Il guadagno di un’officina di gommista in Italia può variare significativamente a seconda di vari fattori, come la localizzazione geografica, il volume di clienti, la gamma di servizi offerti, e l’efficienza operativa. Non disponendo di dati aggiornati al momento della tua richiesta, posso fornire una stima generale basata su informazioni disponibili fino ad aprile 2023.

Un’officina di gommista può generare diversi tipi di ricavi, tra cui la vendita di pneumatici, servizi di montaggio e bilanciatura, riparazioni e manutenzione, come il controllo dell’usura e la sostituzione. Le officine che offrono servizi aggiuntivi, come il deposito stagionale degli pneumatici, possono aumentare ulteriormente i loro guadagni.

Guadagno medio di un’officina di gommista in Italia

  • Le piccole officine localizzate in città di medie dimensioni o in zone rurali possono aspettarsi un fatturato annuo che varia da circa 50.000 a 100.000 euro. Il guadagno netto, dopo aver dedotto i costi operativi e le spese, può variare notevolmente in base alla gestione dei costi e al volume di affari.
  • Le officine di maggiori dimensioni o quelle situate in aree urbane con alto traffico possono raggiungere un fatturato annuo ben più elevato, con cifre che possono superare i 200.000 euro, arrivando anche a 300.000 euro o più per le officine che riescono a mantenere una clientela ampia e fedele e offrono una gamma di servizi più ampia.

Fattori che influenzano il guadagno

  • Localizzazione: Le officine situate in aree con alto volume di traffico o vicine a grandi centri urbani tendono a guadagnare di più grazie a una maggiore visibilità e accessibilità.
  • Gamma di servizi: L’offerta di servizi aggiuntivi, come la manutenzione completa dell’auto o servizi specializzati per veicoli commerciali, può incrementare i ricavi.
  • Fedeltà della clientela: Un buon servizio al cliente e l’offerta di promozioni o programmi fedeltà possono aumentare la retention dei clienti e di conseguenza i guadagni.
  • Gestione delle scorte: La capacità di offrire una vasta gamma di pneumatici per diverse esigenze e stagioni può attrarre un maggior numero di clienti.

Una gestione attenta delle scorte, una buona localizzazione, la diversificazione dei servizi offerti e una forte relazione con la clientela sono tutti elementi chiave che possono contribuire a incrementare il successo finanziario dell’attività.

software business plan gommista

Fai da solo il business plan per un gommista con il software specifico e un esempio completo realizzato da esperti del settore per il mercato italiano.

Cosa serve per aprire un gommista in Italia

Aprire un’officina di gommista in Italia richiede il rispetto di determinate normative e l’ottenimento di licenze e autorizzazioni specifiche, necessarie per garantire che l’attività sia conforme alle leggi locali, nazionali e di sicurezza. Ecco le principali autorizzazioni e licenze da considerare:

1. Licenza commerciale

Per avviare qualsiasi tipo di attività commerciale, compresa un’officina di gommista, è necessario ottenere una licenza commerciale. Questo processo inizia con la registrazione dell’attività presso la camera di commercio locale e l’ottenimento di una partita iva.

2. Scia (segnalazione certificata di inizio attività)

Per le attività di gommista, è spesso richiesta la presentazione della scia al comune di appartenenza. La scia permette di comunicare l’inizio di un’attività produttiva, commerciale o di servizio senza dover attendere un esplicito permesso, a condizione di rispettare tutte le normative applicabili.

3. Autorizzazioni ambientali

In base alla normativa vigente sul trattamento dei rifiuti e sulle emissioni in atmosfera, potrebbe essere necessario ottenere specifiche autorizzazioni ambientali. Questo include la gestione corretta dei pneumatici usati e di altri materiali di scarto, secondo le direttive dell’albo gestori ambientali.

4. Licenza sanitaria

Se l’officina prevede un’area di attesa per i clienti o vende bevande e alimenti, può essere necessaria un’autorizzazione sanitaria rilasciata dall’asl (azienda sanitaria locale) per garantire la conformità alle norme igienico-sanitarie.

5. Certificazioni di qualità

Anche se non sempre obbligatorie, le certificazioni di qualità (come iso 9001) possono aumentare la credibilità dell’officina e soddisfare specifici requisiti richiesti da alcuni fornitori o clienti.

6. Assicurazione

È essenziale stipulare una polizza assicurativa che copra danni a terzi, incidenti sul lavoro e altri rischi specifici dell’attività di gommista. Questo non è solo una precauzione importante per la protezione dell’attività e dei clienti, ma in molti casi è anche una richiesta legale.

7. Formazione e certificazioni professionali

Il personale tecnico dell’officina deve possedere le competenze e le qualificazioni necessarie per operare. Ciò include la partecipazione a corsi di formazione riconosciuti e l’aggiornamento costante sulle ultime tecnologie e normative del settore.

Gommista: costi, ricavi e redditività
Gommista: costi, ricavi e redditività

Quanto prendono i gommisti al mese secondo il nuovo CCNL 2024

Il CCNL Metalmeccanico Artigianato stabilisce i minimi retributivi per i lavoratori dipendenti, compresi quelli impiegati come gommisti. Questi minimi variano in base al livello di inquadramento del lavoratore, che dipende dalla qualifica professionale e dalle responsabilità assegnate. Ecco una panoramica dei minimi retributivi aggiornati, specifici per il settore della metalmeccanica e dell’installazione di impianti, che include le officine di gommisti:

Minimi retributivi al 01/04/2024 per il settore metalmeccanico:

  • Primo livello: €1.955,80
  • Secondo livello: €1.819,80
  • Terzo livello: €1.718,55
  • Quarto livello: €1.652,30
  • Quinto livello: €1.557,45
  • Sesto livello: €1.500,00
  • Settimo livello: €1.430,50

Questi minimi retributivi rappresentano la base da cui partire per calcolare lo stipendio di un gommista dipendente, ma è importante notare che la retribuzione effettiva può variare in base a esperienza, specializzazioni, ore straordinarie lavorate e premi di produzione o scatti di anzianità, come previsto dal contratto o da accordi aziendali specifici.

Oltre allo stipendio base, il contratto prevede maggiorazioni per lavoro straordinario, notturno, festivo e straordinario notturno, che incrementano ulteriormente la retribuzione del lavoratore in base alle ore effettivamente lavorate in tali condizioni.

  • Lavoro straordinario: +25%
  • Lavoro festivo e straordinario festivo: +45%
  • Lavoro straordinario notturno: +55%
  • Lavoro straordinario effettuato nella giornata di sabato: +25% per le prime 3 ore, +50% per le ore successive

Inoltre, è prevista una 13ª mensilità e potenziali premi di risultato che possono influenzare l’ammontare totale della retribuzione annua di un gommista.

In conclusione, per calcolare esattamente quanto guadagna un gommista come lavoratore dipendente, è necessario considerare il suo livello di inquadramento, le ore di lavoro ordinario e straordinario, e gli eventuali premi e benefici aggiuntivi previsti dal CCNL Metalmeccanico Artigianato.

Gommista redditività e business plan
Gommista redditività e business plan

Che cosa fa il gommista? Prodotti e servizi offerti

Il gommista è un professionista specializzato nella manutenzione e riparazione degli pneumatici di veicoli come automobili, motociclette e, a volte, veicoli commerciali pesanti.

Oltre alla vendita e sostituzione di pneumatici, i gommisti offrono una serie di servizi legati alla sicurezza e alla performance del veicolo.

Ecco i principali prodotti e servizi forniti da un gommista, con un’indicazione dei prezzi medi praticati in Italia, tenendo presente che questi possono variare a seconda della localizzazione geografica, del tipo di pneumatici e dei marchi:

Prodotti e servizi principali:

  • Vendita di pneumatici: Include pneumatici per tutte le stagioni, estivi, invernali e specializzati (come quelli per SUV o veicoli sportivi). I prezzi variano ampiamente a seconda del tipo e della marca, partendo da circa €50-€80 per pneumatico economico fino a €150-€250 o più per pneumatico di alta gamma o specializzato.
  • Montaggio e bilanciamento: Il servizio include la sostituzione dei vecchi pneumatici con nuovi, il montaggio sugli cerchioni e il bilanciamento delle ruote. Il costo medio per il montaggio e bilanciamento di quattro pneumatici si aggira intorno ai €40-€80.
  • Convergenza e assetto ruote: Questo servizio assicura che le ruote siano perfettamente allineate secondo le specifiche del produttore, migliorando la guidabilità e riducendo l’usura irregolare degli pneumatici. I prezzi per un controllo dell’assetto e della convergenza partono da circa €40-€70.
  • Riparazione pneumatici: Include la riparazione di forature o danni minori agli pneumatici. Il costo per la riparazione di uno pneumatico può variare da €10 a €25, a seconda della gravità del danno.
  • Vendita e installazione di catene da neve: I prezzi variano a seconda del tipo e della marca, ma generalmente partono da circa €40 a €100 per un set.
  • Deposito stagionale: Alcuni gommisti offrono il servizio di deposito degli pneumatici non utilizzati (ad esempio, pneumatici invernali durante l’estate). Il costo per il deposito stagionale di un set di pneumatici si aggira intorno ai €25-€50.

Altri servizi:

  • Vendita e installazione di cerchioni: I prezzi dipendono fortemente dal materiale (lega o acciaio), dal design e dalla marca, variando significativamente da €50 per cerchione in acciaio a €100-€300 o più per cerchione in lega di alta qualità.
  • Gonfiaggio pneumatici con azoto: Offre benefici in termini di stabilità della pressione degli pneumatici e minor usura. Il servizio di gonfiaggio con azoto può costare intorno ai €5-€10 per pneumatico.

Un gommista offre una vasta gamma di servizi per la manutenzione e la sicurezza dei veicoli. I prezzi per questi servizi possono variare in base a diversi fattori, inclusi la località, il tipo e la marca degli pneumatici, e le specifiche tecniche del veicolo. È sempre consigliato richiedere un preventivo dettagliato prima di procedere con qualsiasi servizio.

Come calcolare quanto guadagna un gommista con il software specifico

Utilizzare il software business plan di Bsness.com per calcolare il guadagno di un’officina di gommista comporta inserire e analizzare una serie di dati finanziari e operativi. Questo strumento aiuta a pianificare in modo dettagliato tutte le entrate e le uscite previste, fornendo una stima accurata del guadagno netto. Ecco come procedere, evidenziando le parole o frasi più rilevanti:

1. Inserimento degli investimenti iniziali

Prima di tutto, è necessario inserire gli investimenti iniziali richiesti per avviare l’attività. Questi possono includere:

  • Attrezzature per montaggio e bilanciamento pneumatici, come smontagomme e bilanciatrici.
  • Attrezzature per la riparazione di pneumatici, inclusi kit di riparazione e materiali di consumo.
  • Attrezzature per la diagnosi e la regolazione dell’assetto ruote.
  • Sistema di gestione magazzino e software per la fatturazione.
  • Costi per l’allestimento dell’officina, come arredamenti, insegne e sistemi di sicurezza.

2. Definizione dei prodotti e servizi offerti e dei relativi prezzi di vendita

Elencare i prodotti e servizi forniti, tra cui:

  • Vendita di pneumatici (estivi, invernali, all-season).
  • Servizi di montaggio e bilanciamento.
  • Servizi di controllo e regolazione dell’assetto.
  • Riparazioni pneumatici.
  • Vendita e installazione di cerchioni.
  • Gonfiaggio pneumatici con azoto. Per ciascuno, definire i prezzi medi di vendita, considerando il mercato di riferimento.

3. Stima dei costi fissi e variabili

Inserire i costi fissi, come:

  • Affitto dei locali.
  • Utenze (elettricità, acqua, gas).
  • Stipendi dei dipendenti.
  • Assicurazioni. E i costi variabili, che possono includere:
  • Acquisto di pneumatici e cerchioni.
  • Materiali di consumo per riparazioni.
  • Costi di marketing e pubblicità.

4. Calcolo dei volumi di produzione e vendita

Il software calcola automaticamente i volumi di vendita basandosi sui dati inseriti, permettendo di prevedere i ricavi generati dai vari servizi e prodotti offerti.

5. Analisi finanziaria completa

Dopo aver inserito tutti i dati, il programma elabora il fatturato previsto e i costi complessivi, calcolando i margini di guadagno per ogni servizio e prodotto, il punto di pareggio (quando i ricavi iniziano a superare i costi), e i flussi di cassa.

6. Calcolo del fabbisogno finanziario

Viene stimato l’importo del fabbisogno finanziario totale, necessario per coprire gli investimenti iniziali e sostenere l’attività fino al raggiungimento del punto di pareggio, indicando l’importo del finanziamento da richiedere in banca.

7. Valutazione della sostenibilità del finanziamento

Infine, il software calcola l’indice dscr (debt service coverage ratio), valutando la capacità dell’attività di gommista di gestire e ripagare il debito contratto, basandosi sui flussi di cassa previsti.

Utilizzando Bsness.com, i gommisti possono ottenere una visione chiara e dettagliata del potenziale finanziario della loro attività, consentendo loro di prendere decisioni informate, pianificare strategie di crescita efficaci e gestire in modo ottimale le risorse disponibili.

Articolo scritto il 30/3/24

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.