di 4 euro, il punto di pareggio sarร :
- Break-even = 8.000 รท (10 โ 4) = 1.333 menu/mese
Questo significa che per coprire i costi fissi, la hamburgeria dovrร vendere almeno 1.333 menu al mese. Ogni vendita aggiuntiva contribuirร a generare profitto. Monitorare costantemente questo parametro permette di intervenire tempestivamente su prezzi, costi o strategie di vendita.
Ricavi medi necessari per la sostenibilitร
Per una hamburgeria di medie dimensioni, il fatturato annuo di riferimento puรฒ aggirarsi intorno ai 180.000 euro, considerando una media di 60 coperti, uno scontrino medio di 10 euro e unโapertura di 300 giorni lโanno. Questo dato rappresenta una base di partenza per valutare la sostenibilitร economica dellโattivitร .
ร importante ricordare che il margine operativo lordo dipende dalla capacitร di mantenere sotto controllo i costi variabili e di massimizzare la rotazione dei coperti. Una gestione attenta delle forniture e del personale puรฒ fare la differenza tra una gestione redditizia e una in difficoltร .
Agevolazioni e finanziamenti disponibili nel 2026
Nel 2026, chi desidera aprire una nuova hamburgeria puรฒ accedere a diverse forme di agevolazione e finanziamento. Sono previsti incentivi per lโimprenditoria giovanile, contributi a fondo perduto per lโavvio di nuove attivitร nel settore della ristorazione e finanziamenti agevolati per lโacquisto di attrezzature e lโadeguamento dei locali.
Le principali opportunitร includono:
- Contributi regionali per lโapertura di nuove imprese nel settore food & beverage.
- Finanziamenti a tasso agevolato per investimenti in attrezzature e arredi.
- Voucher digitalizzazione per lโadozione di soluzioni tecnologiche innovative.
- Incentivi per lโassunzione di personale under 35 o proveniente da categorie protette.
Accedere a queste agevolazioni puรฒ ridurre sensibilmente lโinvestimento iniziale e migliorare la sostenibilitร finanziaria nei primi anni di attivitร . ร consigliabile rivolgersi a consulenti specializzati o agli sportelli delle camere di commercio per individuare le soluzioni piรน adatte al proprio progetto.

Errori che riducono la costi di apertura di Hamburgeria nel 2026
Conoscere gli errori piรน comuni nella fase di apertura di una Hamburgeria รจ fondamentale per evitare sprechi di risorse e garantire la sostenibilitร dellโinvestimento. Una pianificazione attenta permette di prevenire problemi che possono compromettere la redditivitร e il raggiungimento del break-even.
- Sottovalutare i costi iniziali e il capitale circolante necessari per coprire le spese dei primi mesi di attivitร .
- Scegliere una location poco visibile o non adatta al target di clientela, incidendo negativamente sul fatturato potenziale.
- Ignorare lโimportanza di un business plan dettagliato, fondamentale per stimare margini, ROI e sostenibilitร economica.
- Trascurare le spese di marketing e comunicazione, indispensabili per farsi conoscere e raggiungere la clientela.
- Non considerare i costi burocratici e le pratiche amministrative, che possono incidere sul budget iniziale.
- Non prevedere una riserva di liquiditร per far fronte a imprevisti o periodi di bassa affluenza.
- Affidarsi a stime approssimative senza utilizzare strumenti o software per simulare costi e ricavi reali.
Domande frequenti su costi di apertura Hamburgeria nel 2026
Quanto costa davvero aprire una Hamburgeria nel 2026?
I costi di apertura di una Hamburgeria nel 2026 variano in base a location, dimensioni e livello di servizio, ma รจ fondamentale considerare tutte le voci di spesa, inclusi arredi, attrezzature, burocrazia e marketing. Una stima precisa si ottiene solo con un business plan dettagliato, che permette di valutare anche il capitale circolante necessario per i primi mesi.
Qual รจ il guadagno medio mensile di una Hamburgeria?
Il guadagno mensile dipende da fatturato, margini e gestione dei costi. Secondo i dati sulle start-up redditizie nel 2026, la redditivitร si misura tramite margini e ROI: una gestione attenta e una buona strategia commerciale sono determinanti per raggiungere risultati soddisfacenti e avvicinarsi al break-even.
Quanto fattura una Hamburgeria ben avviata?
Il fatturato di una Hamburgeria ben avviata puรฒ essere in linea con quanto previsto dal business plan, come dimostrano i casi di successo nel settore food. Il raggiungimento di un buon livello di presenze e la capacitร di mantenere margini adeguati sono fattori chiave per ottenere risultati economici solidi.
ร necessario fare un business plan prima di aprire?
Sรฌ, il business plan รจ indispensabile per stimare con precisione costi, ricavi, margini e ROI. Utilizzare un software per simulare scenari diversi aiuta a prendere decisioni informate e a prevenire errori di valutazione che potrebbero compromettere la redditivitร dellโattivitร .
Quali sono le spese da non sottovalutare quando si apre una Hamburgeria?
Oltre ai costi evidenti come affitto e attrezzature, รจ importante non trascurare le spese di marketing, burocrazia, formazione del personale e capitale circolante. Una valutazione superficiale di queste voci puรฒ portare a difficoltร finanziarie giร nei primi mesi di attivitร .
Fonti analizzate
Articolo scritto il 24/01/2026

STEFANO VENTURA – Linkedin
ร il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.








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