Nel 2026, valutare la redditivitร  di un calzaturificio in Italia richiede unโ€™analisi accurata dei costi di apertura e della struttura dei costi. Lโ€™investimento iniziale rappresenta la base per stimare margini, ROI e tempi di break-even, variando sensibilmente in base a dimensioni, automazione e location. รˆ fondamentale considerare tutte le principali voci di spesa: dallโ€™acquisto o affitto del locale agli adeguamenti strutturali, fino ai macchinari indispensabili per la produzione. Un business plan dettagliato aiuta a evitare errori comuni, come la sottovalutazione dei costi fissi e variabili o delle spese burocratiche. Analizzare con attenzione le leve gestionali e le opportunitร  di finanziamento disponibili consente di impostare una struttura di costi sostenibile, ottimizzando la gestione e migliorando le prospettive di redditivitร  nel contesto italiano aggiornato al 2026.

Pianifica i costi di apertura Calzaturificio con il software business plan Calzaturificio AI e crea il business plan perfetto per le banche.

Investimento iniziale e costi di apertura: la base della redditivitร  di un calzaturificio

Comprendere quanto costa aprire un calzaturificio nel 2026 รจ il primo passo per valutare la reale redditivitร  di questo tipo di attivitร . Lโ€™investimento iniziale rappresenta infatti la base su cui calcolare margini, ROI e tempi di break-even. In questa sezione analizziamo le principali voci di spesa, le differenze tra le varie tipologie di calzaturificio e le opportunitร  di finanziamento disponibili.

Quanto serve per partire: range di investimento iniziale

Lโ€™investimento iniziale per aprire un calzaturificio in Italia nel 2026 puรฒ variare sensibilmente in base a dimensioni, livello di automazione, posizione geografica e modello di business scelto. In linea generale, si possono individuare quattro principali modalitร  di ingresso nel settore:

  • Produzione industriale: richiede un investimento iniziale elevato, spesso superiore a 500.000 euro, dovuto allโ€™acquisto di macchinari automatizzati, ampi spazi produttivi e personale specializzato. Questa soluzione รจ adatta a chi punta a grandi volumi e mercati internazionali.
  • Produzione artigianale: lโ€™investimento puรฒ partire da 80.000-150.000 euro, grazie a una struttura piรน snella, minori costi di attrezzature e locali piรน contenuti. Ideale per produzioni di nicchia e personalizzate.
  • Franchising: alcune reti propongono format chiavi in mano con investimenti tra 100.000 e 250.000 euro, comprensivi di formazione, attrezzature e supporto gestionale.
  • Rilevamento di attivitร  esistente: il costo dipende dal valore dellโ€™azienda, dal parco clienti e dalle condizioni dei macchinari. In media, si parte da 120.000 euro, ma il vantaggio รจ entrare in un business giร  avviato.

รˆ importante sottolineare che il capitale proprio richiesto puรฒ essere ridotto grazie allโ€™accesso a finanziamenti bancari, leasing per le attrezzature e contributi pubblici a fondo perduto, soprattutto per chi investe in innovazione, sostenibilitร  o si trova in aree svantaggiate.

Costi del locale, attrezzature e licenze: le voci da non sottovalutare

Il locale produttivo rappresenta una delle principali voci di spesa. In zone industriali periferiche i canoni di locazione sono piรน bassi, mentre nelle aree centrali o distretti calzaturieri storici i prezzi salgono. Per un laboratorio artigianale possono bastare 100-200 mq, mentre per una produzione industriale servono spazi superiori a 500 mq.

Le attrezzature incidono fortemente sullโ€™investimento: macchinari per taglio, cucitura, montaggio, finitura e magazzino possono costare da 40.000 euro (artigianale) a oltre 300.000 euro (industriale e automatizzato). Lโ€™automazione consente di ridurre i costi di personale e aumentare la produttivitร , ma richiede un esborso iniziale maggiore.

Non vanno dimenticati i costi per licenze, autorizzazioni e adeguamenti normativi: iscrizione alla Camera di Commercio, SCIA, certificazioni di sicurezza e ambientali, eventuali permessi edilizi. Queste spese possono variare da 5.000 a 20.000 euro a seconda della complessitร  del progetto.

Costi di gestione, break-even e accesso ai finanziamenti

Dopo lโ€™avvio, il calzaturificio dovrร  sostenere costi di gestione come personale, materie prime, utenze, manutenzione e marketing. Questi incidono direttamente sulla redditivitร  e sulla capacitร  di raggiungere il break-even, ovvero il punto di pareggio tra costi e ricavi. In media, un calzaturificio ben strutturato puรฒ raggiungere il break-even entro 2-4 anni, a seconda del posizionamento e della capacitร  di acquisire clienti.

Per sostenere lโ€™investimento iniziale, รจ possibile ricorrere a finanziamenti bancari, leasing strumentali e, in alcuni casi, a contributi pubblici destinati alle imprese manifatturiere, allโ€™innovazione tecnologica o allโ€™imprenditoria giovanile e femminile. Lโ€™accesso a queste risorse puรฒ ridurre il fabbisogno di capitale proprio e accelerare il ritorno sullโ€™investimento.

Crea il budget e il business plan proprio come piace alle banche con assistenza via chat 24/7e tieni tutti i dati aggiornati e sotto controllo.

Costi del locale e adeguamento: impatto sulla redditivitร  di un calzaturificio

La scelta e la gestione del locale rappresentano uno degli aspetti piรน rilevanti per la redditivitร  di un calzaturificio. I costi legati allโ€™affitto o allโ€™acquisto di un capannone, insieme alle spese di adeguamento e ristrutturazione, incidono in modo significativo sullโ€™investimento iniziale e sulla soglia di break-even. Analizzare con attenzione queste voci permette di ottimizzare il budget e di impostare una struttura di costi sostenibile nel medio-lungo periodo.

Affitto o acquisto: valutare la soluzione piรน adatta

La prima decisione riguarda la scelta tra affittare o acquistare un capannone o laboratorio. Lโ€™affitto รจ spesso preferito nelle fasi iniziali, poichรฉ consente di ridurre lโ€™esborso iniziale e di mantenere una maggiore flessibilitร . I canoni di locazione variano sensibilmente in base alla zona:

  • Nord Italia: nelle aree industriali di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, lโ€™affitto di un capannone di 500-800 mq puรฒ oscillare tra 2.000 e 4.500 euro al mese.
  • Centro Italia: in Toscana e Marche, zone storicamente legate alla calzatura, i prezzi si attestano tra 1.800 e 3.500 euro mensili.
  • Sud Italia: in Puglia e Campania, i canoni sono piรน contenuti, con una media tra 1.200 e 2.500 euro al mese.

In caso di acquisto, il costo al metro quadro puรฒ variare da 600 a 1.200 euro nelle aree periferiche, fino a 2.000 euro nelle zone industriali piรน richieste. Lโ€™acquisto comporta un impegno finanziario maggiore, ma puรฒ risultare vantaggioso nel lungo periodo, soprattutto se si prevede una crescita stabile dellโ€™attivitร .

Deposito cauzionale e spese accessorie

Per lโ€™affitto, รจ necessario considerare il deposito cauzionale, generalmente pari a 3-6 mensilitร  del canone. A questa voce si aggiungono le spese notarili (in caso di acquisto), le commissioni di agenzia e i costi di allacciamento delle utenze. Questi importi possono incidere per alcune migliaia di euro sullโ€™investimento iniziale.

Lavori di ristrutturazione e adeguamento normativo

Un calzaturificio deve rispettare rigide normative in materia di sicurezza, agibilitร  e impiantistica. I lavori di ristrutturazione e adeguamento possono includere:

  • Realizzazione o adeguamento degli impianti elettrici e antincendio
  • Installazione di sistemi di aspirazione e ventilazione
  • Rifacimento di pavimentazioni e rivestimenti resistenti
  • Opere murarie per la suddivisione degli spazi produttivi e dei magazzini

Il costo complessivo di questi interventi puรฒ variare da 30.000 a 80.000 euro, a seconda dello stato iniziale dellโ€™immobile e delle dimensioni. Investire in un locale giร  parzialmente attrezzato per attivitร  produttive puรฒ ridurre sensibilmente questa voce di spesa.

Strategie per ottimizzare il budget e raggiungere il break-even

Per migliorare la redditivitร  e avvicinarsi piรน rapidamente al break-even point (il punto di pareggio tra costi e ricavi), รจ fondamentale:

  • Valutare attentamente la posizione: scegliere zone industriali ben collegate ma meno centrali puรฒ abbattere i costi fissi.
  • Negoziare condizioni favorevoli con il proprietario, come periodi di canone agevolato o contributi per i lavori di adeguamento.
  • Considerare soluzioni modulari o spazi condivisi nei primi anni di attivitร .
  • Pianificare con precisione gli interventi di ristrutturazione, evitando spese superflue e privilegiando la sicurezza e la funzionalitร .

Unโ€™attenta gestione di queste voci permette di contenere lโ€™investimento iniziale e di mantenere i costi di gestione sotto controllo, elementi chiave per garantire margini di profitto sostenibili e una crescita equilibrata del calzaturificio.

Scopri cosa dicono di noi le piรน importanti testate economiche italiane

milano finanza parla di noi
italia oggi dice di noi
tiscali parla di bsness

Investimento iniziale e costi di attrezzature per la redditivitร  di un calzaturificio

Macchinari indispensabili per la produzione di calzature

Per avviare un calzaturificio competitivo nel 2026, lโ€™investimento iniziale piรน rilevante riguarda i macchinari per la produzione. Le principali attrezzature includono:

  • Macchine da taglio per sagomare pellami e tessuti, fondamentali per la precisione e la velocitร  produttiva.
  • Macchine da cucire industriali specifiche per calzature, necessarie per lโ€™assemblaggio delle tomaie.
  • Macchine per il montaggio, che consentono di unire le varie parti della scarpa e applicare la suola.
  • Macchine per la finitura, come spazzolatrici, lucidatrici e presse, indispensabili per garantire qualitร  estetica e durata del prodotto.

Il costo complessivo di queste attrezzature puรฒ variare sensibilmente in base a capacitร  produttiva desiderata e livello di automazione. Per un laboratorio artigianale di piccole dimensioni, lโ€™investimento minimo parte da circa 60.000-80.000 euro. Per impianti piรน strutturati, la spesa puรฒ superare i 200.000 euro.

Arredi e allestimento degli spazi produttivi

Oltre ai macchinari, lโ€™allestimento degli spazi incide in modo significativo sullโ€™investimento iniziale. Sono necessari:

  • Banchi da lavoro robusti e funzionali per le varie fasi di lavorazione.
  • Armadi e scaffalature per lo stoccaggio ordinato di materiali e prodotti finiti.
  • Impianti di aspirazione e ventilazione per garantire sicurezza e salubritร  degli ambienti.
  • Spazi dedicati a magazzino e area spedizioni.

Per un laboratorio di dimensioni contenute, lโ€™arredo e lโ€™allestimento possono richiedere un budget compreso tra 15.000 e 30.000 euro. In presenza di locali piรน ampi o esigenze particolari, la cifra puรฒ aumentare.

Scorte iniziali di materie prime e prodotti finiti

Un altro elemento cruciale per la partenza operativa del calzaturificio รจ la dotazione di scorte iniziali. Occorre prevedere:

  • Pellami, tessuti, suole e accessori (lacci, occhielli, rinforzi) in quantitร  sufficiente per coprire almeno il primo ciclo produttivo.
  • Imballaggi e materiali di confezionamento per la spedizione dei prodotti finiti.

Il valore delle scorte iniziali dipende dalla tipologia di calzature prodotte e dal volume stimato di vendita. In media, un fondo di magazzino di 20.000-40.000 euro รจ considerato adeguato per unโ€™attivitร  di piccole-medie dimensioni.

Strategie di risparmio: usato, leasing e ottimizzazione delle scorte

Per contenere lโ€™investimento iniziale, molti imprenditori scelgono di acquistare macchinari usati o ricondizionati, spesso disponibili a meno della metร  del prezzo del nuovo. Il leasing operativo rappresenta unโ€™altra soluzione efficace: consente di dilazionare il costo delle attrezzature, mantenendo la liquiditร  aziendale e aggiornando facilmente il parco macchine.

Per quanto riguarda le scorte, lโ€™approvvigionamento just-in-time permette di ridurre il capitale immobilizzato in magazzino, minimizzando sprechi e rischi di obsolescenza. La negoziazione di condizioni favorevoli con i fornitori puรฒ inoltre garantire sconti su grandi volumi o pagamenti dilazionati.

Impatto dei costi iniziali sulla redditivitร  e break-even

Lโ€™entitร  dellโ€™investimento iniziale incide direttamente sul tempo necessario a raggiungere il break-even, ovvero il punto di pareggio tra costi e ricavi. Una gestione oculata delle spese per attrezzature, arredi e scorte consente di ridurre il fabbisogno finanziario e accelerare il ritorno sullโ€™investimento. In media, il margine di profitto operativo di un calzaturificio si attesta tra il 5% e il 20% del fatturato annuo, ma il raggiungimento della piena redditivitร  dipende dalla capacitร  di ottimizzare i costi fissi e variabili sin dallโ€™avvio.

Scopri quanto sono rimasti soddisfatti i clienti di Bsness.com

recensioni bsness facebook
recensioni bsness google
recensioni woocommerce

Costi burocratici e requisiti per la redditivitร  di un calzaturificio

Iter burocratico: dalla partita iva alle autorizzazioni

Per avviare un calzaturificio in Italia nel 2026, รจ fondamentale seguire un iter burocratico preciso che garantisca la piena regolaritร  dellโ€™attivitร . Il primo passo consiste nellโ€™apertura della partita IVA, indispensabile per operare come impresa. Lโ€™iscrizione alla Camera di Commercio รจ obbligatoria e permette di ottenere il numero REA (Repertorio Economico Amministrativo), necessario per identificare lโ€™azienda nel settore manifatturiero.

Un ulteriore adempimento รจ la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attivitร ) presso il Comune in cui si intende avviare il calzaturificio. Questo documento attesta il rispetto dei requisiti urbanistici, edilizi e igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente. In molti casi, รจ richiesta anche lโ€™autorizzazione sanitaria, soprattutto se si utilizzano sostanze chimiche o materiali potenzialmente pericolosi nella produzione.

Per le attivitร  che generano emissioni in atmosfera, scarichi idrici o rifiuti speciali, sono necessarie licenze ambientali specifiche. Queste autorizzazioni sono fondamentali per evitare sanzioni e garantire la sostenibilitร  dellโ€™impresa. Infine, รจ obbligatorio stipulare assicurazioni per la responsabilitร  civile e, se si assumono dipendenti, assicurazioni INAIL contro gli infortuni sul lavoro.

Costi delle pratiche e delle licenze

I costi delle pratiche burocratiche rappresentano una voce di spesa iniziale da non sottovalutare. Lโ€™apertura della partita IVA presso lโ€™Agenzia delle Entrate รจ generalmente gratuita, ma lโ€™iscrizione alla Camera di Commercio comporta il pagamento di un diritto annuale che puรฒ variare in base alla provincia e alla dimensione dellโ€™impresa. La presentazione della SCIA prevede il versamento di diritti di segreteria comunali, il cui importo puรฒ oscillare da poche decine a qualche centinaio di euro.

Le autorizzazioni sanitarie e ambientali possono comportare costi aggiuntivi, soprattutto se รจ necessario adeguare i locali o installare impianti specifici per il trattamento dei rifiuti. Anche le assicurazioni obbligatorie incidono sui costi di gestione, ma sono indispensabili per tutelare lโ€™attivitร  e i lavoratori.

Requisiti professionali e impatto sulla redditivitร 

Per aprire un calzaturificio non sono richiesti titoli professionali specifici, ma รจ fortemente consigliato possedere competenze tecniche nel settore calzaturiero e una buona conoscenza delle normative di sicurezza e igiene. La presenza di personale qualificato puรฒ rappresentare un vantaggio competitivo e incidere positivamente sulla redditivitร  dellโ€™impresa, migliorando la qualitร  del prodotto e riducendo il rischio di errori produttivi o sanzioni.

Unโ€™attenta pianificazione dei costi burocratici e il rispetto di tutti i requisiti normativi sono elementi chiave per raggiungere il break-even in tempi ragionevoli. Solo cosรฌ รจ possibile garantire la sostenibilitร  economica e la crescita del calzaturificio nel medio-lungo periodo.

Gestione delle pratiche e accesso ai finanziamenti

La gestione delle pratiche burocratiche puรฒ essere affidata a consulenti specializzati, come commercialisti o associazioni di categoria, che offrono supporto nella compilazione della documentazione e nellโ€™ottenimento delle autorizzazioni. Questo servizio comporta costi aggiuntivi, ma consente di evitare errori e ritardi che potrebbero compromettere lโ€™avvio dellโ€™attivitร .

Per sostenere le spese iniziali legate a licenze, autorizzazioni e adeguamenti strutturali, รจ possibile accedere a finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto promossi da enti pubblici e privati. Questi strumenti possono facilitare il raggiungimento del punto di pareggio e migliorare la redditivitร  complessiva dellโ€™investimento.

Software business plan Calzaturificio AI con scenari, budget a 5 anni, licenza a vita e assistenza whatsapp in tempo reale.

Costi di gestione e break-even di un calzaturificio: come raggiungere la redditivitร  nel 2026

Le principali spese ricorrenti di un calzaturificio

Per valutare la redditivitร  di un calzaturificio nel 2026 รจ fondamentale analizzare i costi di gestione mensili. Queste spese rappresentano la base su cui calcolare il punto di pareggio e pianificare la sostenibilitร  economica dellโ€™attivitร . Le principali voci di costo ricorrente includono:

  • Affitto del locale: la scelta della sede incide notevolmente sui costi fissi. Un laboratorio produttivo di dimensioni medie comporta un affitto mensile che puรฒ variare sensibilmente in base alla zona, ma rappresenta sempre una delle spese piรน rilevanti.
  • Personale: il costo del lavoro รจ un elemento centrale. Un calzaturificio necessita di operai specializzati, addetti al taglio, alla cucitura e al montaggio, oltre a personale amministrativo. La spesa per il personale puรฒ rappresentare fino al 40% dei costi mensili totali.
  • Utenze e servizi: energia elettrica, acqua, riscaldamento e smaltimento rifiuti sono costi imprescindibili per unโ€™attivitร  produttiva. Lโ€™incidenza delle utenze cresce con la dimensione dellโ€™impianto e lโ€™intensitร  produttiva.
  • Materie prime: pellami, tessuti, suole, accessori e materiali di consumo rappresentano una quota variabile ma significativa. Il controllo di questi costi รจ essenziale per mantenere margini adeguati.
  • Manutenzione e aggiornamento attrezzature: la produzione calzaturiera richiede macchinari specifici che necessitano di manutenzione periodica e, talvolta, di aggiornamenti tecnologici per restare competitivi.
  • Marketing e promozione: investire in visibilitร , sia online che offline, รจ indispensabile per acquisire nuovi clienti e mantenere il posizionamento del marchio.

La gestione attenta di queste voci permette di ottimizzare i costi e migliorare la redditivitร  complessiva dellโ€™impresa.

Calcolo del break-even point: quando si raggiunge il pareggio

Il break-even point rappresenta il livello di ricavi necessario per coprire tutti i costi fissi e variabili, senza generare nรฉ perdite nรฉ utili. Per un calzaturificio di media dimensione, il punto di pareggio si raggiunge generalmente con ricavi annui compresi tra 150.000 e 155.000 euro. Questo valore puรฒ variare in base a:

  • Dimensione dellโ€™impianto e numero di addetti
  • Livello di automazione e produttivitร 
  • Posizionamento di mercato e prezzo medio di vendita
  • Efficienza nella gestione delle materie prime

Raggiungere il break-even รจ un traguardo cruciale: solo superando questa soglia lโ€™attivitร  inizia a generare utili. In media, un calzaturificio ben strutturato puรฒ raggiungere il punto di pareggio entro 12-18 mesi dallโ€™avvio, a condizione di una pianificazione finanziaria accurata e di una strategia commerciale efficace.

Agevolazioni e finanziamenti disponibili nel 2026

Per chi apre un calzaturificio nel 2026, sono previste diverse forme di agevolazione e finanziamento che possono alleggerire il peso dei costi iniziali e di gestione. Tra le principali opportunitร  si segnalano:

  • Contributi a fondo perduto per lโ€™acquisto di macchinari innovativi e per lโ€™efficientamento energetico degli impianti produttivi.
  • Finanziamenti agevolati per le nuove imprese manifatturiere, con tassi di interesse ridotti e piani di rimborso flessibili.
  • Incentivi per lโ€™assunzione di personale, soprattutto giovani e categorie protette, che permettono di ridurre il costo del lavoro nei primi anni di attivitร .
  • Credito dโ€™imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, utile per chi punta su prodotti innovativi o processi produttivi avanzati.

Accedere a queste misure puรฒ fare la differenza nella gestione della liquiditร  e nel raggiungimento piรน rapido del break-even.

Il software per fare il business plan preferito dalle banche perchรฉ conforme alle linee guida EBA 2021, con DSCR, scenari e forward looking.

Errori che riducono la costi di apertura di Calzaturificio nel 2026

Conoscere gli errori piรน comuni nella fase di apertura di un calzaturificio รจ fondamentale per evitare sprechi di risorse e aumentare le probabilitร  di successo. Una pianificazione attenta consente di prevenire imprevisti finanziari e gestionali che possono compromettere la redditivitร  dellโ€™investimento.

  • Sottovalutare i costi iniziali e il capitale circolante necessario per sostenere lโ€™attivitร  nei primi mesi.
  • Scegliere una location inadatta, che non favorisca la visibilitร  o la logistica della produzione e distribuzione.
  • Ignorare lโ€™importanza di un business plan dettagliato, utile per stimare investimenti, costi e margini attesi.
  • Trascurare le spese burocratiche e i costi nascosti legati a permessi, consulenze e adeguamenti normativi.
  • Non prevedere una riserva di liquiditร  per far fronte a eventuali ritardi nei pagamenti o fluttuazioni di mercato.
  • Investire troppo poco nel marketing e nella promozione del marchio, limitando la crescita iniziale.
  • Non utilizzare strumenti di analisi e simulazione per valutare la sostenibilitร  economica prima dellโ€™apertura.

Domande frequenti su costi di apertura Calzaturificio nel 2026

Quanto รจ importante realizzare un business plan prima di aprire un calzaturificio?

Redigere un business plan dettagliato รจ fondamentale per stimare con precisione investimenti, costi operativi e margini di profitto. Utilizzare un software specifico per simulare costi e ricavi aiuta a valutare la sostenibilitร  dellโ€™attivitร  e a individuare il punto di pareggio (break-even) prima di investire capitali.

Quali sono i costi nascosti piรน frequenti nellโ€™apertura di un calzaturificio?

Oltre ai costi evidenti come attrezzature e personale, spesso si sottovalutano spese burocratiche, consulenze, adeguamenti normativi e costi legati alla promozione iniziale. Prevedere una riserva per questi costi aiuta a evitare problemi di liquiditร  nei primi mesi di attivitร .

Quanto tempo serve mediamente per rientrare dellโ€™investimento iniziale?

Il tempo necessario per raggiungere il break-even dipende dalla struttura dei costi e dalla capacitร  di generare ricavi costanti. Calcolare questa soglia attraverso il business plan permette di stimare in modo realistico il periodo di rientro dellโ€™investimento, considerando margini di profitto tra il 5% e il 20% del fatturato annuo.

Conviene partire da una piccola bottega o puntare subito su una produzione piรน ampia?

La scelta dipende dal capitale disponibile e dagli obiettivi di crescita. Una piccola bottega richiede investimenti piรน contenuti e consente di testare il mercato, mentre una produzione piรน ampia puรฒ generare margini maggiori ma comporta rischi e costi iniziali piรน elevati. Il business plan aiuta a valutare quale opzione sia piรน sostenibile.

Come si calcola il margine di profitto operativo di un calzaturificio?

Il margine di profitto operativo si ottiene rapportando il risultato operativo al fatturato annuo. Per un calzaturificio in Italia, questo margine si colloca generalmente tra il 5% e il 20%, ma รจ fondamentale monitorare costi fissi e variabili per mantenere la redditivitร  nel tempo.

Articolo scritto il 15/01/2026

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.