Per fornire una panoramica accurata e attuale sui guadagni di un’edicola in Italia, è importante considerare diversi fattori, tra cui la posizione geografica, la dimensione dell’attività, e la gamma di prodotti offerti. In generale, le edicole possono variare notevolmente in termini di fatturato e redditività, influenzate significativamente da queste variabili.

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Il software specifico per fare il business plan di un’edicola in modo semplice e veloce e calcolare quanto guadagna, il fabbisogno finanziario e il punto di pareggio.

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Fatturato e redditività delle edicole

  • Edicole in centri urbani di grandi città: queste edicole possono beneficiare di una maggiore visibilità e di un flusso costante di clienti, contribuendo a un fatturato medio annuo che può variare significativamente in base alla specifica posizione e alla gamma di prodotti venduti. È possibile che il fatturato annuo si collochi nell’intervallo di €50.000 – €150.000.
  • Edicole in zone residenziali o piccoli comuni: tali edicole tendono a registrare un fatturato inferiore rispetto a quelle situate in aree urbane dense. Qui, il fatturato medio annuo potrebbe situarsi intorno ai €30.000 – €80.000, a seconda del volume di passaggio e della fedeltà della clientela locale.
  • Edicole specializzate: alcune edicole si distinguono offrendo prodotti specializzati, come articoli da collezione, prodotti di nicchia o servizi aggiuntivi (pagamento bollette, biglietti per eventi, ecc.). Questi punti vendita possono registrare un fatturato leggermente superiore, grazie alla clientela di nicchia e ai margini più alti su alcuni prodotti.

Percentuale di redditività

La redditività di un’edicola può essere influenzata da vari fattori, tra cui il controllo dei costi, la gestione delle scorte e la diversificazione dei prodotti.

In generale, la margine di redditività netta per le edicole si colloca mediamente intorno al 5% – 10%, con possibilità di variazioni basate sull’efficienza operativa e sulla strategia commerciale adottata.

Le edicole che riescono a diversificare efficacemente i loro prodotti e servizi, ottimizzando al contempo la gestione delle scorte e i costi operativi, possono aspirare a una redditività leggermente superiore.

Come massimizzare il fatturato di un’edicola

  • Posizione e affitto: la locazione è uno dei fattori critici che influenzano sia il fatturato che la redditività di un’edicola. Le spese di affitto elevate in aree premium possono erodere i margini di profitto.
  • Diversificazione dei prodotti: l’espansione dell’offerta per includere prodotti a maggiore margine di profitto e servizi aggiuntivi può migliorare significativamente sia il fatturato che la redditività.
  • Tendenze del mercato: con l’evoluzione digitale, il tradizionale modello di business delle edicole è sotto pressione. Adattarsi alle nuove tendenze di consumo e ampliare l’offerta di servizi può essere cruciale per la sostenibilità a lungo termine.

In conclusione, le cifre del fatturato e della redditività per un’edicola in Italia variano ampiamente a seconda di molti fattori. Un’approfondita analisi di mercato e una strategia commerciale ben pianificata sono essenziali per massimizzare sia i guadagni che la sostenibilità dell’attività.

Edicola - ricavi e guadagni
Edicola – ricavi e guadagni

Quanto guadagna il dipendente di un’edicola?

Sulla base del CCNL Commercio e Servizi, il guadagno di un dipendente di un’edicola varia in base al livello di inquadramento, riflettendo diversi ruoli e responsabilità. Gli stipendi minimi per i vari inquadramenti, comprensivi di elementi come il fondo di contingenza e l’elemento distinto della retribuzione (EDR), sono così definiti:

  • Livello Q: Questo livello, che rappresenta i quadri, prevede uno stipendio minimo di €2.697,77 al mese.
  • Livello 1°: Per i dipendenti con compiti di maggiore responsabilità, lo stipendio minimo è di €2.246,01 al mese.
  • Livello 2°: Per ruoli che richiedono una certa esperienza e competenza, lo stipendio minimo è €2.010,38 al mese.
  • Livello 3°: Per i dipendenti con funzioni operative qualificate, lo stipendio minimo è €1.791,05 al mese.
  • Livello 4°: Questo livello, per ruoli di supporto qualificato, prevede uno stipendio minimo di €1.616,68 al mese.
  • Livello 5°: Per i dipendenti in funzioni di base, lo stipendio minimo è di €1.508,95 al mese.
  • Livello 6°: Per i ruoli di ingresso, con minore esperienza richiesta, lo stipendio minimo è €1.405,87 al mese.
  • Livello 7°: Il livello iniziale per i nuovi ingressi prevede uno stipendio minimo di €1.281,31 al mese.

Gli aumenti contrattuali previsti nel tempo per ciascun livello garantiscono un incremento progressivo della retribuzione, con dettagli specifici forniti per ogni data di adeguamento.

È importante sottolineare che questi valori rappresentano lo stipendio minimo garantito dal CCNL, e possono variare in base ad accordi aziendali specifici, esperienza, posizione geografica, e performance individuale.

Oltre alla paga base, sono previsti benefici aggiuntivi, come la tredicesima e quattordicesima mensilità, contributi per malattia e infortunio, oltre a varie forme di congedo, contribuendo a comporre un pacchetto retributivo complessivo più ampio per i dipendenti delle edicole in Italia.

Edicola - redditività e business plan
Edicola – redditività e business plan

Come calcolare quanto guadagna un’edicola con il software specifico

Per calcolare il guadagno potenziale di un’edicola con il software business plan edicola di Bsness.com, è fondamentale inserire e analizzare dettagliatamente tutti gli elementi del progetto. Ecco come procedere, evidenziando le parti più rilevanti:

  1. Investimenti iniziali: Inizia elencando tutte le attrezzature necessarie per l’avvio dell’attività. Questo include scaffalature, bancone cassa, sistema POS, e impianti di sicurezza. Il software aiuta a stimare il costo complessivo di questi investimenti iniziali.
  2. Prodotti offerti: Specifica la gamma di prodotti che l’edicola offrirà, come quotidiani, riviste, tabacchi, biglietti della lotteria, e cartoleria. Imposta i prezzi di vendita per ciascun prodotto, permettendo al software di calcolare i ricavi attesi.
  3. Costi fissi e variabili: Identifica i costi fissi mensili, quali affitto del locale, utenze, salari dei dipendenti, e assicurazioni. Aggiungi poi i costi variabili, che possono includere l’acquisto di merci, le commissioni bancarie, e i costi di manutenzione. Il software calcola l’impatto di questi costi sul bilancio generale.
  4. Volumi di vendita: Il programma permette di inserire stime sui volumi di vendita per quotidiani e riviste, basandosi su dati storici o previsioni di mercato. Questo consente di avere una stima realistica dei ricavi.
  5. Calcolo del fatturato e dei costi complessivi: Attraverso l’analisi dei dati inseriti, il software calcola automaticamente il fatturato annuale e confronta i costi complessivi, fornendo una visione chiara della redditività dell’edicola.
  6. Margini di guadagno e punto di pareggio: Il software determina i margini di guadagno per ciascun prodotto e calcola il punto di pareggio, ovvero il momento in cui i ricavi coprono tutti i costi, indicando quanto sia sostenibile l’attività.
  7. Flussi di cassa: Vengono analizzati i flussi di entrata e uscita per garantire che l’edicola abbia la liquidità necessaria a coprire le operazioni quotidiane e gli investimenti a lungo termine.
  8. Fabbisogno finanziario e finanziamento: Il software stima l’importo del fabbisogno finanziario per avviare e mantenere l’attività nei primi mesi o anni, indicando quanto denaro potrebbe essere necessario chiedere in prestito.
  9. Calcolo dell’indice DSCR: Importante per chi cerca finanziamenti, il software calcola l’indice DSCR (Debt Service Coverage Ratio) per valutare la capacità dell’edicola di soddisfare le obbligazioni di debito rispetto ai flussi di cassa generati.

Attraverso questa analisi dettagliata, il software business plan edicola di Bsness.com fornisce un quadro completo e dettagliato delle potenziali entrate, dei costi, e della sostenibilità finanziaria di un’edicola, consentendo di prendere decisioni informate e strategiche per l’avvio e la gestione dell’attività.

Articolo scritto il 7 aprile 2024

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.