In questa guida ti spieghiamo in modo serio e pratico come aprire un e-commerce partendo dal piano di marketing e dal business plan e passando per la creazione del sito di commercio elettronico, la seo, la promozione ed il rispetto di tutti gli adempimenti di legge.

Siamo rimasti sorpresi, leggendo gli articoli posizionati ai primi posti in google, vedendo che il piano di marketing viene trattato come ultimo punto e non vogliamo che anche tu faccia lo stesso errore.

Per questo, dopo oltre vent’anni che sviluppiamo software per fare il business plan e li vendiamo tramite il nostro e-commerce Bsness.com, abbiamo deciso di raccogliere tutte le nostre esperienze in questa guida.

Hanno partecipato alla redazione di questo approfondimento: dottori commercialisti, esperti di marketing, grafici, webmaster … ognuno relativamente alla propria area di competenza.

Prima ancora di decidere il nome di dominio, aprire la partita iva o costruire il sito, dovrai aver ben chiaro cosa vendere, a chi venderlo, attraverso quali canali, a che prezzi, come comunicarlo e quale immagine trasmettere.

E allora vediamo subito come fare il piano di marketing per il tuo e-commerce.

software business plan ecommerce

Il software per fare il business plan di un e-commerce in modo semplice, rapido e senza essere un esperto.

IL PIANO DI MARKETING PER APRIRE UN E-COMMERCE CHE FUNZIONI

piano marketing per aprire un e-commerce nel 2023

Chiariamo innanzitutto che il marketing non è la promozione dell’attività ma è l’insieme delle azioni attuate per raggiungere gli obiettivi di vendita.

È una delle sezioni più importanti del business plan ed è fondamentale per il successo o meno del tuo e-commerce.

In pratica dovrai mettere a punto il mix vincente tra prodotto o servizio, mercato target, canale di vendita (già sappiamo che sarà l’e-commerce), prezzi, immagine, canali di comunicazione e promozione.

Bsness.com, ad esempio, è uno spin-off nato da uno studio di Dottori Commercialisti e poi cresciuta autonomamente sviluppandosi nel tempo attraverso l’e-commerce e successive strategie di marketing.

Quindi non abbiamo dovuto scegliere il prodotto perché l’avevamo già tra le mani (i software per fare il business plan) e abbiamo solo dovuto scegliere il canale di vendita, il target di mercato a cui puntare e i canali per comunicare e promuovere le caratteristiche del software ed i bisogni che andava a soddisfare.

LA SCELTA DEL PRODOTTO O DEL SERVIZIO DA VENDERE TRAMITE E-COMMERCE

Normalmente si parte sempre da un’idea innovativa, da una passione che hai maturato negli anni e che ti rende un esperto di quello specifico settore, da un prodotto che hai messo a punto ed hai brevettato o da un’attività che hai sempre svolto in maniera tradizionale.

Nel nostro caso creavamo software in excel per risolvere i problemi dei nostri clienti come, ad esempio, per calcolare rapidamente il rimborso spese dei dipendenti, il ravvedimento operoso delle imposte versate in ritardo o il business plan per nuove attività che intendevano aprire.

Poi abbiamo deciso di renderli il più professionali possibili e di provare a venderli online vedendo che, effettivamente, esisteva un mercato potenziale.

Questo per dire che se hai intenzione di aprire un e-commerce ma non hai ancora idea di cosa fare, non sarà un compito facile e ti consiglio di non mettere a rischio i tuoi risparmi.

Abbiamo aiutato ad aprire tanti e-commerce ma tutti erano frutto di un hobby trasformato in lavoro, di una professione trasformata in un servizio offerto in rete, di un prodotto tecnologico brevettato e sviluppato attraverso il crowdfunding o ancora imprese di produzione che hanno sviluppato il loro canale di vendita diretto tramite e-commerce.

In questo caso il mix di cui parlavamo ha un punto di partenza e cioè il prodotto o servizio svolto e rimarranno solamente da definire gli altri ingredienti: mercato target, prezzi, canali di comunicazione, immagine e modalità di promozione.

LA SCELTA DEL MERCATO TARGET AL QUALE RIVOLGERTI

Se invece non parti da un prodotto o un servizio già esistenti, potrai partire da un mercato target che già conosci benissimo e sai quali sono i suoi bisogni.

A questo punto potresti mettere a punto un prodotto o un servizio che soddisfi un bisogno del segmento di mercato che ancora non è stato soddisfatto oppure che lo faccia in modo migliore o più economico.

Potrai anche farlo produrre da altri ed occuparti tu di tutto il resto.

Se non sei tu a realizzare il prodotto o servizio ma lo compri o lo fai realizzare a terzi, è importantissimo il business plan e, nello specifico, il piano economico e finanziario per valutare la fattibilità del progetto ma di questo ne parleremo più avanti.

Se sai già qual è il prodotto o il servizio che venderai nel tuo negozio online dovrai invece studiare in modo molto approfondito qual è il mercato interessato ad acquistarlo fino ad identificare una o più buyer persona attraverso età, sesso, interessi, abitudini d’acquisto, professione, residenza, hobbies, famiglia ed ogni altro particolare che possa aiutare ad identificarlo.

L’IMPORTANZA DI CONOSCERE IL TUO MERCATO DI RIFERIMENTO

Devi cercare di sapere più cose possibile del tuo mercato di riferimento e cioè le sue dimensioni, le sue esigenze, la capacità di spesa, i canali preferiti per informarsi o nei quali passa il suo tempo per rilassarsi o comunicare con gli amici.

Devi individuare anche tutti i tuoi concorrenti diretti o potenziali che si rivolgono allo stesso segmento di mercato e capire come comunicano, quali prodotti e servizi offrono, a quali prezzi e quanto investono in SEO e promozione.

Noi di Bsness, ad esempio, ci rivolgiamo sia a commercialisti e consulenti che realizzano il business plan per i loro clienti che ad imprenditori che hanno deciso di farlo da soli.

Si tratta di due segmenti di mercato differenti, con differenti bisogni e con una dimensione molto diversa.

A differenza che per le attività tradizionali, l’e-commerce ti permette di segmentare in modo molto preciso la tua comunicazione, la promozione ed i canali da utilizzare e, se non lo fai, ti troverai ad affrontare costi di contatto altissimi che ti faranno perdere competitività rispetto ai tuoi concorrenti.

Se avrai identificato con precisione la buyer persona o il mercato target, allora avrai anche i mezzi per comunicare direttamente attraverso i giusti canali e per segmentare efficacemente i destinatari dei tuoi messaggi promozionali.

IL BUSINESS PLAN PER APRIRE UN E-COMMERCE IN MODO INTELLIGENTE

come fare il business plan per e commerce

Ora che hai le idee chiare sui prodotti e servizi da vendere, come produrli, a chi venderli e come raggiungere i tuoi clienti, è ora di completare tutto il piano e trasformarlo in numeri in un piano economico e finanziario realistico e coerente con il progetto.

Come ti dicevo noi ci occupiamo da oltre vent’anni di business plan e abbiamo creato un software specifico per fare il business plan di un e-commerce in modo molto semplice e rapido.

Con questo software riesci ad ottenere il piano economico e finanziario del negozio online anche senza essere un esperto, solo inserendo i dati elementari del tuo progetto.

COME FARE IL BUSINESS PLAN PER IL TUO E-COMMERCE

Ti consiglio di partire dal documento di business plan nel quale, oltre al piano di marketing che hai elaborato, indicherai tutte le informazioni sul prodotto o sul servizio da vendere e tutto il processo necessario per arrivare ad ottenerlo, pronto da mettere in vendita sul tuo sito.

Nel documento di business plan del tuo e-commerce devi poi descrivere dettagliatamente:

  • il mercato in generale, il segmento di mercato al quale intendi rivolgerti, la concorrenza e la tua buyer persona;
  • come sarà strutturata ed organizzata la tua impresa incluso il personale, i ruoli ricoperti, i fornitori ed ogni elemento relativo al funzionamento dell’azienda;
  • i canali che utilizzerai per comunicare con i tuoi clienti e per promuovere i tuoi prodotti.

Quando avrai terminato di raccontare ogni dettaglio della tua idea commerciale, potrai iniziare a trasformarla in numeri per ottenere il piano economico e finanziario, anch’esso elemento importantissimo del business plan.

IL SOFTWARE BUSINESS PLAN E-COMMERCE DI BSNESS.COM

Ti consiglio di utilizzare il software business plan e-commerce che ha anche un esempio completo già fatto e precaricato sul quale potrai direttamente lavorare.

In questo modo dovrai semplicemente modificare i dati già presenti in funzione del tuo caso specifico e tutto si aggiornerà sempre automaticamente ed in tempo reale.

Tutti i calcoli sono realizzati dal programma, tu devi solamente indicare i dati elementari del tuo negozio così come richiesti durante il percorso guidato.

Si tratta, ad esempio, del nome di ogni prodotto, del prezzo unitario di vendita, del costo di acquisto o dei costi variabili necessari a produrlo, dei volumi di produzione e vendita in ogni mese, dei costi fissi, investimenti iniziali ecc.

Sulla base di tali elementi, che avrai già descritto nel documento di business plan, verranno creati tutti i grafici, tabelle e bilanci del piano economico e finanziario.

Oltre a questa veloce infarinatura, puoi vedere più nel dettaglio come fare il business plan per la tua attività, anche in modo specifico per la richiesta di un finanziamento.

COME CREARE UN E-COMMERCE – I PRIMI PASSI PRATICI

come creare un e-commerce in Italia nel 2023

Ora che hai le idee assolutamente chiare su come si svolgerà il tuo business online, devi iniziare a realizzarlo cercando di seguire un ordine logico.

Ti consiglio di creare una scaletta di tutte le cose da fare in modo da non trovarti poi a dover tornare all’inizio e rifare tutto da zero per il solo fatto di non averci pensato prima.

Scegli il nome della tua impresa verificando innanzitutto che il corrispondente dominio, per il tuo paese di attività, sia ancora libero.

Pensa fin da subito a quali saranno i colori associati alla tua attività, studiando in rete i trattati sulla psicologia dei colori, in modo da trasmettere al tuo target le caratteristiche principali dei tuoi prodotti.

Sulla base dei colori, del nome e del messaggio che vuoi trasmettere puoi provare anche a realizzare il logo della tua impresa.

Ci sono molti servizi in rete, anche gratuiti, per realizzare da soli il proprio logo con ottimi risultati.

Una volta che avrai deciso il nome ed il dominio della tua impresa, ti consiglio di registrarlo direttamente con il fornitore dei servizi di hosting in modo da semplificare il più possibile tutto il processo.

Puoi anche decidere di scegliere il nome ed il dominio in ottica SEO in modo che coincida con una delle principali parole chiave del tuo business.

LA REALIZZAZIONE DEL SITO WEB PER L’E-COMMERCE

Breve riepilogo per principianti: per fare un sito web è necessario, oltre a registrare il dominio, avere uno spazio fisico sul server dell’host sul quale “installare” i programmi per fare il sito ed il sito stesso.

Ti consiglio di fare il sito in wordpress che è un buon compromesso tra prestazioni e semplicità di utilizzo.

Poi dovrai installare Woocommerce per gestire il tuo negozio online all’interno del sito e aprire un account con Paypal o Stripe per la gestione degli incassi derivanti dalle vendite online.

Noi, ad esempio, abbiamo realizzato i nostri siti scegliendo Siteground come provider per la registrazione del dominio ed il servizio di hosting.

Questo provider ti permette di installare wordpress e Woocommerce in modo molto semplice e potrai iniziare subito a scegliere un template, gratis o a pagamento, per la realizzazione del sito.

Ricordati di impostare, fin da subito, un modello di sito web con i tuoi colori.

Troverai su youtube tantissimi video tutorial che ti spiegano come realizzare un sito con wordpress e sarà semplice, ogni volta che hai un’esigenza, trovare un articolo sul web per risolverla.

Realizzare un bel sito web potrà richiedere anche mesi di lavoro, ti consiglio di iniziare senza aprire subito la partita IVA del tuo e-commerce ma di pensarci poi con calma.

COME PORTARE TRAFFICO AL TUO E-COMMERCE

Come un qualunque altro negozio fisico, se i clienti non passano davanti al tuo negozio e non entrano, non potrai nemmeno vendere nulla.

Ci sono tanti modi e tante strategie per portare visitatori nel tuo sito di e-commerce, alcuni gratuiti ed altri a pagamento, con strategie di breve o di lungo periodo.

IL CONTENT MARKETING

Il metodo migliore per ottenere traffico di qualità è il content marketing e cioè la creazione di contenuti inerenti al tuo business da pubblicare sul blog e, in generale, nelle pagine del sito.

Ti consigliamo di iniziare da subito a creare un blog con articoli interessanti per chi dovrà acquistare i tuoi prodotti o servizi.

Dovrai, prima di tutto, fare una ricerca accurata delle parole chiave più attinenti ai tuoi prodotti e verificarne la difficoltà di posizionamento (KD) ed il volume di ricerca mensile.

Lo puoi fare con servizi quali Semrush, Seozoom o Ubersuggest che sono a pagamento ma offrono una decina di ricerche gratuite al giorno.

Una volta identificate le principali parole chiave del tuo business, potrai iniziare a scrivere articoli da pubblicare sul tuo blog con l’obiettivo di posizionarli in Google.

In questo modo chi cerca quelle parole chiave troverà i tuoi articoli, entrerà nel tuo sito e comprerà i tuoi prodotti.

Questa è una strategia di lungo periodo perché per posizionare i propri contenuti ci vuole tempo ma, se lavorerai beni, la crescita sarà lenta ma inesorabile e, nel giro di uno o due anni, avrai un buon numero di visite quotidiane sul tuo sito senza dover spendere nulla.

Il traffico che riceverai sarà di ottima qualità perché si tratta di persone che stanno cercando gli argomenti da te trattari e saranno probabilmente interessati ai tuoi prodotti.

COME SCRIVERE UN ARTICOLO PER UN BLOG

Secondo le ultimissime linee guida di Google, oltre a rispettare tutte le tecniche SEO, devi scrivere articoli autorevoli, che diano un valore aggiunto al lettore e scritti da una persona per essere letti da un’altra persona e non da una macchina.

Quanto alle tecniche SEO, oltre a studiarle ed applicarle nel tempo, ti potranno aiutare plugin come Yoast o Rankmath.

Chi arriverà sul tuo blog, dovrà trovarlo interessante e leggere gli articoli fino alla fine, condividerli, commentarli o lasciare un like.

Negli articoli dovranno essere ovviamente presenti riferimenti ai tuoi prodotti e link che rimandino alle relative pagine del tuo sito web.

LA PROMOZIONE A PAGAMENTO SU GOOGLE

All’inizio puoi provare con la pubblicità a pagamento su Google. In pratica, quando una persona fa una ricerca in Google (o su un altro motore di ricerca) troverà te nelle prime posizioni.

Per ogni click che verrà fatto sul risultato di ricerca che manda al tuo sito pagherai quanto concordato, più paghi e più in alto apparirai tra i risultati di ricerca.

In teoria anche questo traffico dovrebbe essere di buona qualità visto che, comunque, chi lo vede stava cercando proprio quell’argomento.

Molte persone però, soprattutto i navigatori più esperti, vanno direttamente ai risultati di ricerca organici e saltano quelli sponsorizzati.

Questo avviene perché chi si trova nelle prime posizioni dei risultati organici, dimostra di aver passato la selezione di Google, di pubblicare cose interessanti e veritiere e di avere una storia che lo ha portato fino a li.

Per apparire nei risultati di ricerca sponsorizzati, invece, è sufficiente pagare.

Per fare una campagna che dia i migliori risultati possibili su Google Ads, è necessario studiare bene il suo funzionamento e maturare molta esperienza.

In alternativa ci si può rivolgere ad agenzie specializzate ma all’inizio è bene cercare di fare da soli e risparmiare dove possibile.

LE CAMPAGNE A PAGAMENTO SUI SOCIAL NETWORK

Puoi promuovere il tuo e-commerce anche attraverso post e inserzioni sui social network come facebook, Instagram, Tiktok, linkedin o Twitter.

Dovrai scegliere il o i social network che ti permettono di arrivare meglio al tuo target di mercato e cioè a quelli che saranno i tuoi clienti.

Non è facile creare campagne redditizie e sarà necessario studiare come creare campagne ad effetto anche seguendo le linee guida fornite dai vari social.

Dovrai fare prove e misurare i risultati per vedere quali campagne funzionano meglio e quali social danno il miglior rendimento e un numero maggiore di conversioni.

La cosa fondamentale è sempre quella di misurare i risultati di ogni azione, cosa che potrai fare con il pixel di facebook o tramite il codice da installare di Google Ads.

Come ti sarai reso conto, la concorrenza delle pubblicità sui social è sempre più intensa ed agguerrita, è sufficiente iniziare ad interessarti di un argomento specifico (ad esempio lo sci) e vedere quante pubblicità differenti di sci, scarponi ed abbigliamento tecnico che iniziano ad apparire nella tua bacheca.

Quindi non pensare che sia facile e di iniziare subito a vendere alla prima pubblicità.

Il potenziale cliente dovrà iniziare a conoscerti attraverso le tue pubblicazioni e preferirti rispetto a tutta la concorrenza.

COME APRIRE UN E-COMMERCE SENZA PARTITA IVA

scopri come aprire un e-commerce senza partita iva nel 2023

Il nostro consiglio è proprio quello di aprire il tuo e-commerce senza partita IVA e aspettare di vedere se funziona.

Fino a che farai solo qualche vendita di prova, si potrà sempre considerare l’attività come occasionale e nessuno ti darà niente, dovrai semplicemente emettere una ricevuta per le vendite realizzate.

In questo modo eviterai, almeno all’inizio, un sacco di costi, sia per il commercialista che per i contributi INPS.

Inoltre, avresti anche l’obbligo della fatturazione elettronica e dovresti spendere altri soldi per il canone annuo di un servizio come, ad esempio, quello offerto da fatture in cloud.

Tutti i servizi che ti servono potrai acquistarli senza aprire la P. IVA come, ad esempio l’hosting e l’account paypal per farti pagare.

Poi, se vedi che le cose funzionano, sarai sempre in tempo per aprire regolarmente la tua posizione fiscale.

Questo discorso vale ovviamente per le persone che si avvicinano per la prima volta all’apertura di un e-commerce e vogliono vedere come va.

Se invece sei già esperto, con le idee chiare e intendi investire fin da subito grossi capitali, allora si che dovrai aprire subito la P. IVA e, probabilmente, costituire una società.

IL MODO PIÙ CONVENIENTE PER APRIRE LA PARTITA IVA PER L’E-COMMERCE

Ora ti diamo qualche consiglio basato sulle nostre esperienze dirette per quando avrai visto che il tuo business funziona e avrai deciso di fare le cose sul serio.

Per iniziare, se pensi che il tuo fatturato non supererà i 65.000 € (incrementato a 85.000 € con la legge di bilancio 2023 in fase di approvazione), ti conviene aderire al regime nuove imprese col quale, se hai i requisiti, pagherai, per i primi 5 anni, un’imposta fissa del 5% sul reddito forfetario calcolato.

Il coefficiente di redditività per l’attività di commercio elettronico, con codice Ateco 47.91.10, è del 40%.

Questo significa che, se fatturi 60.000 €, dovrai dichiarare un reddito del 40% pari 24.000 € che verrà tassato al 5% e cioè 1.200 € di imposte.

Dovrai poi pagare anche l’INPS e ti dirò una cosa che non tutti sanno.

Se aderisci al regime forfetario puoi richiedere la riduzione dei contributi del 35% sia per la parte fissa che per quella proporzionale.

Inoltre, i contributi INPS sono calcolati sul reddito calcolato forfettariamente e non su quello reale, quindi potrai avere un ulteriore risparmio.

Fai attenzione che la riduzione non è automatica ma dovrai inoltrare un’apposita istanza non appena iniziata l’attività.

Se il tuo fatturato non è già decollato, al termine dei 5 anni, inizierai a pagare il 15% anziché il 5%.

Fino al 2022, al superamento del limite di fatturato, si passava al regime ordinario a partire dall’anno successivo.

Con le modifiche allo studio per il 2023, fai attenzione che, se fatturerai più di 100.000 €, la fuoriuscita dal regime forfettario sarà immediata.

ADEMPIMENTI E REQUISITI PER APRIRE UN E-COMMERCE

Per aprire un’attività di commercio elettronico di prodotti non alimentari, è sufficiente la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) con la dichiarazione di possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla legge.

Andrà poi presentata la Comunicazione Unica d’Impresa e cioè la pratica unica informatica per il Registro Imprese/REA, Agenzia delle Entrate, eventualmente INPS, INAIL, Albo Artigiani e SUAP.

Una volta ottenuto il numero di P. IVA si potrà iniziare ufficialmente l’attività e fatturare per gli ordini ricevuti e consegnati.

Bisognerà anche predisporre una informativa per la privacy e l’utilizzo dei cookies da pubblicare sul sito e chiedere il consenso ai visitatori ogni volta che entrano.

Per evitare problemi e contestazioni, predisponi e pubblica anche le condizioni generali di vendita, magari ispirandoti a quelle di altri siti di e-commerce simili al tuo.

Ricordati, inoltre, di indicare la ragione sociale ed il numero di P. IVA nel footer (la parte bassa) del sito.

IL COMMERCIO ELETTRONICO DI PRODOTTI ALIMENTARI

Nel caso in cui l’oggetto del tuo sito di e-commerce siano prodotti alimentari allora sarai soggetto ad alcuni ulteriori adempimenti e requisiti.

REQUISITI MORALI

Devi innanzitutto verificare di possedere i requisiti morali per la vendita di alimenti online.

Nello specifico non devi:

  • essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che tu non abbia ottenuto la riabilitazione;
  • aver subito condanne per delitto non colposo con una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni;
  • essere stato condannato per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
  • aver subito condanne per reati contro l’igiene e la sanità pubblica;
  • riportare due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali.

Il divieto di intraprendere l’attività di commercio elettronico di prodotti alimentari durerà per 5 anni a partire dal giorno in cui la pena è stata scontata.

REQUISITI PROFESSIONALI

Oltre ai requisiti morali, dovrai dimostrare di possedere i requisiti professionali per la vendita di alimenti online.

Dovrai infatti possedere almeno uno dei seguenti titoli od esperienze:

  • frequenza con esito positivo del corso SAB (Somministrazione di Alimenti e Bevande);
  • aver maturato almeno due anni di esperienza, negli ultimi cinque, come dipendente o titolare in un’attività di vendita o produzione alimentare;
  • aver conseguito il diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, in un corso di studi su materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

LE INFORMAZIONI SUI PRODOTTI ALIMENTARI

Ricorda che dovrai fornire tutta una serie di informazioni sui prodotti alimentari venduti.

Nello specifico, a titolo esemplificativo, dovrai comunicare:

  • in nome del prodotto, lo stato “fisico” nel quale si trova ed il trattamento subito (decongelato, surgelato, in polvere, etc.)
  • elenco degli ingredienti, allergeni, quantità degli ingredienti e peso netto;
  • condizioni particolari di conservazione e condizioni d’impiego;
  • nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare responsabile che commercializza il prodotto;
  • paese d’origine o il luogo di provenienza dell’alimento ed eventuali istruzioni per l’uso;
  • grado alcolico per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume;
  • dichiarazione nutrizionale.

Ricorda che sei responsabile delle informazioni fornite sul tuo sito, anche se vendi beni alimentari prodotti e/o confezionati da altri.

Devi inoltre garantire la tracciabilità di ogni prodotto alimentare da te venduto in modo che il consumatore finale possa conoscere ogni fase della produzione, trasformazione e distribuzione.

IL DIRITTO DI RECESSO DEI PRODOTTI ALIMENTARI

Anche chi compra prodotti alimentari tramite e-commerce, può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna ma con alcuni limiti.

Se i prodotti sono suscettibili di deteriorarsi o scadere rapidamente, non sarà possibile chiedere il rimborso e rispedirli al mittente.

APRIRE UN E-COMMERCE IN DROPSHIPPING O TRADIZIONALE?

Se la tua forza è il marketing e la presenza in rete, allora potresti anche pensare di aprire il tuo e-commerce con il metodo del dropshipping.

Il dropshipping ha vantaggi e svantaggi rispetto ad un’e-commerce tradizionale nel quale sei in possesso dei tuoi prodotti e ne gestisci il confezionamento e la consegna.

Cambierà anche completamente il business plan e cioè il fabbisogno finanziario, gli investimenti iniziali e la redditività.

Ma vediamo quale sono le caratteristiche principali di questa forma di vendita.

COME FUNZIONA IL DROPSHIPPING

Il dropshipping prevede che sia il produttore o fornitore del bene a confezionare e consegnare direttamente il bene al cliente finale.

L’E-commerce si occuperà di ricevere gli ordini ed incassare il prezzo concordato.

Girerà poi l’ordine, automaticamente o meno, al fornitore del bene affinché provveda al confezionamento e spedizione del bene.

In questo modo, l’e-commerce non dovrà essere in possesso di un magazzino proprio e non dovrà quindi sostenere il costo di acquisto della merce.

Dovrà però occuparsi di tutto il resto dell’attività e cioè la realizzazione del sito, la promozione, la realizzazione del blog e la gestione amministrativa.

VANTAGGI E SVANTAGGI DEL DROPSHIPPING

Sicuramente il fatto di non dover acquistare la merce e non doversi occupare della sua spedizione è un grosso vantaggio del dropshipping che permette, anche a chi non ha grandi risorse da investire, di iniziare un’attività di questo tipo.

Sarà però necessaria un’ottima idea di partenza o la capacità di individuare una nicchia di mercato con grandi potenzialità.

Col dropshipping, infatti, si riducono notevolmente i margini e saranno necessari grandi volumi di vendite per poter coprire i costi fissi e cioè gli investimenti in marketing, blogging e realizzazione del sito di commercio elettronico.

A meno che non sia stata individuata una nicchia o uno specifico settore nel quale sfruttare le proprie competenze ed avviare l’attività con margini gratificanti, magari partendo da un nome noto nel settore anche off-line.

LA LOGISTICA E LE RECENSIONI NELL’E-COMMERCE

I tempi ed i modi di spedizione dei prodotti dell’e-commerce sono di fondamentale importanza per la soddisfazione del cliente e per ricevere riscontri e recensioni positive da parte sua.

I potenziali clienti saranno molto attenti alle esperienze già vissute da altri clienti prima di decidere se acquistare o meno sul tuo store.

Dovrai dare chiare indicazioni anche per gli eventuali resi e fare in modo che se un prodotto arriva troppo tardi oppure danneggiato, sia possibile restituirlo senza eccessivi oneri, sia in termini monetari che di tempo.

La scelta del servizio di logistica più adatto al tuo e-commerce e alle esigenze dei tuoi clienti sarà un fattore di successo fondamentale.

Tieni presente che se alla prima esperienza di acquisto il cliente sarà pienamente soddisfatto dei tempi e delle modalità di consegna, riuscirai probabilmente a creare un rapporto di fiducia che lo spingerà ad affidarsi nuovamente al tuo negozio online.

Quanto alle recensioni, è fondamentale attivare un servizio clienti efficiente che sappia intercettare per tempo tutti i possibili problemi e risolverli rapidamente per evitare o ridurre le recensioni negative e, al tempo stesso, aumentare quelle positive.

È importante che le recensioni vengano raccolte attraverso servizi attendibili come Trustpilot o Google my business.

Molti clienti sono ancora diffidenti ad acquistare via internet ed è fondamentale dargli sicurezza dal primo all’ultimo momento della sua esperienza sul tuo sito.

LE NOSTRE CONCLUSIONI

Arrivato a questo punto avrai le idee già abbastanza chiare ma con un sacco di cose da fare.

Ricordati di chiarire innanzitutto l’idea di business e di realizzare un piano di marketing molto dettagliato per poi realizzare il business plan per valutare la fattibilità del tuo progetto.

Più cose riuscirai a fare da solo e migliore sarà la visione globale del progetto e sarai poi in grado di delegare al momento giusto e di controllare che le cose vengano fatte per bene.

Dovrai passare un sacco di tempo a studiare tra guide e tutorial per imparare ad utilizzare tutti gli strumenti di marketing digitale, per la realizzazione del sito, per comunicare con i tuoi clienti, per rendere il tuo sito graficamente appetibile e per migliorare l’esperienza dei tuoi clienti in fase di acquisto.

Ricorda sempre che tutta l’attività sarà come un imbuto: dall’alto entreranno tutti i tuoi contatti e, in ogni fase del percorso verso l’acquisto, molti abbandoneranno ma alcuni arriveranno fino all’ultimo passo acquistando i tuoi prodotti.

Tu dovrai fare in modo che, in ogni fase, siano sempre di più quelli che proseguono il cammino e meno quelli che abbandonano per fare in modo che un numero sempre maggiore arrivi a premere il fatico “Acquista ora!”

Articolo scritto l’11 dicembre 2022

Dott. Stefano Ventura - Dottore Commercialista

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.