Se stai studiando come aprire una libreria nel 2022 in Italia, sei arrivato nel posto giusto.

In questo articolo ti diamo consigli sul piano di marketing e il business plan, su finanziamenti ed agevolazioni e sugli adempimenti e requisiti per poter aprire correttamente la tua libreria.

Aprire una libreria richiede attenzione, grandi competenze, pianificazione e molto lavoro ma può essere un’impresa incredibilmente gratificante e redditizia.

In questa guida pratica, abbiamo raggruppato tutti i passaggi che devi seguire per avviare la tua libreria e scegliere il format migliore per avere successo.

Non dovrai focalizzarti unicamente sulle tue preferenze e passioni ma anche analizzare quali sono i bisogni del mercato e cosa è disposto ad acquistare.

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Il software per fare da solo il business plan di una libreria in modo semplice, rapido e senza essere un esperto.

APRIRE UNA LIBRERIA DA ZERO: adempimenti e requisiti

come aprire una libreria da zero nel 2022

“Il nostro consiglio, prima ancora di pensare agli adempimenti e agli aspetti burocratici per aprire la libreria, è quello di predisporre un piano di marketing dettagliato e di realizzare il business plan, incluso il piano economico e finanziario”

È infatti necessario individuare il tipo di libreria adatto al mercato di riferimento e aprire nella posizione adeguata con un’immagine coerente.

Dovrai anche individuare i libri della fascia di prezzo che il tuo mercato target sarà disposto a spendere.

Spesso si decide di aprire la libreria corrispondente ai propri interessi e passioni nella zona in cui si vive ma non è detto che il segmento di mercato sia sufficientemente ampio e che non vi sia già una forte concorrenza.

REQUISITI ED ADEMPIMENTI PER L’AVVIO DELL’ATTIVITÀ

Per aprire una libreria non servono particolari abilitazioni, requisiti o titoli di studio ma, questo sì, grande cultura, preparazione e voglia di fare.

Per dare il giusto taglio alla tua libreria dovrai selezionare e scoprire gli autori amati e ricercati dal tuo pubblico e sapergli proporre quelli che ancora non conoscono ma che già sai che gli piaceranno.

I tuoi clienti ti adoreranno se saprai consigliargli i libri giusti!

Quanto agli aspetti burocratici, devi per prima cosa verificare di avere le autorizzazioni di agibilità, sicurezza e igiene del locale.

Ti servirà anche una valutazione antincendio da parte dei Vigili del Fuoco e relative certificazioni e autorizzazioni (di questo se ne occuperà il tuo commercialista).

Sempre il tuo consulente, si occuperà di presentare la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al tuo Comune al quale chiederai anche il permesso per esporre l’insegna.

Trattandosi di un’attività commerciale, per iniziare l’attività dovrai aprire la P. IVA con codice Ateco 47.61.00 ed iscriverti al Registro Imprese.

Sempre con la medesima comunicazione unica, aprirai la posizione INAIL ed INPS sia per te che per i dipendenti.

Non dimenticare che se diffondi musica o se sono presenti televisori e/o videoproiettori, devi pagare i contributi SIAE.

A questo punto puoi iniziare a pensare alla festa di inaugurazione della tua nuova libreria.

APRIRE UNA LIBRERIA SENZA SOLDI: finanziamenti e agevolazioni

Aprire una libreria senza soldi o, almeno, con pochi soldi disponibili, non è impossibile.

Esistono infatti molte fonti di finanziamento, agevolate o meno, che aspettano solamente di essere utilizzate.

Ovviamente nessuno regala niente, bisognerà essere bravi a cercarle e a presentarsi al meglio con un progetto valido supportato da un business plan ben fatto.

Il business plan dovrà descrivere la libreria sotto ogni aspetto e fin nei minimi particolari e dimostrarne la redditività e fattibilità sia sotto l’aspetto economico che finanziario.

Il business plan della libreria ti serve per documentare il fabbisogno finanziario, a dimostrare la sostenibilità del finanziamento richiesto e la capacità di restituirlo in modo regolare.

FONDI EUROPEI PER APRIRE UNA LIBRERIA NEL 2022

fondi europei per aprire una libreria nel 2022

Oltre ai finanziamenti bancari ordinari, puoi provare ad accedere a finanziamenti agevolati o alle agevolazioni e contributi a fondo perduto previsti dalle diverse istituzioni: comunali, provinciali (camera di commercio), regionali o anche a livello nazionale (ad esempio Invitalia).

Se vivi al sud, Invitalia offre una grandissima opportunità con il Bando “Resto al sud”, che è sempre aperto, ma anche, a livello nazionale, con i bandi “Selfiemployment” o “ON – oltre nuove imprese a tasso zero”.

Sempre a livello nazionale, puoi verificare se ci sono bandi aperti sul sito del governo italiano oppure nella sezione dedicata alle imprese del sito web della tua regione (questo è quello della Lombardia).

Un’altra possibilità per aprire una libreria con pochi soldi è quella di aprirla in franchising (più sotto approfondiamo l’argomento) e sfruttare tutte le agevolazioni e le economie di scala offerte dal franchisor.

COME APRIRE UNA LIBRERIA INDIPENDENTE

aprire una libreria indipendente in italia

Si definisce “indipendente” la libreria che non fa parte di catene o grandi gruppi.

In Italia abbiamo più di duemila librerie indipendenti che, negli ultimi anni, hanno visto un incremento delle vendite in controtendenza con le catene e la grande distribuzione.

Le librerie fisiche nel 2021 sono tornate a superare l’on-line che, nel 2020 (anche grazie alla pandemia) aveva superato le librerie tradizionali con un 47,7% del mercato rispetto al 45,1 %.

Gli adempimenti per l’apertura di una libreria indipendente sono quelli che abbiamo visto in precedenza, la particolarità è quella che ogni libraio dovrà occuparsi da solo di tutti gli aspetti dei quali, per le catene ed i franchising, si occupa la casa madre.

Il libraio dovrà quindi mettere a punto il piano di marketing, cercare la miglior location, occuparsi degli arredi e di contattare tutte le case editrici per selezionare i libri da vendere cercando di differenziarsi dalla concorrenza e puntare dritto al suo segmento di mercato.

APRIRE UNA LIBRERIA CAFFETTERIA

Una libreria caffetteria è un luogo dove i clienti possono sfogliare, acquistare o semplicemente leggere libri e riviste, mentre bevono un caffè o una bibita.

Si tratta di un’attività commerciale che unisce due mondi diversi in un’unica esperienza.

È una soluzione molto apprezzata da alcuni clienti ma che comporta maggiori costi ed obblighi di legge.

Oltre ad attrezzare una zona per la somministrazione di bevande e alimenti, sarà necessaria anche una persona che se ne occupi e dovrai predisporre tavoli e salotti dove i clienti possano sedersi.

Quanto agli obblighi di legge da rispettare per la libreria caffetteria evidenziamo, prima di tutto, la destinazione dei locali che dovrà essere in regola con la somministrazione di alimenti e bevande.

È poi richiesta l’autorizzazione igienico sanitaria come per qualunque altro bar e quindi il magazzino, i servizi igienici e gli impianti dovranno essere tutti a norma.

Infine, è necessario che il titolare o un dipendente sia in possesso dei requisiti professionali richiesti.

In caso contrario dovrai iscriverti ad un corso SAB per la somministrazione di alimenti e bevande.

APRIRE UNA LIBRERIA ONLINE

Oltre agli adempimenti da rispettare per una libreria tradizionale, la libreria online deve fare attenzione ad osservare anche gli obblighi di legge in tema di privacy e cookies oltre alle norme tributarie in tema di commercio elettronico diretto.

Vogliamo soffermarci più che altro sui passi da fare per aprire una libreria online che abbia successo.

Dopo aver deciso la tipologia di libri da vendere, meglio se si tratta di una nicchia superspecializzata, bisogna decidere il nome, creare il logo e registrare il dominio.

Se si opera in Italia meglio registrare un dominio con estensione .IT anche ai fini del futuro posizionamento nei motori di ricerca.

Poi devi scegliere un provider con buone prestazioni e la piattaforma per creare il sito di e-commerce.

“Noi abbiamo realizzato il nostro sito in wordpress appoggiandoci a Siteground ed installando Woocommerce per il commercio elettronico. I pagamenti li gestiamo con paypal e Stripe”

LA PROMOZIONE DELLA LIBRERIA ONLINE

Ti consiglio di iniziare fin da subito a creare un blog da aggiornare almeno settimanalmente con recensioni sui libri, articoli di approfondimento sul mercato dei libri, storia degli autori, curiosità editoriali ecc in modo da portare traffico sul sito.

Inizialmente puoi promuovere la tua libreria online con campagne a pagamento su Google Ads, facebook, linkedin, tiktok o instagram.

Devi scegliere il canale migliore in funzione del tuo target di mercato, ad esempio Facebook è frequentato maggiormente da adulti mentre Instagram da persone un po’ più giovani e tiktok dai giovanissimi. Linkedin e Twitter sono invece frequentati maggiormente da professionisti, imprenditori e lavoratori appartenenti ad una fascia sociale più alta.

È importante anche l’attività non a pagamento sui social per cercare di incrementare il traffico organico con la creazione di contenuti virali.

“Ti consiglio di dare un’occhiata a Canva per la creazione dei contenuti grafici che offre una grande varietà e qualità ad un prezzo tutto sommato contenuto”

Per il resto devi fare molta attenzione ai canali di distribuzione per fare in modo di ridurre i tempi e costi di spedizione ed il numero di resi.

APRIRE UNA LIBRERIA IN FRANCHISING

Il primo passo da fare è quello di cercare tutte le offerte delle società di vendita libri in franchising per valutarne l’affidabilità, il numero di negozi affiliati, gli stati in cui opera, l’anzianità ed i servizi offerti.

Prenditi tutto il tempo necessario perché, una volta che sarai legato contrattualmente, non sarà né facile né economico uscirne.

Per iniziare valuta le offerte di Mondadori, Feltrinelli, Booklet, Ubik e Centostorie.

L’investimento iniziale varia dagli zero euro di Centostorie ai 20.000 € di Mondadori e le dimensioni minime richieste vanno dai 50 ai 150 metri quadrati.

Il fatto di essere seguiti nelle fasi iniziali è uno dei grossi vantaggi del franchising ed in particolare per le pratiche burocratiche, la scelta della location più adatta e degli allestimenti, il piano di marketing, il business plan e lo studio di fattibilità.

È importante verificare che vengano offerti tutti questi servizi, l’importo della commissione d’ingresso e del canone annuale.

Inoltre, le società di franchising dispongono frequentemente di accordi con i fornitori degli allestimenti e con società finanziarie per la rateazione degli investimenti iniziali.

Aprendo una libreria in franchising potrai dunque disporre di un format già interamente studiato, progettato e testato che ti farà risparmiare tempo o, semplicemente, non saresti stato in grado di farlo.

Lavorerai sulla base di un piano di marketing realizzato da professionisti del settore e avrai alle spalle un marchio già conosciuto per penetrare più rapidamente sul mercato.

GLI SVANTAGGI DI APRIRE UNA LIBRERIA IN FRANCHISING

Ma non è tutto oro quello che luccica!

Fai attenzione perché un giorno ti accorgerai di non essere libero di dare sfogo alle tue fantasie e capacità imprenditoriali e che dovrai sempre attenerti alle linee guida fornite dal Franchisor.

Ogni mese scadrà puntuale il canone periodico da pagare a fronte di tutti i servizi che abbiamo detto e che magari non ti piaceranno più come all’inizio o che sono scaduti di qualità.

Il contratto continuerà a legarti al franchisor anche se le cose non andranno come pensavi e magari avrai scoperto che esiste un franchising molto più bello ed attraente del tuo.

Se invece avrai fatto la scelta più appropriata, continuerai a godere di tutti i vantaggi di collaborare con un’azienda seria, attenta all’evoluzione del mercato e alle nuove tendenze in materia di lettura.

Lascia un commento qui sotto per aggiungere consigli e dare nuove idee ai nostri lettori che si accingono ad aprire una libreria.

Se non sei ancora sicuro di quale attività intraprendere ti consiglio la lettura di questi articoli:

Come aprire un’attività commerciale;

Come aprire una casa di riposo;

e Come aprire un bar;

oltre ai tanti altri che troverai sul nostro blog.

Dott. Stefano Ventura - Dottore Commercialista

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.