Cos’è l’economia aziendale e qual è il suo rapporto con il business plan?

Queste due componenti svolgono un ruolo fondamentale nella pianificazione strategica e nella gestione operativa di qualsiasi impresa.

In questo articolo, ci immergeremo nel cuore dell’economia aziendale, comprendendo la sua essenza e il suo ruolo vitale nella creazione di un business plan.

Scopriremo anche perché un laureato in economia aziendale con il titolo di Dottore Commercialista, risulta essere la figura più adatta per guidarci nella creazione e nella redazione di un business plan efficace e convincente.

COS’È L’ECONOMIA AZIENDALE E COME SI RELAZIONA CON IL BUSINESS PLAN

L’economia aziendale è una disciplina che studia le attività e le decisioni economiche delle aziende.

Si occupa di analizzare e comprendere come le risorse (il capitale, il lavoro e le materie prime) vengono allocate e utilizzate all’interno di un’organizzazione per massimizzare la produzione, i profitti e la crescita.

In particolare, l’economia aziendale si concentra su:

  • Organizzazione aziendale: Studio delle strutture organizzative, dei processi decisionali e dei flussi di comunicazione all’interno delle aziende;
  • Gestione finanziaria: Analisi di come l’azienda raccoglie e gestisce le sue risorse finanziarie, inclusi investimenti, finanziamenti, budgeting e controllo dei costi;
  • Marketing e strategia: Studio di come l’azienda posiziona i suoi prodotti o servizi sul mercato, attraggono e mantengono i clienti, e sviluppano strategie competitive;
  • Produzione e operazioni: Analisi dei processi di produzione, dalla pianificazione alla realizzazione, al fine di massimizzare l’efficienza e la qualità;
  • Risorse umane: Studio di come l’azienda gestisce le sue risorse umane, dalla selezione alla formazione, alla motivazione e alla valutazione del personale.

Il business plan è strettamente legato all’economia aziendale

perché è un documento che riassume e illustra la strategia economica e operativa di un’azienda. Include informazioni dettagliate su diversi aspetti che l’economia aziendale studia, tra cui:

  • Il modello di business dell’azienda, incluso il prodotto o servizio che offre, il suo mercato di riferimento e la sua strategia di vendita e marketing;
  • Un piano economico e finanziario, che descrive come l’azienda prevede di finanziare le sue operazioni, quali saranno i suoi costi principali e le sue previsioni di vendita e di profitto;
  • Un’analisi SWOT (Forze, Debolezze, Opportunità, Minacce) che esamina i punti di forza e di debolezza interni dell’azienda, nonché le opportunità e le minacce esterne.

In sintesi, l’economia aziendale fornisce gli strumenti per capire, analizzare e pianificare le decisioni economiche di un’azienda, mentre il business plan è il documento che riassume e comunica queste decisioni.

LA DEFINIZIONE DI BUSINESS PLAN IN ECONOMIA AZIENDALE

In economia aziendale, un business plan è un documento formale che descrive in dettaglio le strategie, gli obiettivi, il mercato, i prodotti o servizi, la struttura organizzativa e le proiezioni finanziarie di un’impresa per un periodo di tempo futuro, solitamente da tre a cinque anni.

Il business plan serve sia come strumento di pianificazione interna per guidare le decisioni strategiche e operative dell’impresa, sia come strumento di comunicazione esterna per attrarre investitori, partner commerciali, o per ottenere prestiti bancari.

Un business plan tipicamente include le seguenti sezioni:

  1. Executive Summary: Un riassunto di alto livello del piano, destinato a fornire una panoramica rapida del business;
  2. Descrizione dell’Azienda: Informazioni di base sull’azienda, come la sua missione, la sua storia, la sua forma giuridica e la sua struttura organizzativa;
  3. Prodotti o Servizi: Una descrizione dettagliata dei prodotti o dei servizi che l’azienda offre, incluso il loro valore per i clienti e il loro vantaggio competitivo;
  4. Analisi di Mercato: Una panoramica del mercato in cui l’azienda opera, inclusi i suoi clienti target, i suoi concorrenti, le sue tendenze e le sue opportunità di crescita;
  5. Strategia e Implementazione: Come l’azienda intende raggiungere i suoi obiettivi, comprese le sue strategie di marketing, di vendita e di produzione;
  6. Organizzazione e Team di Gestione: Informazioni sul team di gestione dell’azienda e sulla sua struttura organizzativa;
  7. Piano Finanziario: Proiezioni finanziarie dettagliate, compresi i prospetti di vendita, di costi, di utili e perdite, di flussi di cassa e di bilancio. Questa sezione dovrebbe anche includere un’analisi della redditività dell’azienda e dei suoi bisogni di finanziamento.

Ricordiamo che un business plan ben fatto è un documento dinamico, che viene costantemente aggiornato e rivisto per rispecchiare le condizioni mutevoli del mercato e le prestazioni reali dell’azienda rispetto alle sue previsioni.

PERCHÉ UN DOTTORE COMMERCIALISTA CON LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE È LA FIGURA PIÙ INDICATA PER LA COSTRUZIONE DI UN BUSINESS PLAN

Un laureato in economia aziendale con il titolo di Dottore Commercialista ha una formazione estremamente completa e adatta per la costruzione e la redazione di un business plan.

Questo perché possiede una comprensione approfondita dei vari aspetti che compongono l’attività di un’impresa, dalla sua gestione finanziaria, alla strategia di marketing, alla struttura organizzativa.

Ecco alcuni motivi chiave:

  • Conoscenza finanziaria: Un Dottore Commercialista ha una conoscenza approfondita della contabilità, della finanza e del diritto tributario. Questo gli permette di redigere previsioni finanziarie accurate e di comprendere le implicazioni fiscali e finanziarie delle varie decisioni aziendali;
  • Competenze analitiche: Un laureato in economia aziendale ha affinato competenze analitiche e di problem solving, fondamentali per l’analisi di mercato, l’identificazione di opportunità di crescita e la gestione dei rischi;
  • Capacità strategiche: Questa figura è formata per comprendere la strategia aziendale e sa come tradurre una visione strategica in obiettivi operativi, azioni specifiche e piani finanziari;
  • Esperienza pratica: Il Dottore Commercialista, nel corso della sua carriera, ha probabilmente avuto a che fare con una vasta gamma di questioni aziendali pratiche, che vanno dalla gestione delle risorse umane alla negoziazione con i fornitori. Questa esperienza pratica può essere molto utile quando si tratta di redigere un business plan realistico e fattibile;
  • Conoscenza del diritto societario e commerciale: Il Dottore Commercialista conosce le normative legali relative alle attività commerciali e alle imprese, il che può essere particolarmente utile per le decisioni riguardanti la struttura legale e organizzativa dell’azienda;
  • Abilità di comunicazione: Questa figura professionale è addestrata a comunicare in modo chiaro e convincente, competenza essenziale per redigere un business plan che possa convincere potenziali investitori o partner commerciali.

In sintesi, un Dottore Commercialista con una laurea in economia aziendale è una figura estremamente competente e preparata per gestire tutti gli aspetti della creazione e della redazione di un business plan.

Articolo scritto il 24/06/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.