Scopri come diventare guida turistica con i consigli che ti forniamo in questo articolo.

Devi sapere che si tratta di un’attività che richiede molte conoscenze ed un’ottima organizzazione e sarà quindi necessaria una importante fase di pianificazione e ricerca.

Ti consigliamo di iniziare con la redazione di un business plan ben fatto e molto approfondito che potrai fare con il software business plan accompagnatore turistico di Bsness.com.

Il turismo è una delle industrie principali del nostro paese ed è anche profondamente differenziato da zona a zona e dunque attivo in ogni periodo dell’anno.

Le città d’arte, le località di mare e i luoghi di montagna sono infatti di frequente affollate da turisti stranieri e italiani.

In uno scenario simile, i compiti della guida turistica rivestono un ruolo essenziale per la promozione del nostro territorio.

Cos’è una guida turistica?

La guida turistica è una figura professionale che per lavoro accompagna gruppi di turisti in giro per le varie località, con lo scopo di visitare scavi archeologici, gallerie, opere d’arte e qualunque altro sito di interesse turistico illustrandone gli aspetti artistici, storici e culturali.

Naturalmente, per una professione del genere, occorre impegno e competenze e soprattutto ottime conoscenze linguistiche.

Se anche tu sei interessato all’argomento e, vuoi saperne di più per capire come intraprendere questa strada, ti suggerisco di leggere con attenzione i paragrafi seguenti.

Ora ti starai domandando ma come diventare guida turistica?

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La formazione per diventare guida turistica

Per intraprendere la professione di guida turistica la formazione è fondamentale, a cominciare dalla frequenza di un istituto tecnico per il turismo, di un liceo classico o di un liceo artistico.

Relativamente al percorso universitario, il corso maggiormente indicato è quello in Storia dell’Arte o, in alternativa, i corsi in materie umanistiche.

Serve cioè una formazione specifica nella quale rientrano anche i corsi da svolgere per prepararti all’esame di abilitazione.

Come per tanti altri settori di lavoro, anche per diventare una guida turistica quindi la cultura generale, l’impegno e la passione non sono sufficienti.

Il patentino di abilitazione

Se vuoi veramente svolgere un lavoro simile è necessario il conseguimento del patentino di abilitazione tramite il superamento di un esame.

L’accesso alla professione della guida turistica è disciplinato dal Decreto Ministeriale dell’11 dicembre 2015, una disposizione che stabilisce che la partecipazione all’esame di abilitazione necessita del possesso dei requisiti seguenti:

  • maggiore età;
  • cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’UE.

È ammessa la partecipazione anche di cittadini extracomunitari purché in regola con le norme in vigore in materia di immigrazione e lavoro;

  • godimento dei diritti politici e civili;
  • qualifica professionale di guida turistica ottenuta nei Paesi membri dell’UE oppure di abilitazione all’esercizio qualora il Paese membro dell’UE di provenienza della guida turista richieda un’abilitazione per svolgere la professione;
  • assenza di condanne passate in giudicato;
  • diploma di laura triennale.

I bandi per ottenere l’abilitazione

Con cadenza periodica, almeno biennale, le regioni e le province autonome, attraverso la pubblicazione di specifici bandi, organizzano lo svolgimento degli esami di abilitazione.

Per questo è opportuno tenerti informato sul sito ufficiale della tua regione per la lettura del bando e la conoscenza della scadenza entro la quale presentare l’istanza di partecipazione.

I requisiti per partecipare all’esame devi possederli alla data di scadenza del termine utile per presentare l’istanza stessa.

Una consultazione costante del sito online della tua regione è dunque una buona abitudine per conoscere in tempo la pubblicazione del bando, i requisiti necessari e le scadenze previste.

L’esame per conseguire l’abilitazione speciale tende ad accertare la professionalità dei candidati.

Come funziona l’esame di abilitazione

Sono previste una prova scritta, una prova orale e una tecnico-pratica.

Per ciascuna delle tre prove può essere attribuito un punteggio massimo di 40 punti e la prova è superata se riporti un punteggio pari o maggiore a 25 punti.

Con la prova scritta, da sostenere in italiano, è prevista la somministrazione di quesiti a risposta multipla sulle nozioni di legislazione e organizzazione turistica e storia dell’arte italiana.

Con la prova orale è previsto un colloquio, sempre in lingua italiana, sulle stesse materie della prova scritta, mentre l’ultima prova (tecnico-pratica) prevede una simulazione di visita guidata riguardo a un sito dell’elenco scelto dalla commissione d’esame, anche attraverso l’aiuto di uno specifico supporto multimediale.

Ai fini del conseguimento dell’abilitazione devi superare ogni prova prevista dall’esame.

Una volta superate le prove e, acquisita l’abilitazione alla professione, potrai finalmente inserirti nell’Elenco Nazionale delle guide turistiche (articolo 7 del Decreto Ministeriale dell’11 dicembre 2015) gestito dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Fatto questo, non ti resta che cercare lavoro presso un tour operator o un’agenzia di viaggio per cominciare a illustrare ai turisti la cultura e la storia delle piazze, delle opere d’arte, dei monumenti, delle cattedrali e di altri siti di interesse turistico.

A tal proposito, non dimenticarti mai di fornire ai visitatori spiegazioni comprensibili e complete, magari dotando loro anche di brochure e cartine informative.

Quanto guadagna una guida turistica

La strada per diventare una guida turistica richiede titoli, passione e competenze, con l’abilitazione alla professione che certifica proprio le conoscenze di un professionista autentico.

Inoltre per lavorare bene in questo campo devi seguire i corsi di aggiornamento per conoscere le nuove tendenze turistiche.

Una professione affascinante ma anche impegnativa.

Ma quanto guadagna una guida turistica in Italia?

Come per altre professioni, quantificare con precisione il guadagno di una guida turistica non è un compito per niente agevole.

Le variabili che incidono sui profitti di una guida sono diverse: tipo di contratto, anni di esperienza alle spalle, luogo dove si esercita, disponibilità oraria e stagione.

Con la redazione di un business plan ben fatto, soprattutto se intendi aprire un’agenzia di guide turistiche, potrai calcolare i costi, il fabbisogno finanziario ed i fatturati con una buona precisione.

In linea di massima, la retribuzione media di una guida turistica si aggira sui 120/130 euro lordi al giorno, un compenso che può partire da un minimo di 70 euro lordi al giorno fino a un massimo di 250/300 euro lordi al giorno.

Quindi, una guida turistica impegnata in alta stagione in una città d’arte, con oltre 20 anni di esperienza alle spalle, può arrivare a guadagnare anche 250/300 euro lordi al giorno.

Una retribuzione giornaliera che si abbassa sensibilmente se l’esperienza maturata sul campo è di soli 2/3 anni.

Una tipologia di retribuzione soggetta a forti oscillazioni a seconda dell’impegno orario e del mercato di riferimento, cioè se quest’ultimo richiede l’operato di una figura professionale di alto profilo e con tanti anni di esperienza maturata.

Una cosa è certa, praticare questo lavoro con impegno, serietà e alta professionalità apre le porte a più opportunità di impiego e a maggiori guadagni.

Cosa serve per fare la guida turistica

In modo particolare in un paese come l’Italia, con alle spalle millenni di storia, arte e cultura e caratterizzato da paesaggi naturalistici unici, una guida turistica deve saper interpretare al meglio il suo compito per trasmettere le conoscenze del patrimonio turistico a tutti i visitatori.

Per farlo occorrono:

  • una passione profonda per il territorio: dalla storia alle tradizioni, dai siti archeologici all’arte;
  • una cultura generale su storia e cultura del nostro Paese;
  • un’ottima proprietà linguistica per riuscire a dialogare per intere ore e per essere bravi con la dialettica, riuscendo cioè a trasmettere le principali informazioni in maniera chiara ed esaustiva;
  • un’ottima conoscenza delle lingue straniere, almeno due, che permette di lavorare anche con i visitatori stranieri.

Fare la guida turistica è possibile anche soltanto con la conoscenza della lingua italiana ma, in questo caso, le opportunità di lavoro si riducono notevolmente.

La conoscenza invece di lingue straniere come l’inglese, il francese, il russo o il giapponese spalanca le porte verso un ampio ventaglio di opportunità;

Sono richieste buone capacità relazionali per rapportarsi al meglio con i turisti, per coinvolgerli emotivamente nelle visite e per reggere il confronto con persone di Paesi e culture differenti.

In ogni caso, se sei realmente sei interessato a intraprendere questa affascinante attività, ti sarà di grande aiuto il software business plan guida turistica con un esempio completo già fatto e precaricato.

Potrai lavorare direttamente sull’esempio e, ad ogni modifica, l’intero lavoro si aggiornerà automaticamente dandoti la possibilità di avere sempre il documento già fatto e ottimizzato per la richiesta di un finanziamento.

Non ci resta che augurarti buon lavoro e tanta fortuna per la tua carriera di guida turistica!