Il primo passo per prendere in gestione un bar è quello di controllare la regolarità di tutta la documentazione e, nello specifico:

  • i requisiti urbanistici ed edilizi del locale;
  • la licenza per la somministrazione degli alcolici;
  • l’autorizzazione sanitaria del bar.

Allo stesso tempo devi verificare di essere tu ad avere le carte in regola. Devi infatti possedere i requisiti morali e professionali per poter esercitare l’attività e quindi prendere in gestione un bar.

Prendere in gestione un bar senza soldi

Sembra una sciocchezza ma, in realtà, prendere in gestione un bar senza soldi non è poi così difficile.
Il primo passo è quello di fare un progetto chiaro e realistico dell’operazione considerando ogni dettaglio e i possibili rischi ed imprevisti.

Per mettere nero su bianco il progetto dovrete basarvi sia sui dati forniti dal proprietario del bar che sui dati direttamente rilevati da voi.

È importante fare riferimento anche a ricerche di mercato fornite dalle camere di commercio o da altri enti ed istituzioni pubbliche e private.

Il passo successivo è quelli di fare un buon business plan del bar basato su tutti i dati raccolti.

In questo modo calcolerete con esattezza il fabbisogno finanziario attuale e futuro del locale che state per prendere in gestione.

Una volta calcolato quanti soldi vi servono potrete rivolgervi alla banca per chiedere un finanziamento.

Potete anche rivolgervi ad un conoscente che abbia risorse a disposizione e le voglia investire nel vostro progetto o, perché no, entrambe le cose assieme.

Quello che è certo è che sia la banca che il vostro amico o famigliare, vi chiederanno di vedere il business plan del progetto.

Prendere in gestione un bar senza soldi
Come prendere in gestione un bar senza soldi

Prendere un bar in gestione: cosa significa esattamente?

Per chi non avesse le idee chiare, spieghiamo in poche righe cosa vuol dire prendere un bar in gestione.
Deve essere chiaro, innanzitutto, che il bar esiste e funziona.

Probabilmente avrà anche le licenze e le autorizzazioni già in regola, le forniture idriche, elettriche e del gas sono già state attivate e continuano ad esserlo, i fornitori di bibite e prodotti alimentari sono già stati selezionati ed il bar è frequentato già da clienti più o meno affezionati.

Le spese per allestire il bar sono già state sostenute dal proprietario come, ad esempio: il banco bar e le vetrine refrigerate, gli elettrodomestici, i tavoli, le sedie e gli sgabelli.

Infine è attivo un contratto di locazione per l’utilizzo dei muri e sarà bene controllare quanti anni rimangono prima della possibile disdetta.

Prendere un bar in gestione significa che il proprietario ci affiderà il bar per mezzo di un contratto di affitto d’azienda a fronte del pagamento di un canone.

Oltre a ciò dovremo probabilmente pagare le merci presenti, al prezzo di acquisto, e uno o più canoni a garanzia di tutte le obbligazioni presenti nel contratto.

Quanto costa prendere un bar in gestione

Quanto costa prendere un bar in gestione
Scopri quanto costa prendere un bar in gestione

Un conto è la cifra che ci chiede il proprietario del bar (che sarà comunque un importante punto di riferimento nella trattativa) e un altro è il valore effettivo.

Quello che è certo è che il venditore (per la precisione il locatore) dovrà ampiamente documentare la somma richiesta, spiegandoci bene come l’ha calcolata.

A sostegno delle sue richieste ci farà vedere gli incassi del bar e tutti i costi fissi e variabili del locale.

Se è ben organizzato ci mostrerà il business plan del bar che riporterà costi e ricavi correnti ma anche le previsioni future.

Il nostro consiglio è comunque quello di farvelo da soli per non farvi influenza troppo dai dati (sicuramente molto positivi) calcolati dal cedente.

La prima cosa che potrete ottenere dal business plan, è calcolare se, dopo aver pagato pagato tutte le spese per i dipendenti, le merci, la rata del finanziamento e il canone mensile, rimarrà qualcosa per pagare il vostro stipendio!

Ad ogni modo, prendere in gestione un bar costa tra i 500 ed i 6.000 € al mese, molto meno di quanto costa aprire un bar da zero, per lo meno all’inizio!

Potrete incontrare pochi casi di richieste anche di 20/30.000 € ma si tratta di grandi bar storici che si trovano nei centri delle principali italiane.

Le richieste varieranno in funzione dei metri quadrati, della posizione, del tipo di clientela e del fatturato.

Da non sottovalutare anche il costo dei beni strumentali presenti all’interno del bar.

Dovrete anche verificare se nel prezzo richiesto è incluso il canone di locazione dei muri oppure se lo dovrete pagare voi.

Conviene prendere un bar in gestione?

Invece di sostenere tutte le spese di allestimento e per gli investimenti iniziali, vi troverete già tutto fatto.

Per non parlare della richiesta e ottenimento della licenza per gli alcolici e delle autorizzazioni sanitarie.

Anziché occuparci noi di tutto ciò dovremo semplicemente pagare un canone mensile che garantirà al cedente la remunerazione degli investimenti sostenuti e dell’avviamento che ha creato magari in tanti anni di attività.

Il canone di affitto mensile sarà per noi un costo di gestione che dovremo cercare di coprire, come tutte le altre spese, con i ricavi del bar.

Sicuramente ci serviranno mesi per fidelizzare la vecchia clientela e per trovare nuovi avventori.

Per questo sarà fondamentale investire in pubblicità ed offrire un buon servizio in modo che la gente parli bene di noi!

Dovremo fare attenzione anche ai dipendenti attuali del bar che potrebbero decidere, se non si trovano bene o se erano molto legati al vecchio proprietario, di licenziarsi e quindi dovremo selezionare ed assumere nuovo personale.

Dopo aver esaminato tutti i pro e i contro potremo decidere se la cifra richiesta per l’affitto del bar sia giusta e se ci consenta di ottenere una giusta remunerazione del nostro tempo ed impegno.

Prendere un locale in gestione

Prendere un locale in gestione
Quanto costa prendere un locale in gestione

Va considerato che non tutti possono prendere un locale in gestione perché sono richiesti specifici  requisiti morali e professionali.

Bisogna non aver commesso specifici reati e che, comunque, siano trascorsi almeno cinque anni dal giorno in cui si è conclusa la pena.

Quanto ai requisiti professionali, bisogna documentare di aver frequentato il corso SAB, quello che una volta era il REC, relativo alla somministrazione  di alimenti e bevande. Il corso dura tra le 100 e le 140 ore e costa circa 600 €.

Se avete conseguito un diploma di scuola secondaria superiore, di laurea o di un altro istituto professionale, non avrete bisogno di frequentare il corso SAB ma è necessario verificare se nel programma erano comprese le materie relative al commercio e alla preparazione e somministrazione di alimenti.

Prendere un bar in gestione conviene!

Soprattutto se volete limitare i rischi!

Prendere un bar in gestioneconviene se volete risparmiare il tempo che sarebbe stato necessario per allestire il locale e richiedere tutte le autorizzazioni.

Prendere in gestione il bar conviene anche se non avete grosse disponibilità per l’investimento iniziale.

Eccetto per le bevande e alimenti già presenti che però di solito ammontano a qualche migliaia di euro.

Potreste anche accordarvi per non pagare le merci esistenti e lasciare le stesse quantità alla fine del contratto.

Questa scelta limiterà però il vostro guadagno, ma questo è scontato se si considera che l’esborso iniziale e i rischi sono notevolmente ridotti.

Concludendo possiamo dire che la scelta di rilevare un bar in gestione è quella giusta per gli imprenditori che:

  • non sono troppo avvezzi al rischio;
  • vogliono investire poco tempo;
  • hanno a disposizione somme limitate di denaro
  • hanno voglia di avere un’azienda propria

La cosa importante è non correre troppo e esaminare bene tutti gli aspetti messi in evidenza in questo breve articolo.

In questo modo non prenderete fregature e potrete concludere un contratto ad una cifra equa.