Già da alcuni mesi gli imprenditori ed i loro consulenti sono alle prese con le nuove linee guida dell’EBA 2021 (European Banking Authority), che dovevano entrare ufficialmente in vigore dal 30/06/2021.

Le nuove linee guida EBA 2021 per la richiesta di un finanziamento

In realtà le linee guida sono state pubblicate a marzo 2021 solo in lingua inglese.

Per un ritardo di traduzione nella lingua italiana, saranno applicabili a partire dal 26 ottobre.

Così ha comunicato Banca d’Italia con nota n. 15 del 4/10/21.

L’obiettivo delle nuove linee guide EBA 2021 è quello di prevenire la formazione di ulteriori crediti deteriorati per un sistema finanziario europeo più solido e stabile.

Le banche dovranno concentrarsi dunque sulla capacità attuale e futura di produrre reddito e liquidità implementando strumenti per individuare tempestivamente i crediti in via di deterioramento.

Secondo i princìpi fissati dall’EBA, le banche dovranno valutare il merito creditizio sulla base di stime realistiche e documentate della redditività e dei flussi di cassa futuri dell’impresa richiedente.

Le garanzie reali dovranno avere sempre meno importanza ed essere sostituite da piani d’impresa supportati da realistiche proiezioni economiche e finanziarie.

Il business plan e le nuove linee guida EBA 2021

Il business plan assume quindi sempre maggior importanza per le imprese e i loro consulenti.

Non solo per la pianificazione interna ma anche per potersi relazionare con gli istituti finanziari e per la valutazione dei rischi di crisi.

Di fatto diventa un obbligo dotarsi di software che consentano di:

  • realizzare efficaci piani economici e finanziari;
  • generare documenti strutturati per documentare e dare forza e credibilità ai numeri stessi.

Tali strumenti dovranno fornire alle banche e agli istituti finanziari tutti i dati e le informazioni previsti dalle nuove linee guida EBA 2021.

Le banche potranno cosí procedere ad una rapida e positiva valutazione dei finanziamenti richiesti.

Orientamento forward looking e crisi d’impresa

Questo orientamento “forward looking” va di pari passo con il Nuovo Codice della Crisi sottolineando l’importanza per tutte le imprese di sviluppare la propria cultura finanziaria e di mettere in piedi un adeguato assetto organizzativo.

  • Diventerà quindi importantissimo dotarsi di uno strumento unico che permetta di realizzare:
  • budget e business plan previsionali analitici dai quali emerga l’andamento reddituale e finanziario previsto, incluso il rendiconto finanziario;
  • un documento di business plan che chiarisca tutti gli aspetti dell’impresa quali l’organizzazione interna, il mercato e la concorrenza, i processi produttivi, le strategie di approvvigionamento, l’analisi dei rischi ecc
  • la costruzione di scenari alternativi per valutare i possibili accadimenti sia interni che di carattere geopolitico e ambientale;
  • il calcolo degli indici di bancabilità come il DSCR e degli indici di rischio dell’impresa.

Come cambia il rapporto tra le banche e le imprese

Con l’entrata in vigore delle nuove linee guida EBA 2021 cambierà radicalmente la cultura d’impresa ed il rapporto tra banca e impresa cliente.

Se fino ad oggi ci si era lamentati che le banche davano credito solo a chi i soldi li aveva già, ora, stando alle nuove linee guida, non sarà più così.

Le garanzie rappresenteranno solo l’ultima spiaggia per far fronte al mancato pagamento delle rate da parte del cliente ma anche le imprese dovranno fare la loro parte.

Le banche daranno più importanza all’analisi qualitativa e prospettica dell’azienda ma, al tempo stesso, il cliente dovrà dotarsi di tutti gli strumenti per documentare adeguatamente le proprie capacità reddituali e finanziarie future.

Non conteranno più i bilanci passati ma avranno invece grande importanza i business plan, i budget economici e finanziari e gli scenari alternativi.

Scenari alternativi e controllo di gestione

Gli scenari alternativi saranno importantissimi per dimostrare che l’impresa ha già valutato tutti i possibili rischi d’impresa, sia di natura interna che esterna, prevedendo le adeguate contromisure ed exit strategy.

Una volta attivati gli strumenti adatti a realizzare le previsioni economiche e finanziarie, sarà necessario non chiuderli in un cassetto.

L’imprenditore dovrebbe continuare ad aggiornarli mese per mese, sostituendo i dati previsionali con quelli a consuntivo.

Per questo è anche importante utilizzare software business plan con licenza definitiva e non a canone o in cloud che permettano di attivare un controllo di gestione permanente.

Sia i professionisti che gli imprenditori avranno poi l’opportunità di risparmiare tempo utilizzando i software specifici con esempi di business plan già fatti e precaricati per tutte le principali attività economiche.

Installando un software di proprietà sui propri server, si avrà la certezza che non potrà essere interrotto il servizio e di mantenere i costi sotto controllo.

La scelta di un software adatto

Per evitare di arrivare a risultati contrastanti e di sprecare le importanti risorse umane dell’azienda, è bene utilizzare uno strumento unico sia per il budget, il business plan, per gli scenari e per l’analisi dei rischi aziendali.

Con i software di Bsness.com sarà possibile gestire tutto ciò in automatico ed inserendo ogni dato una sola volta per ottenere:

  • il budget economico e finanziario analitico, su base mensile e a cinque anni;
  • il documento di business plan nel quale riportare tutte le informazioni a supporto delle previsioni realizzate;
  • gli scenari alternativi per effettuare ogni tipo di simulazione in modo automatico e sulla base di 9 parametri (prezzi, volumi di acquisto, volumi di vendita, costi fissi, spese del personale, investimenti, provvigioni, costi di acquisto e costi variabili);
  • un documento completo ed analitico con tutti i calcoli intermedi fatti per ottenere il budget economico e finanziario (fondamentale per la banca);
  • il calcolo degli indici di bancabilità e DSCR a 6 mesi e a un anno, calcolati in qualunque momento di vita dell’impresa;
  • il calcolo degli indici della crisi d’impresa del CNDCEC per ogni settore di appartenenza dell’impresa.

Come influirà l’ambiente nei rapporti banca/impresa

Le banche terranno conto anche dei fattori ESG e dei relativi rischi collegati.

ESG sta per Environmental, Social and Governance che rappresentano i tre fattori determinanti nella valutazione della sostenibilità di un investimento.

L’impresa dovrà quindi tener conto dei fattori ESG nello sviluppo dei propri piani economici e finanziari e nell’analisi degli scenari collegati.

Sarà importante valutare come potrà impattare il cambio climatico e i provvedimenti presi dai governi sul reddito e sulla liquidità prospettica dell’impresa.

Dott. Stefano Ventura - Dottore Commercialista

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.