Aprire un lounge bar richiede un investimento iniziale che può variare significativamente a seconda della location, della dimensione dell’attività, e del livello di raffinatezza che si vuole offrire ai propri clienti. Ecco una panoramica dei costi principali e delle attrezzature necessarie per avviare un cocktail bar di successo

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Il software specifico per fare il business plan di un lounge bar in modo semplice e rapido.

Potrai lavorare direttamente su un esempio di business plan completo realizzato da esperti del settore per la richiesta di un finanziamento.

Quanti soldi ci vogliono per aprire un lounge bar: investimenti, personale, costi fissi e variabili

Costi Iniziali:

  • Affitto e Cauzione: Il costo dell’affitto varia in base alla posizione. Aree centrali o di grande passaggio comportano affitti più elevati. Prevedi anche una cauzione, che solitamente corrisponde a 3-6 mesi di affitto.
  • Ristrutturazione e Arredamento: La ristrutturazione dello spazio e l’acquisto di arredi possono costare da €10.000 a oltre €50.000, a seconda delle dimensioni del locale e del livello di personalizzazione desiderato.
  • Licenze e Permessi: Il costo delle licenze per l’apertura di un bar, comprese quelle alcoliche, varia in base alla regione e può aggirarsi intorno ai €2.000 – €10.000.
  • Assicurazione: Coprire responsabilità civile, furto, incendio e altri rischi può costare tra €1.000 e €3.000 all’anno.

Attrezzature Necessarie:

  • Bancone Bar: Elemento centrale di ogni lounge bar, i prezzi variano in base al materiale e alla lunghezza; si parte da €2.000 per soluzioni standard fino a €10.000 per opzioni su misura.
  • Sistema di Refrigerazione: Frigoriferi per bevande, freezer per ghiaccio e frigoriferi sotto banco possono costare complessivamente dai €3.000 ai €6.000.
  • Macchina per il Ghiaccio: Essenziale per qualsiasi cocktail bar, può costare tra €500 e €2.500.
  • Lavabicchieri: Un modello professionale può variare tra €1.000 e €3.000.
  • Sistema POS (Point of Sale): Necessario per gestire pagamenti e ordini, il costo iniziale può variare da €500 a €2.000, escludendo eventuali abbonamenti software.
  • Attrezzature per Cocktail: Shaker, misurini, pestelli, colini e altro necessario per la preparazione dei cocktail. Il costo complessivo può essere di circa €300 – €500.
  • Arredi e Decorazioni: Sedie, tavoli, illuminazione e decorazioni possono variare ampiamente a seconda dello stile, con un costo che può oscillare tra €5.000 e €20.000.

In totale, aprire un lounge bar può richiedere un investimento iniziale che va dai €25.000 ai €100.000 o più, a seconda di vari fattori, inclusi quelli citati sopra. È importante effettuare una pianificazione finanziaria accurata e considerare un margine per imprevisti nel budget iniziale.

quanto costa aprire un lounge bar
quanto costa aprire un lounge bar

Il personale che deve assumere un lounge bar: competenze e costo

Per gestire un lounge bar con successo, è fondamentale avere un team qualificato che non solo possieda le competenze tecniche necessarie ma che sia anche capace di offrire un’esperienza eccezionale ai clienti. Ecco le principali figure professionali da considerare, le loro competenze e esperienze richieste, e una stima del costo mensile per ogni mansione.

Bartender/barman

  • Competenze: Conoscenza approfondita di miscelazione, capacità di preparare una vasta gamma di cocktail, competenze nel customer service, velocità e efficienza, creatività.
  • Esperienza: Almeno 1-3 anni in un ambiente di bar di alto livello.
  • Costo Mensile: Circa €1.200 – €1.800 netti al mese, a seconda dell’esperienza e della posizione geografica.

Barista/assistente bar

  • Competenze: Buona conoscenza delle bevande, abilità nella preparazione di caffè e cocktail semplici, efficienza nel servizio e nella gestione delle ordinazioni.
  • Esperienza: Esperienza precedente non sempre necessaria, ma preferibile.
  • Costo Mensile: Circa €900 – €1.200 netti al mese.

Cameriere di sala

  • Competenze: Ottimo customer service, capacità di gestire più tavoli, conoscenza dei prodotti offerti, velocità e precisione.
  • Esperienza: Preferibile esperienza nel servizio al tavolo in bar o ristoranti.
  • Costo Mensile: Circa €900 – €1.300 netti al mese, a seconda dell’esperienza.

Addetto alla sicurezza (se necessario)

  • Competenze: Capacità di gestire situazioni difficili con calma, esperienza nel controllo degli accessi e nella sicurezza degli ospiti.
  • Esperienza: Richiesta esperienza precedente in un ruolo simile.
  • Costo Mensile: Circa €1.000 – €1.500 netti al mese, a seconda dell’orario e dei giorni di lavoro.

Personale di pulizia

  • Competenze: Efficienza, affidabilità e attenzione ai dettagli.
  • Esperienza: Non sempre necessaria esperienza specifica.
  • Costo Mensile: Può variare ampiamente se il personale è interno o esternalizzato, ma per un servizio esterno si può stimare un costo di circa €400 – €600 al mese, a seconda delle ore e della frequenza del servizio.

I costi del personale possono variare notevolmente in base alla località, al tipo di contratto (a tempo pieno, part-time, stagionale) e ad eventuali benefit o mance che possono aumentare il reddito dei dipendenti. Inoltre, è fondamentale considerare le normative locali e i CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro) applicabili per determinare salari e doveri.

costi lounge bar business plan
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Cosa serve per aprire un cocktail bar: licenze e requisiti

Per aprire un cocktail bar in Italia, è essenziale seguire un processo ben definito per ottenere tutte le licenze e autorizzazioni necessarie.

Questo assicura che l’attività sia conforme alle normative vigenti e pronta per accogliere i clienti. Ecco gli step cruciali e le autorizzazioni richieste, basandosi su indicazioni generali dalle fonti istituzionali italiane:

1.   SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

  • È il primo passo per avviare legalmente l’attività. La SCIA va presentata al Comune dove si intende aprire il bar. Serve per comunicare l’inizio dell’attività commerciale e per attestare il rispetto dei requisiti sanitari, di sicurezza e urbanistici.

2. Autorizzazione sanitaria

  • Richiesta dall’ASL (Azienda Sanitaria Locale), questa autorizzazione verifica che il locale rispetti le norme igienico-sanitarie per la preparazione e la vendita di alimenti e bevande.

3. Licenza siae

  • Se si prevede di diffondere musica all’interno del cocktail bar, è necessaria la licenza della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) per i diritti d’autore.

4. Registro esercenti il commercio

  • Bisogna iscriversi presso la Camera di Commercio. Questo registro attesta la capacità dell’imprenditore di esercitare attività di commercio.

5. Licenza fiscale

  • Va richiesta all’Agenzia delle Entrate per ottenere il codice fiscale dell’attività e la partita IVA.

6. Certificato di prevenzione incendi (cpi)

  • Per locali con superficie superiore a 400 mq, è richiesto il CPI dall’VVF (Vigili del Fuoco). Anche per superfici minori, potrebbero esserci obblighi specifici di conformità antincendio.

7. Haccp (hazard analysis and critical control points)

  • È obbligatorio predisporre un manuale HACCP che descriva le procedure per garantire la sicurezza alimentare, conformemente alle normative europee e italiane.

8. Licenze per l’occupazione del suolo pubblico (se necessario)

  • Se si prevede di utilizzare spazio esterno per tavoli o insegne, è necessaria un’autorizzazione specifica dal Comune.

Le procedure e i requisiti possono variare significativamente a seconda della regione, del comune e della specifica attività commerciale.

È fortemente consigliato consultare un commercialista o un consulente specializzato che ti guidi attraverso il processo burocratico e assicurare la conformità con tutte le normative locali, nazionali ed europee.

Inoltre, è importante rimanere aggiornati sulle normative COVID-19 che potrebbero influenzare l’apertura e il funzionamento delle attività commerciali.

Come calcolare i costi del lounge bar e il fabbisogno finanziario

Utilizzando il software business plan bar di Bsness.com, calcolare costi fissi e variabili, fabbisogno finanziario, importo del finanziamento bancario necessario, e sostenibilità del finanziamento diventa un processo sistematico e accurato. Ecco come procedere passo dopo passo:

1. inserimento dei costi fissi e variabili

  • Costi Fissi: Questi includono affitto del locale, stipendi del personale fisso, utenze (acqua, luce, gas), ammortamenti, assicurazioni, e canoni di leasing se presenti. Nel software, si inseriscono tutti questi costi nel modulo apposito, che li terrà in considerazione per tutto l’arco temporale del business plan.
  • Costi Variabili: Comprendono acquisti di materie prime (bevande, alimenti), costi per il personale part-time, e altre spese che variano in base al volume di affari, come commissioni sulle vendite. Inserisci le stime di questi costi nel software, specificando come variano in relazione all’aumentare o diminuire delle vendite.

2. calcolo del fabbisogno finanziario

  • Il software analizza le informazioni inserite per stabilire il fabbisogno totale di capitale necessario per avviare e gestire il cocktail bar. Questo comprende i costi iniziali per l’attrezzatura, il deposito cauzionale per l’affitto, la prima fornitura di inventario, e un fondo per le spese impreviste.

3. determinazione dell’importo del finanziamento necessario

  • Sulla base del fabbisogno finanziario, il software aiuta a determinare quanto capitale proprio hai a disposizione e quanto denaro devi ottenere tramite finanziamenti esterni. Puoi inserire le tue risorse attuali e il software calcolerà automaticamente l’importo del prestito necessario.

4. calcolo della sostenibilità del finanziamento

  • Importante per valutare la fattibilità del prestito, il software calcola l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio), che aiuta a valutare se il flusso di cassa generato dall’attività sarà sufficiente a coprire il servizio del debito. Un DSCR superiore a 1 indica che l’attività genera sufficiente reddito per coprire comodamente le rate del prestito.

5. proiezioni finanziarie e bilanci

  • Il software elabora automaticamente proiezioni di bilancio, conto economico e flussi di cassa per i prossimi 5 anni, fornendo una visione chiara della performance economica prevista del cocktail bar. Questo include la realizzazione di scenari alternativi che mostrano come variazioni nei costi o nelle vendite possano impattare la redditività e la sostenibilità finanziaria.

6. presentazione alla banca

  • Con tutti questi dati, il software può generare un report professionale che include tutte le analisi e le proiezioni. Questo documento può essere presentato alle banche o ad altri finanziatori per dimostrare la solidità e la sostenibilità del tuo piano d’affari.

Il software business plan bar di Bsness.com non solo semplifica la creazione di un piano d’affari dettagliato, ma fornisce anche gli strumenti per analizzare e presentare il progetto in modo che le banche e i finanziatori possano facilmente comprendere la validità e la sostenibilità dell’investimento proposto.

Articolo scritto l’11 aprile 2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.