Benvenuto nel mondo affascinante della riclassificazione dello stato patrimoniale con criterio funzionale.

Hai mai guardato uno stato patrimoniale e ti sei chiesto quali storie possono nascondere quei freddi numeri?

E se ti dicessi che esiste un modo per leggere tra le righe, per scoprire una trama più profonda che racconta il vero stato di salute di un’impresa?

Un approccio che ti permette di sbirciare dietro le quinte e capire come e dove l’impresa investe e finanzia le sue attività.

Anche se con i software business plan specifici di Bsness.com puoi ottenere automaticamente la riclassificazione dello stato patrimoniale secondo i vari criteri esistenti, è sempre bene sapere di cosa si tratta, perché e quando riclassificare e come farlo.

COS’È LA RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE COL CRITERIO FUNZIONALE

La riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio funzionale o di pertinenza gestionale è un metodo che permette di riorganizzare gli elementi dello stato patrimoniale dell’impresa per rendere più chiara la comprensione delle dinamiche economiche e finanziarie dell’impresa stessa.

Nello specifico, questa metodologia si concentra sulla suddivisione delle attività e delle passività in due grandi categorie:

Attività e Passività Operative

Questi sono i valori patrimoniali che si generano direttamente dall’attività operativa dell’impresa. Includono tutte le attività e passività che si sono formate come conseguenza di scambi con le aree di affari nelle quali l’impresa ha scelto di operare.

Esempi di attività operative potrebbero includere crediti commerciali, rimanenze, e immobilizzazioni materiali e immateriali.

Le passività operative, invece, possono includere debiti commerciali e ricavi anticipati.

Attività e Passività Finanziarie

Questi sono i valori patrimoniali generati da scambi con il mercato finanziario.

Includono tutte le attività e passività che derivano da operazioni di finanziamento.

Queste possono includere immobilizzazioni finanziarie, attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, liquidità (per le attività) e debiti finanziari (per le passività).

Il criterio funzionale di riclassificazione dello stato patrimoniale permette di avere una visione più chiara della struttura finanziaria dell’impresa, migliorando la comprensione del capitale investito e delle modalità di finanziamento di tale capitale.

Questo approccio è particolarmente utile per valutare la performance e la stabilità finanziaria dell’impresa nel lungo periodo.

ESEMPIO DI RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE COL CRITERIO FUNZIONALE

Esempio stato patrimoniale funzionale impresa immobiliare
Esempio stato patrimoniale funzionale impresa immobiliare

Vediamo un esempio concreto di come viene eseguita la riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio funzionale, che abbiamo realizzato durante la redazione del business plan per un’impresa immobiliare.

Nel nostro esempio, troverete un foglio di calcolo Excel che mostra in dettaglio come gli elementi del bilancio originale vengono riclassificati in categorie operative e finanziarie.

Le voci tipiche che si possono trovare in un’impresa immobiliare saranno presenti, e potreste vedere come esse vengono categorizzate.

Per le attività operative, troverete voci come immobili in costruzione, immobili finiti, crediti da clienti, ecc. Queste rappresentano i valori patrimoniali generati direttamente dall’attività operativa dell’impresa.

Per le passività operative, potreste trovare voci come debiti verso fornitori, debiti per servizi, debiti verso enti previdenziali e assicurativi, ecc. Questi rappresentano le passività generate direttamente dalle operazioni di business.

Per quanto riguarda le attività finanziarie, avremo voci come titoli, liquidità, investimenti, ecc., che rappresentano valori patrimoniali generati dal rapporto dell’impresa con il mercato finanziario.

Infine, le passività finanziarie includeranno elementi come mutui, obbligazioni, prestiti bancari, ecc., che rappresentano le passività generate dall’ottenimento di finanziamenti per l’impresa.

Gli importi relativi a ciascuna voce saranno presentati in modo che sia possibile vedere come il totale delle attività si confronta con il totale delle passività, dando una visione chiara della posizione finanziaria dell’impresa.

Ricordate, l’obiettivo finale di questo processo è avere una visione più accurata della struttura finanziaria dell’impresa e comprendere meglio le modalità con cui l’impresa finanzia le sue operazioni e investimenti.

QUALI SONO I CRITERI DI RICLASSIFICAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE?

La riclassificazione dello stato patrimoniale è una procedura che mira a fornire una rappresentazione più chiara e significativa dei dati contenuti nel bilancio d’esercizio. I criteri di riclassificazione possono variare, ma i più comuni sono:

Criterio Finanziario

La riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio finanziario distingue tra attività correnti e attività non correnti (o fisse), e tra passività correnti e passività non correnti (o fisse).

Le attività correnti sono quelle che l’impresa si aspetta di realizzare, vendere o consumare durante il normale ciclo operativo dell’impresa, mentre le attività non correnti includono quelle che non soddisfano questa definizione.

Allo stesso modo, le passività correnti sono quelle che l’impresa si aspetta di estinguere durante il normale ciclo operativo dell’impresa, mentre le passività non correnti includono quelle che non soddisfano questa definizione.

Criterio Funzionale o della Pertinenza Gestionale

Questo criterio classifica le voci del bilancio sulla base delle diverse funzioni aziendali. Si distinguono attività e passività operative da attività e passività finanziarie.

Le attività operative sono legate all’attività core dell’impresa, mentre le attività finanziarie sono legate alla gestione della finanza dell’impresa.

Allo stesso modo, le passività operative sono quelle legate all’attività core dell’impresa, mentre le passività finanziarie sono quelle legate al finanziamento dell’impresa.

Criterio Misto

Questo criterio combina elementi sia del criterio finanziario che di quello funzionale. Ad esempio, può distinguere tra attività operative correnti e non correnti, e tra passività operative correnti e non correnti.

Ricordiamo che l’obiettivo di questi criteri di riclassificazione è di fornire una migliore comprensione della posizione finanziaria dell’impresa e di come le sue risorse vengono impiegate e finanziate.

Articolo aggiornato e rivisto il 17/06/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

È il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.