Riclassificare un bilancio non è solo una questione di buona amministrazione aziendale, è una chiave che apre le porte ad una comprensione più profonda del tuo business.

Questa guida ti spiega cos’è, perché è importante, come farlo e quando è il momento giusto per farlo.

Preparati a scoprire una prospettiva completamente nuova sulla gestione finanziaria della tua impresa.

COS’È IL BILANCIO RICLASSIFICATO

Il bilancio riclassificato è essenzialmente una versione rielaborata del bilancio CEE di un’azienda, realizzata per facilitare l’analisi e l’interpretazione dei dati finanziari.

Pensa al bilancio standard come a una mappa. Può mostrarti dove sei ora, ma non ti dice nulla su come sei arrivato lì o su come raggiungere la tua destinazione.

Invece, il bilancio riclassificato è come una mappa topografica: mostra non solo dove sei, ma anche le altitudini, i percorsi, i punti di interesse. In altre parole, ti fornisce una visione più profonda e dettagliata della tua situazione finanziaria.

“Il diavolo si nasconde nei dettagli” e, nel caso del bilancio, i dettagli sono fondamentali per comprendere la reale situazione economica e finanziaria di un’azienda.

Ecco perché è così importante fare la riclassificazione: ci permette di svelare questi dettagli, di comprendere meglio la struttura delle voci di bilancio e di prendere decisioni informate.

Quando stai preparando il tuo business plan, l’inclusione di un bilancio riclassificato può fare la differenza tra un piano generico e uno che mostra un’accurata comprensione della tua situazione finanziaria.

Perciò, il mio consiglio per te è: non sottovalutare mai l’importanza di un bilancio riclassificato.

PERCHÉ RICLASSIFICARE IL BILANCIO?

Perché riclassificare il bilancio? Te lo dirò subito: la riclassificazione del bilancio è un processo essenziale per interpretare in maniera più precisa e approfondita i dati finanziari di un’azienda.

La presentazione standard del bilancio, quella che siamo abituati a vedere, ha un ordine logico e segue delle regole ben precise; tuttavia, questo formato non sempre consente di cogliere immediatamente l’essenza delle informazioni.

Ecco, quindi, che interveniamo con la riclassificazione: si tratta di un vero e proprio processo di traduzione, che ci permette di trasformare i dati contabili in informazioni economico-finanziarie facilmente interpretabili.

Come diceva il famoso economista John Maynard Keynes, “La difficoltà non sta nell’assimilare nuove idee, ma nel liberarsi delle vecchie”.

Ecco il motivo per cui ti invito ad abbracciare l’idea della riclassificazione: è un modo per liberarsi del vecchio modo di leggere il bilancio e abbracciare una visione più ampia e approfondita.

Quindi, il mio consiglio per te è questo: non limitarti a leggere i numeri del bilancio. Cerca di comprendere la storia che raccontano, le tendenze che evidenziano, i punti di forza e di debolezza che rivelano. Per farlo, la riclassificazione è uno strumento potente e indispensabile.

COME SI RICLASSIFICA UN BILANCIO?

Sei pronto a mettere le mani sul tuo bilancio e dargli una nuova forma? Allora ti spiego come si riclassifica un bilancio.

Prima di tutto, è importante capire che la riclassificazione è un processo che riguarda principalmente due documenti: il conto economico e lo stato patrimoniale.

Per quanto riguarda il conto economico, lo scopo è quello di suddividere le voci in maniera tale da evidenziare quelle che dipendono direttamente dall’attività produttiva dell’azienda (i costi variabili) e quelle che, invece, sono meno sensibili al volume di produzione (i costi fissi).

Questa divisione permette di calcolare il Margine Operativo Lordo, una misura importante della redditività dell’impresa.

Approfondisci il tema della riclassificazione del conto economico in questo articolo.

Lo stato patrimoniale, invece, viene suddiviso in attività circolanti e attività fisse per la parte dell’attivo, e in debiti a breve e a lungo termine per la parte del passivo. Questa divisione permette di calcolare alcuni importanti indicatori finanziari, come il capitale circolante netto e il fondo di rotazione.

Il processo può sembrare complesso, ma in realtà basta avere chiari i principi alla base e procedere con ordine.

Puoi approfondire come si riclassifica lo stato patrimoniale in questo nostro articolo.

Ecco un consiglio che potrebbe semplificarti la vita: utilizza un software business plan specifico, come quelli di Bsness.com, che ti permette di riclassificare automaticamente sia il conto economico che lo stato patrimoniale.

Questo ti permetterà di risparmiare tempo e di avere la certezza di un risultato preciso e affidabile.

Come diceva il filosofo cinese Confucio: “L’uomo che sposta la montagna inizia spostando le piccole pietre”.

Ecco, la riclassificazione del bilancio è esattamente questo: un processo che può sembrare monumentale, ma che in realtà si scompone in tanti piccoli passaggi, ognuno dei quali ti avvicina sempre di più al tuo obiettivo.

QUANDO RICLASSIFICARE UN BILANCIO?

Hai mai sentito il detto “Il tempo è denaro”? Ebbene, quando si parla di riclassificazione del bilancio, il concetto di tempo assume un ruolo chiave.

Ma quando è il momento giusto per riclassificare un bilancio?

La risposta a questa domanda è: dipende. In genere, è opportuno riclassificare un bilancio quando si sta per intraprendere una nuova iniziativa imprenditoriale, come l’avvio di un nuovo prodotto o l’espansione in un nuovo mercato, o quando si sta cercando di ottenere un finanziamento.

Inoltre, è consigliabile effettuare una riclassificazione ogni volta che si vuole avere un quadro più chiaro della situazione economica e finanziaria dell’azienda.

Questo può essere utile in molteplici occasioni: durante la fase di budgeting annuale, prima di un incontro importante con un potenziale investitore, o quando si sta considerando una possibile vendita dell’azienda.

Un buon consiglio che posso darti è di non aspettare che sorga la necessità di riclassificare il bilancio, ma di farlo diventare una pratica regolare all’interno della tua azienda.

Questo ti permetterà di avere sempre un quadro aggiornato e preciso della tua situazione, e ti darà il tempo di reagire prontamente in caso di eventuali problemi.

Come diceva Benjamin Franklin: “Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi“.

Quindi, perché aspettare? Prendi in mano il tuo bilancio, utilizza un software business plan specifico, come quelli di Bsness.com, e inizia a riclassificarlo ora!

Articolo rivisto ed aggiornato il 13/06/2023

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURALinkedin

Stefano Ventura è il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si è laureato in economia e commercio presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.