Scopri il mondo delle imprese di pulizie: un settore dinamico dove l’attenzione ai dettagli e l’efficienza operativa si traducono in successo finanziario.

Ti guidiamo attraverso investimenti strategici, la scelta dei servizi più richiesti, e tecniche di pricing ottimali per massimizzare i tuoi guadagni.

Che tu stia pianificando di lanciare una start-up o di espandere la tua attività esistente, il nostro articolo offre una panoramica completa su come trasformare la pulizia in profitto, evidenziando i passi chiave verso una gestione finanziaria vincente.

Impresa di pulizie: costi e ricavi
Impresa di pulizie: costi e ricavi

Quanto si guadagna con un’impresa di pulizie in Italia

I guadagni di un’impresa di pulizie in Italia possono variare ampiamente a seconda di diversi fattori, tra cui la dimensione dell’impresa, i servizi offerti, la clientela di riferimento (privati, aziende, enti pubblici), e l’efficienza operativa.

Tuttavia, possiamo fornirti alcune stime generali che ti daranno un’idea di cosa aspettarti in termini di fatturato medio e percentuale di redditività.

Fatturato medio

Il fatturato medio annuo di un’impresa di pulizie può variare notevolmente:

  • Per le piccole imprese locali che servono principalmente clienti residenziali, il fatturato può variare da €20.000 a €100.000 all’anno.
  • Le imprese di medie dimensioni, che includono contratti sia commerciali che residenziali, possono aspettarsi un fatturato da €100.000 a €500.000.
  • Le grandi imprese con contratti aziendali significativi e una vasta area di servizio possono superare il milione di euro, con alcuni grandi player che raggiungono cifre ben oltre i €1.000.000 all’anno.

Percentuale di redditività

La redditività di un’impresa di pulizie dipende fortemente dalla gestione dei costi, dall’efficienza delle operazioni e dalla capacità di negoziare contratti vantaggiosi.

In generale, le imprese di pulizie possono aspettarsi un margine di profitto netto che varia dal 10% al 20%, con le seguenti considerazioni:

  • Efficienza operativa e controllo dei costi: la capacità di ottimizzare le rotte, ridurre i tempi morti e gestire efficacemente l’inventario dei materiali di consumo influisce direttamente sulla redditività.
  • Diversificazione dei servizi: offrire servizi aggiuntivi come la sanificazione, il trattamento pavimenti speciali, e la pulizia post-cantiere può aumentare i margini di profitto.
  • Fidelizzazione della clientela: mantenere relazioni durature con i clienti assicura un flusso costante di entrate e può ridurre i costi di acquisizione di nuovi clienti.

In conclusione, il settore delle imprese di pulizie in Italia offre opportunità di guadagno significative, soprattutto per quelle aziende che riescono a distinguersi attraverso la qualità del servizio, l’efficienza operativa e la capacità di adattarsi alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

L’investimento in tecnologie innovative, la formazione del personale e l’attenzione alla sostenibilità ambientale possono ulteriormente contribuire a migliorare la proposta di valore e, di conseguenza, i margini di redditività.

software business plan impresa di pulizie

Fai da solo il business plan dell’impresa di pulizie anche senza essere un esperto e calcola costi, ricavi, redditività e punto di pareggio.

Lavora direttamente sull’esempio di business plan dell’impresa di pulizie realizzato da esperti di settore per il mercato italiano per ottenere finanziamenti ed agevolazioni.

Quanto costa aprire un’impresa di pulizia

Aprire un’impresa di pulizie richiede un investimento iniziale che può variare a seconda della dimensione dell’operazione, dei servizi offerti e del mercato di riferimento. Di seguito, trovi un elenco delle spese iniziali e delle attrezzature necessarie per avviare un’impresa di pulizie, con una stima dei costi associati.

Costi di avvio:

  • Licenze e Permessi: L’acquisto delle licenze necessarie per operare legalmente. Questi costi variano a seconda della regione, ma si possono stimare tra €500 e €2.000.
  • Assicurazione: Fondamentale per proteggere l’azienda da responsabilità e rischi. I costi possono variare notevolmente a seconda della copertura, ma una stima iniziale potrebbe aggirarsi tra €1.000 e €3.000 all’anno.
  • Creazione dell’azienda: Spese legali e amministrative per la registrazione dell’impresa, che possono oscillare tra €500 e €1.500.

Attrezzature necessarie:

  • Macchine per la pulizia dei pavimenti (lavapavimenti, lucidatrici): Essenziali per la pulizia professionale di grandi superfici, con costi che vanno da €500 a €5.000 a seconda del modello e delle specifiche.
  • Aspirapolvere professionali: Fondamentali per ogni tipo di pulizia, con prezzi che variano da €100 a €500 per modelli più potenti e versatili.
  • Attrezzature per la pulizia delle finestre: Aste telescopiche, raschietti e strumenti specifici, con un investimento di circa €200 a €400.
  • Carrelli per la pulizia e Kit di prodotti chimici: Necessari per trasportare attrezzature e prodotti, con un costo complessivo di €150 a €300.
  • Kit per la pulizia generale: Mop, secchi, spazzole, panni in microfibra, che possono costare in totale tra €100 e €200.

Costi variabili:

  • Materiale di consumo: Prodotti chimici, sacchetti per la spazzatura, e altri materiali usa e getta. Questi costi dipendono dal volume di affari ma possono iniziare da un’investimento iniziale di €300 a €600.
  • Veicolo aziendale: Fondamentale per il trasporto di attrezzature e personale, può variare notevolmente a seconda se si acquista nuovo o usato, ma per un veicolo usato si può partire da €5.000.

Totale costo di avvio:

Sommando tutti questi elementi, l’investimento iniziale per avviare un’impresa di pulizie può variare significativamente, partendo da una base minima di circa €8.250 per un’operazione molto piccola e semplice, fino a superare i €15.000 per imprese più attrezzate e pronte a offrire una gamma di servizi più ampia fin dal primo giorno.

In conclusione, avviare un’impresa di pulizie richiede un investimento iniziale non trascurabile, soprattutto per quanto riguarda le attrezzature e i costi fissi come licenze, assicurazione e veicoli. Tuttavia, con una buona pianificazione, la scelta di attrezzature adeguate e una gestione oculata dei costi variabili, è possibile porre le basi per un’attività redditizia e in crescita.

impresa di pulizie margine di redditività
impresa di pulizie margine di redditività

Quali sono i servizi offerti dalle imprese di pulizie e quanto costano?

Un’impresa di pulizie offre una vasta gamma di servizi per soddisfare le diverse esigenze di pulizia sia per clienti residenziali che commerciali. I servizi tipici forniti includono, ma non si limitano a:

1. Pulizia residenziale:

  • Pulizia generale: pulizia di tutte le stanze, bagno, cucina, spolveratura, aspirazione e lavaggio pavimenti. Le tariffe medie variano da €10 a €20 all’ora.
  • Pulizia di primavera/straordinaria: pulizia profonda che può includere armadi, interni finestre, e altri lavori più intensivi. Tariffe tra €15 e €30 all’ora.

2. Pulizia commerciale:

  • Uffici: pulizia regolare di spazi lavorativi, include pulizia pavimenti, bagni, e spazi comuni. Tariffe medie da €20 a €35 all’ora, a seconda della dimensione e della frequenza della pulizia.
  • Locali commerciali (negozi, ristoranti, hotel): tariffe simili alla pulizia uffici, ma possono aumentare a seconda delle specifiche richieste.

3. Pulizia industriale:

  • Pulizia di magazzini, fabbriche, e altri ambienti industriali, richiede attrezzature specifiche e ha tariffe che possono variare notevolmente, generalmente a partire da €25 all’ora.

4. Sanificazione e disinfezione:

  • Importante soprattutto in contesti sanitari o in risposta a pandemie, con tariffe che possono iniziare da €0,50 a €2,00 per metro quadrato, a seconda del livello di disinfezione richiesto.

5. Pulizia vetri e finestre:

  • Servizio che richiede specifiche competenze e sicurezza, con costi medi di €2 a €5 per metro quadrato, variabili in base all’altezza e alla difficoltà di accesso.

6. Trattamento pavimenti:

  • Incluso il lavaggio, la lucidatura, e la ceratura di pavimenti in legno, marmo o piastrelle, con tariffe medie di €1 a €5 per metro quadrato a seconda del trattamento.

7. Gestione rifiuti e servizi ecologici:

  • Smaltimento rifiuti e pulizia aree esterne, tariffe variabili a seconda del servizio.

Tariffe a forfait e contratti:

Molte imprese di pulizie offrono anche tariffe a forfait per progetti specifici o contratti annuali/mensili per servizi regolari, che possono risultare più economici rispetto alle tariffe orarie per clienti con esigenze di pulizia continue.

In conclusione, le tariffe praticate da un’impresa di pulizie variano in base al tipo di servizio, alla dimensione dell’area da pulire, alla frequenza del servizio, e alla localizzazione geografica. La scelta di una formula tariffaria adatta consente alle imprese di pulizie di offrire un valore aggiunto ai loro clienti, garantendo al contempo la sostenibilità e la crescita della propria attività.

software business plan impresa di pulizie

Pianifica ogni dettaglio della tua impresa di pulizie anche senza essere un esperto e calcola costi, ricavi, redditività e punto di pareggio.

Lavora direttamente sull’esempio di business plan dell’impresa di pulizie realizzato da esperti di settore per il mercato italiano per ottenere finanziamenti ed agevolazioni.

Come calcolare quanto si guadagna con un’impresa di pulizie

Per calcolare il guadagno potenziale di un’impresa di pulizie utilizzando il software business plan impresa di pulizie di Bsness.com, è essenziale seguire un processo dettagliato che permetta di mappare accuratamente tutte le componenti finanziarie e operative dell’attività. Di seguito, una guida passo dopo passo che evidenzia gli elementi chiave da considerare:

1. Inserimento degli investimenti iniziali

L’investimento iniziale comprende:

  • Attrezzature specifiche: aspirapolveri industriali, macchine lavapavimenti, attrezzi per la pulizia delle finestre, che possono variare da €1.000 a €10.000.
  • Veicoli per il trasporto del personale e delle attrezzature, con costi che partono da €5.000 per veicoli usati.
  • Costi di avvio: registrazione dell’impresa, licenze, assicurazioni, che possono ammontare a €2.000 – €5.000.

2. Definizione dei servizi offerti e dei relativi prezzi di vendita

Identifica i servizi che la tua impresa offrirà, come:

  • Pulizia residenziale e commerciale, sanificazione, pulizia vetri, e trattamento pavimenti.
  • Stabilisci i prezzi di vendita basandoti su un’analisi di mercato, ad esempio, €15 all’ora per pulizia residenziale, €25 all’ora per servizi commerciali.

3. Stima dei costi fissi e variabili

  • Costi fissi: affitto dello spazio di stoccaggio, stipendi del personale amministrativo, utenze, ammontano mediamente a €1.000 – €3.000 al mese.
  • Costi variabili: prodotti di pulizia, carburante, manutenzione attrezzature, si possono stimare in base al volume di lavoro, ad esempio, 20% del fatturato.

4. Calcolo automatico dei volumi di vendita dei servizi

Basato sui servizi offerti e sui prezzi di vendita, il software calcola i volumi di vendita previsti, aiutando a proiettare il fatturato.

5. Analisi finanziaria completa

Il software fornisce un’analisi dettagliata, calcolando:

  • Fatturato previsto e costi complessivi.
  • Margini di guadagno per ogni tipo di servizio offerto.
  • Punto di pareggio dove i ricavi copriranno tutti i costi.
  • Flussi di cassa per monitorare le entrate e le uscite nel tempo.

6. Calcolo del fabbisogno finanziario

Determina l’importo del fabbisogno finanziario totale necessario per coprire gli investimenti iniziali e supportare l’attività fino al raggiungimento del punto di pareggio.

7. Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Calcola l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la capacità dell’impresa di gestire e ripagare i debiti, garantendo una gestione finanziaria sostenibile.

Utilizzando il software business plan impresa di pulizie di Bsness.com, puoi ottenere una visione chiara e dettagliata delle potenzialità di guadagno della tua impresa di pulizie. Questo strumento ti aiuta a pianificare strategicamente, considerando investimenti, costi operativi, prezzi di vendita, e proiezioni di vendita, per costruire una base solida per la tua attività e massimizzare i profitti.

Articolo scritto il 3 aprile 2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.