Valutare la redditivitร  di un centro sportivo in Italia nel 2026 richiede unโ€™analisi precisa dei costi di apertura e della struttura gestionale. Lโ€™investimento iniziale varia sensibilmente in base alla tipologia di struttura: si va da 80.000โ€“150.000 euro per piccoli studi fitness, fino a oltre un milione di euro per impianti specializzati. Oltre ai costi per locali e attrezzature, รจ fondamentale considerare le spese per pratiche burocratiche e la gestione mensile, distinguendo tra costi fissi (affitto, stipendi) e costi variabili (utenze, manutenzioni). Una pianificazione accurata dei flussi finanziari, supportata da un business plan dettagliato, permette di ottimizzare i margini e accelerare il raggiungimento del break-even. Le leve gestionali piรน efficaci includono la scelta della location, la gestione delle risorse umane e il controllo dei costi nascosti, elementi chiave per massimizzare il ROI e garantire la sostenibilitร  dellโ€™attivitร .

Pianifica i costi di apertura Centro sportivo con il software business plan Centro sportivo AI e crea il business plan perfetto per le banche.

Investimento iniziale e break-even: quanto serve per aprire un centro sportivo redditizio nel 2026

Analisi dei costi totali: dimensione, tipologia e modalitร  di apertura

Quando si valuta quanto costa aprire un centro sportivo nel 2026, il primo elemento da considerare รจ la tipologia della struttura. I costi variano sensibilmente tra un piccolo studio fitness, un centro polifunzionale e un impianto sportivo specializzato. Un piccolo studio puรฒ richiedere un investimento iniziale compreso tra 80.000 e 150.000 euro, mentre per un centro polifunzionale con piรน sale, aree wellness e campi sportivi, il capitale necessario puรฒ salire fino a 400.000โ€“700.000 euro. Gli impianti specializzati (ad esempio, centri natatori o palestre di arrampicata) possono superare anche il milione di euro di investimento, soprattutto se si parte da zero.

Un aspetto cruciale riguarda la modalitร  di apertura: realizzare una struttura ex novo comporta i costi piรน elevati, dovendo affrontare spese di progettazione, costruzione, impiantistica e arredi. Rilevare un centro sportivo esistente puรฒ ridurre lโ€™investimento iniziale del 20โ€“40%, a seconda dello stato degli impianti e delle attrezzature. Infine, aderire a un franchising permette di accedere a format collaudati e a condizioni agevolate per forniture e marketing, ma richiede spesso fee di ingresso e royalty annuali, con investimenti che partono da 100.000 euro per i format piรน snelli.

Costi del locale, attrezzature e licenze: voci principali dellโ€™investimento

Il costo del locale rappresenta una delle voci piรน rilevanti. Lโ€™acquisto o lโ€™affitto di uno spazio adeguato incide dal 30% al 50% dellโ€™investimento totale, a seconda della posizione e delle dimensioni. Per un centro di medie dimensioni, il canone annuo puรฒ variare da 24.000 a 60.000 euro nelle cittร  di provincia, mentre nelle grandi cittร  si puรฒ arrivare a 100.000 euro e oltre.

Le attrezzature sportive (macchinari cardio, pesi, pavimentazioni, accessori) richiedono un budget iniziale che va da 30.000 a 200.000 euro, in base al livello di specializzazione e alla qualitร  dei materiali scelti. A queste spese si aggiungono i costi per arredi, spogliatoi, reception e sistemi di sicurezza.

Non bisogna dimenticare le licenze e le autorizzazioni: iscrizione alla Camera di Commercio, SCIA, permessi sanitari e antincendio, oltre a eventuali concessioni comunali per lโ€™uso di aree pubbliche. Queste pratiche possono comportare spese amministrative tra 3.000 e 10.000 euro, a seconda della complessitร  del progetto.

Costi di gestione, break-even e accesso ai finanziamenti

Oltre allโ€™investimento iniziale, รจ fondamentale stimare i costi di gestione ricorrenti: personale, utenze, manutenzione, assicurazioni, marketing e forniture. Per un centro sportivo medio, le spese operative mensili si attestano tra 10.000 e 30.000 euro. Questi costi incidono direttamente sul punto di pareggio (break-even), che di norma si raggiunge tra il secondo e il terzo anno di attivitร , a condizione di una buona pianificazione e di un tasso di occupazione delle strutture superiore al 60%.

Per sostenere lโ€™avvio, molti imprenditori ricorrono a capitale proprio integrato da finanziamenti bancari o contributi pubblici (bandi regionali, incentivi per lo sport e lโ€™imprenditoria giovanile). Lโ€™accesso al credito รจ favorito da un business plan dettagliato che evidenzi la sostenibilitร  economica e la redditivitร  attesa. Nel 2026, lโ€™utile netto di un centro sportivo ben gestito si posiziona tra il 10% e il 18% del fatturato, rendendo lโ€™investimento interessante per chi punta a una gestione efficiente e innovativa.

Esempi pratici di investimento minimo e massimo

  • Piccolo studio fitness (100โ€“200 mq): investimento iniziale 80.000โ€“150.000 euro.
  • Centro polifunzionale (500โ€“1.000 mq): investimento 300.000โ€“700.000 euro.
  • Impianto sportivo specializzato (oltre 1.000 mq): investimento da 700.000 euro a oltre 1.500.000 euro.
  • Franchising: fee di ingresso da 20.000 euro, investimento totale da 100.000 euro.

La scelta della formula e la corretta pianificazione finanziaria sono determinanti per raggiungere il break-even nei tempi previsti e garantire la redditivitร  del centro sportivo nel medio-lungo periodo.

Crea il budget e il business plan proprio come piace alle banche con assistenza via chat 24/7e tieni tutti i dati aggiornati e sotto controllo.

Costi di apertura e break-even di un centro sportivo: investimenti e gestione del locale

Investimento iniziale: quanto serve per partire nel 2026

Per aprire un centro sportivo in Italia nel 2026, lโ€™investimento iniziale rappresenta la voce di spesa piรน rilevante. Questo investimento comprende lโ€™individuazione del locale, le spese per lโ€™adeguamento degli spazi e i costi burocratici. La scelta della location รจ strategica: il canone di affitto varia sensibilmente tra centro cittร , periferia e piccoli centri, incidendo direttamente sulla redditivitร  futura. In media, il canone mensile per un locale idoneo parte da 2.000 euro in zone periferiche, ma puรฒ superare i 5.000 euro nelle aree centrali o ad alta densitร  abitativa. A questo si aggiunge il deposito cauzionale, generalmente pari a 3-6 mensilitร , che va versato al momento della firma del contratto.

Se si opta per lโ€™acquisto dellโ€™immobile, lโ€™investimento iniziale sale notevolmente, ma puรฒ rappresentare una scelta strategica per chi punta a una gestione a lungo termine e vuole ridurre lโ€™incidenza dei costi fissi nel tempo.

Costi di adeguamento e messa a norma del locale

Una volta individuato il locale, รจ fondamentale prevedere le spese di ristrutturazione e adeguamento. Questi costi variano in base allo stato dellโ€™immobile e alle dimensioni, ma non vanno mai sottovalutati. Le principali voci comprendono:

  • Impianti elettrici e idraulici: devono essere a norma e dimensionati per lโ€™uso sportivo.
  • Spogliatoi e servizi igienici: obbligatori e spesso da realizzare ex novo o da ristrutturare completamente.
  • Accessibilitร : il locale deve essere accessibile a persone con disabilitร , secondo le normative vigenti.
  • Illuminazione e sicurezza: sistemi di illuminazione efficienti e impianti di sicurezza (uscite di emergenza, estintori, segnaletica).

In media, le spese di adeguamento possono oscillare tra 50.000 e 150.000 euro, a seconda della superficie e delle condizioni iniziali. รˆ importante prevedere anche i costi per lโ€™ottenimento delle certificazioni necessarie (agibilitร , prevenzione incendi, autorizzazioni sanitarie), che possono richiedere ulteriori investimenti e tempi di attesa.

Licenze, permessi e costi di gestione ricorrenti

Oltre ai costi strutturali, lโ€™apertura di un centro sportivo richiede il rilascio di specifiche licenze e permessi. Tra questi rientrano lโ€™autorizzazione comunale, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivitร ), le certificazioni di sicurezza e le autorizzazioni sanitarie. Le spese amministrative possono variare da 2.000 a 10.000 euro, a seconda della complessitร  del progetto e delle normative locali.

Una volta avviata lโ€™attivitร , i costi di gestione ricorrenti rappresentano una voce fondamentale per il break-even. Tra questi rientrano affitto, utenze, manutenzione, personale, assicurazioni e marketing. Monitorare e ottimizzare questi costi รจ essenziale per raggiungere il punto di pareggio e garantire la sostenibilitร  economica nel medio-lungo periodo.

Strategie per risparmiare e scegliere la location giusta

Per contenere lโ€™investimento iniziale e migliorare la redditivitร , รจ consigliabile valutare locali giร  predisposti per attivitร  sportive o ex impianti da riqualificare, riducendo cosรฌ le spese di ristrutturazione. La scelta della zona deve bilanciare visibilitร , accessibilitร  e costi: una posizione troppo centrale puรฒ aumentare il canone, mentre una zona periferica richiede investimenti maggiori in promozione e servizi accessori.

Infine, verificare la possibilitร  di accedere a finanziamenti agevolati o contributi pubblici puรฒ aiutare a sostenere le spese iniziali e migliorare il cash flow nei primi anni di attivitร .

Scopri cosa dicono di noi le piรน importanti testate economiche italiane

milano finanza parla di noi
italia oggi dice di noi
tiscali parla di bsness

Costi di attrezzature e arredi: impatto sulla redditivitร  di un centro sportivo

Quando si valuta la redditivitร  di un centro sportivo nel 2026, la voce di spesa relativa ad attrezzature, arredi e scorte iniziali gioca un ruolo determinante sia sullโ€™investimento iniziale sia sulla sostenibilitร  economica dellโ€™attivitร . Una pianificazione accurata di questi costi permette di ottimizzare i margini e accelerare il raggiungimento del break-even.

Attrezzature sportive indispensabili: cosa serve davvero

La dotazione tecnica rappresenta il cuore operativo di ogni centro sportivo. Le attrezzature sportive indispensabili variano in base alla tipologia di servizi offerti (palestra, campi, corsi fitness, ecc.), ma generalmente includono:

  • Macchinari cardio (tapis roulant, cyclette, ellittiche, vogatori)
  • Macchine isotoniche per allenamento muscolare
  • Pesi liberi (manubri, bilancieri, kettlebell)
  • Accessori (tappetini, fitball, step, elastici, corde)
  • Attrezzature specifiche per sport di squadra (palloni, reti, coni, ostacoli)

La scelta di fornitori specializzati consente di accedere a prodotti certificati e durevoli, riducendo il rischio di guasti e costi di manutenzione straordinaria. Inoltre, valutare il leasing operativo o lโ€™acquisto di attrezzature usate in ottimo stato puรฒ abbattere sensibilmente lโ€™investimento iniziale, lasciando piรน liquiditร  per altre spese strategiche.

Arredi per reception, spogliatoi e aree comuni

Un centro sportivo moderno deve offrire ambienti accoglienti e funzionali. Gli arredi per reception comprendono bancone, sedute per lโ€™attesa, armadietti per la custodia degli effetti personali e sistemi di accesso elettronico. Gli spogliatoi richiedono panche, armadietti, appendiabiti, specchi e asciugacapelli, oltre a docce e servizi igienici adeguati alla capienza della struttura.

Investire in arredi resistenti e facili da pulire riduce i costi di sostituzione e manutenzione nel medio termine, contribuendo a mantenere elevata la soddisfazione della clientela e la reputazione del centro.

Sistemi tecnologici e materiali di consumo: costi ricorrenti e ottimizzazione

La gestione efficiente di un centro sportivo passa anche dallโ€™adozione di sistemi tecnologici adeguati. รˆ fondamentale prevedere:

  • Impianti di videosorveglianza per la sicurezza di clienti e personale
  • Software gestionale per prenotazioni, abbonamenti, controllo accessi e contabilitร 
  • Wi-Fi per utenti e staff

Questi strumenti, se scelti con attenzione, permettono di automatizzare molte attivitร  amministrative e migliorare lโ€™esperienza utente, incidendo positivamente sulla fidelizzazione e sui ricavi.

Tra i materiali di consumo rientrano prodotti per la pulizia, carta, detergenti, kit di primo soccorso e forniture sportive di ricambio. Questi costi, seppur variabili, devono essere monitorati e ottimizzati tramite accordi quadro con fornitori affidabili.

Strategie per ottimizzare la spesa: leasing, usato e franchising

Per contenere lโ€™investimento iniziale e migliorare il margine lordo, รจ consigliabile valutare:

  • Leasing operativo: consente di dilazionare il costo delle attrezzature, mantenendo la liquiditร  aziendale e aggiornando facilmente il parco macchine.
  • Acquisto di attrezzature usate: se selezionate da fornitori affidabili, permettono di risparmiare fino al 40% rispetto al nuovo, senza compromettere la qualitร .
  • Pacchetti franchising: molte reti offrono forniture e arredi a prezzi convenzionati, oltre a supporto gestionale e marketing.

Queste strategie, integrate in un business plan accurato, aiutano a raggiungere piรน rapidamente il break-even e a mantenere sotto controllo i costi di gestione, migliorando la redditivitร  complessiva dellโ€™attivitร .

Scopri quanto sono rimasti soddisfatti i clienti di Bsness.com

recensioni bsness facebook
recensioni bsness google
recensioni woocommerce

Costi burocratici e pratiche per lโ€™apertura di un centro sportivo: impatto sulla redditivitร 

Iter burocratico: tutti i passaggi obbligatori per aprire un centro sportivo

Per avviare un centro sportivo in Italia nel 2026, la gestione delle pratiche burocratiche รจ un passaggio fondamentale che incide direttamente sui tempi di apertura e sui costi iniziali. Il primo step รจ lโ€™apertura della Partita IVA, necessaria per qualsiasi attivitร  commerciale. Segue la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivitร ) presso il Comune di riferimento: questa pratica consente di avviare legalmente lโ€™attivitร , ma richiede la predisposizione di una serie di documenti tecnici e amministrativi.

Un ulteriore adempimento obbligatorio รจ lโ€™iscrizione al registro CONI, fondamentale per il riconoscimento dellโ€™attivitร  sportiva dilettantistica e per accedere a eventuali agevolazioni fiscali. Sono inoltre richieste licenze comunali specifiche per lโ€™apertura di impianti sportivi, che variano a seconda della tipologia di servizi offerti (palestra, piscina, campi da gioco, ecc.).

Non meno importanti sono le autorizzazioni sanitarie, che certificano la conformitร  degli ambienti alle normative igienico-sanitarie. In molti casi, รจ necessario presentare una relazione tecnica redatta da un professionista abilitato.

Requisiti professionali, assicurativi e normative di sicurezza

Per garantire la regolaritร  dellโ€™attivitร , il titolare o i responsabili tecnici devono possedere requisiti professionali specifici, come titoli sportivi riconosciuti o esperienze documentate nel settore. รˆ inoltre obbligatorio stipulare polizze assicurative a tutela sia dei clienti sia del personale, coprendo rischi legati a infortuni e responsabilitร  civile.

La normativa vigente impone il rispetto di rigide regole sulla sicurezza degli impianti: sono richiesti certificati di agibilitร , piani di evacuazione, dispositivi antincendio e la conformitร  degli impianti elettrici. Un altro aspetto da non sottovalutare รจ la gestione della privacy: occorre predisporre informative e procedure conformi al GDPR per il trattamento dei dati personali di soci e utenti.

Tempi, costi delle pratiche e consulenze utili

I tempi per completare lโ€™iter burocratico variano in base alla complessitร  del progetto e alla rapiditร  degli enti coinvolti. In media, per un centro sportivo di medie dimensioni, lโ€™intero processo puรฒ richiedere da 2 a 6 mesi. I costi delle pratiche amministrative (tra diritti di segreteria, consulenze tecniche e oneri comunali) oscillano generalmente tra 3.000 e 10.000 euro, a seconda della localizzazione e delle dimensioni dellโ€™impianto.

Per evitare errori e ritardi, รจ consigliabile affidarsi a consulenti specializzati (commercialisti, tecnici abilitati, consulenti sportivi) che possano guidare nella predisposizione della documentazione e nellโ€™ottenimento delle autorizzazioni. Questo investimento iniziale si traduce spesso in un risparmio di tempo e risorse nel medio periodo.

Checklist dei documenti necessari per lโ€™apertura

  • Partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio
  • SCIA con allegati tecnici e planimetrie
  • Iscrizione al registro CONI
  • Licenze e autorizzazioni comunali specifiche
  • Certificazioni sanitarie e relazione tecnica
  • Certificato di agibilitร  e conformitร  degli impianti
  • Polizze assicurative obbligatorie
  • Documentazione sulla privacy (GDPR)
  • Attestati di requisiti professionali

La corretta gestione di questi aspetti burocratici รจ determinante per raggiungere il break-even point nei tempi previsti e per mantenere margini di redditivitร  competitivi. Un errore o una mancanza in fase di avvio puรฒ comportare sanzioni, ritardi e costi imprevisti, incidendo negativamente sul ROI e sulla sostenibilitร  dellโ€™investimento.

Software business plan Centro sportivo AI con scenari, budget a 5 anni, licenza a vita e assistenza whatsapp in tempo reale.

Costi di gestione e break-even: come valutare la sostenibilitร  economica di un centro sportivo

Analisi delle spese fisse e variabili: quali sono i costi mensili da considerare

Per comprendere la redditivitร  di un centro sportivo nel 2026, รจ fondamentale analizzare con attenzione la struttura dei costi di gestione. Le spese mensili si suddividono in costi fissi e costi variabili, entrambi determinanti per la sostenibilitร  dellโ€™attivitร .

  • Affitto del locale: rappresenta una delle principali voci di spesa fissa. Lโ€™importo varia in base alla posizione, alla metratura e ai servizi offerti, ma incide in modo significativo sul bilancio mensile.
  • Stipendi del personale: istruttori, addetti alla reception, personale di pulizia e manutenzione costituiscono una spesa costante. La qualitร  del servizio dipende anche dalla professionalitร  dello staff, quindi รจ importante non sottovalutare questo investimento.
  • Utenze: energia elettrica, acqua, riscaldamento e climatizzazione sono costi ricorrenti, spesso elevati per strutture di grandi dimensioni.
  • Manutenzione ordinaria e straordinaria: la cura delle attrezzature sportive e degli impianti รจ essenziale per garantire sicurezza e continuitร  operativa.
  • Marketing e promozione: investire in pubblicitร , social media e campagne locali รจ indispensabile per attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.
  • Assicurazioni: coperture per responsabilitร  civile, infortuni e danni a terzi sono obbligatorie e rappresentano una tutela fondamentale per lโ€™attivitร .

Queste spese, seppur necessarie, devono essere monitorate costantemente per evitare squilibri finanziari e mantenere la redditivitร  dellโ€™impianto sportivo.

Calcolo del punto di pareggio: quanto deve incassare un centro sportivo per coprire i costi

Il break-even point, o punto di pareggio, indica il livello minimo di ricavi necessari per coprire tutti i costi di gestione. Raggiungere questo obiettivo รจ il primo passo per garantire la sostenibilitร  economica dellโ€™attivitร .

Per calcolare il break-even, occorre sommare tutte le spese fisse mensili e stimare i costi variabili in base al numero di iscritti e ai servizi erogati. Il totale rappresenta la soglia minima di fatturato da raggiungere ogni mese. Solo superando questa cifra il centro sportivo puรฒ iniziare a generare utili.

Unโ€™analisi accurata del conto economico permette di individuare eventuali aree di inefficienza e di ottimizzare la gestione. รˆ importante considerare anche la stagionalitร  della domanda e prevedere strategie per mantenere costante il flusso di clienti durante tutto lโ€™anno.

La stima dei ricavi necessari deve tener conto sia delle quote di iscrizione sia dei servizi accessori (corsi, affitto campi, personal training), per diversificare le fonti di entrata e ridurre il rischio di fluttuazioni improvvise.

Agevolazioni fiscali e finanziamenti disponibili nel 2026 per il settore sportivo

Nel 2026, il settore sportivo in Italia puรฒ beneficiare di agevolazioni fiscali e finanziamenti dedicati per sostenere lโ€™avvio e la gestione dei centri sportivi. Questi strumenti rappresentano unโ€™opportunitร  concreta per ridurre il peso degli investimenti iniziali e dei costi di gestione.

  • Incentivi fiscali: sono previste detrazioni e crediti dโ€™imposta per investimenti in attrezzature sportive, efficientamento energetico e innovazione tecnologica.
  • Finanziamenti agevolati: istituti di credito e fondi pubblici offrono prestiti a tassi vantaggiosi per la realizzazione e lโ€™ammodernamento di impianti sportivi.
  • Contributi a fondo perduto: in alcuni casi, sono disponibili bandi regionali e nazionali che erogano contributi non rimborsabili per progetti di promozione sportiva e inclusione sociale.

Accedere a queste agevolazioni richiede una pianificazione accurata e la presentazione di un business plan dettagliato, in grado di dimostrare la sostenibilitร  e lโ€™impatto sociale dellโ€™iniziativa. Sfruttare queste opportunitร  puรฒ fare la differenza nella fase di avvio e nella gestione a lungo termine del centro sportivo.

Il software per fare il business plan preferito dalle banche perchรฉ conforme alle linee guida EBA 2021, con DSCR, scenari e forward looking.

Errori che riducono la costi di apertura di Centro sportivo nel 2026

Conoscere gli errori piรน comuni nella fase di apertura di un centro sportivo รจ fondamentale per evitare sprechi di risorse e massimizzare la redditivitร  dellโ€™investimento. Una pianificazione accurata permette di prevenire problemi che possono compromettere la sostenibilitร  economica e il raggiungimento del break-even.

  • Sottovalutare i costi iniziali e i costi nascosti, come quelli legati a manutenzione, utenze e adeguamenti normativi.
  • Non prevedere una riserva di liquiditร  sufficiente per coprire eventuali imprevisti nei primi mesi di attivitร .
  • Scegliere una location poco strategica, che riduce il potenziale bacino di utenza e la visibilitร  del centro.
  • Ignorare lโ€™importanza di un business plan dettagliato per stimare investimenti, costi e ricavi su base pluriennale.
  • Trascurare la distinzione tra costi fissi e variabili nella gestione economica dellโ€™impianto.
  • Non investire in attivitร  di marketing mirate per attrarre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.
  • Sottovalutare la complessitร  della burocrazia e delle autorizzazioni necessarie per lโ€™apertura.

Domande frequenti su costi di apertura Centro sportivo nel 2026

Qual รจ il costo medio per aprire un Centro sportivo nel 2026?

Il costo medio di apertura di un centro sportivo dipende dalla tipologia di impianto, dalla dimensione e dalla localizzazione. รˆ fondamentale analizzare la struttura dei costi, distinguendo tra costi fissi e variabili, per stimare correttamente lโ€™investimento iniziale e pianificare il break-even.

Quanto rende un Centro sportivo ben gestito in termini di margini e utile netto?

Nel 2026, un centro sportivo ben gestito puรฒ aspettarsi un utile netto compreso tra il 10% e il 18% del fatturato, a seconda dellโ€™efficienza gestionale e della capacitร  di ottimizzare i costi. Analizzare i margini e il ROI รจ essenziale per valutare la reale redditivitร  dellโ€™attivitร .

Quanto costa realizzare un campo sportivo specifico, come padel o calcetto?

I costi per la realizzazione di un campo sportivo variano in base alla disciplina, alle dimensioni e ai materiali utilizzati. รˆ importante includere queste voci nel business plan per avere una visione completa degli investimenti necessari e valutare lโ€™impatto sul conto economico.

รˆ utile fare un business plan o utilizzare un software per simulare costi e ricavi prima di aprire?

Sรฌ, redigere un business plan dettagliato o utilizzare un software di simulazione รจ fondamentale per stimare investimenti, costi e ricavi su base pluriennale. Questo permette di valutare la sostenibilitร  economica, prevedere il punto di pareggio e prendere decisioni piรน consapevoli.

Quali agevolazioni posso ottenere per lโ€™apertura di un Centro sportivo nel 2026?

Le agevolazioni disponibili possono variare in base a normative locali e nazionali. รˆ consigliabile informarsi presso enti pubblici e associazioni di categoria per individuare eventuali incentivi o contributi a fondo perduto, utili a ridurre lโ€™investimento iniziale.

Articolo scritto il 17/01/2026

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.