Unโ€™analisi di mercato aggiornata rappresenta uno strumento essenziale per chi intende aprire o gestire un negozio di articoli vintage in Italia nel 2026. Comprendere le dimensioni del mercato, i trend di consumo e le preferenze del target consente di valutare con precisione le opportunitร  e le sfide del settore. Secondo gli standard globali di valutazione, il valore di mercato si determina considerando le migliori condizioni possibili per venditori e acquirenti, mentre il prezzo di mercato riflette fattori dinamici e puรฒ variare rispetto al valore nominale. Inoltre, la struttura finanziaria dellโ€™impresa e la disciplina normativa aggiornata, come le recenti disposizioni antiriciclaggio, incidono sulle strategie operative. Un approccio consapevole, basato su dati aggiornati al 2026, permette di prendere decisioni informate su pricing, canali di vendita e posizionamento competitivo, elementi cruciali per emergere nel panorama dei negozi vintage.

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Dimensioni e potenzialitร  del mercato per un negozio di articoli vintage in italia nel 2026

Analisi delle dimensioni di mercato: tam, SAM e SOM

Per valutare le opportunitร  di business di un negozio di articoli vintage, รจ fondamentale comprendere le dimensioni del mercato attraverso i parametri TAM (Total Addressable Market), SAM (Serviceable Available Market) e SOM (Serviceable Obtainable Market).

  • TAM: Il mercato totale indirizzabile per lโ€™abbigliamento second-hand e vintage a livello globale รจ in forte espansione. Le stime per il 2026 indicano un valore superiore a 200 miliardi di dollari, sostenuto dalla crescente attenzione alla sostenibilitร  e dalla diffusione della moda circolare, soprattutto tra i consumatori piรน giovani come la Generazione Z.
  • SAM: Il mercato servibile disponibile si restringe al segmento dei negozi di articoli vintage, sia fisici che online, operanti in Italia. Questo segmento rappresenta la fetta di mercato effettivamente raggiungibile da chi opera nel settore vintage, considerando le preferenze locali e la presenza di piattaforme digitali dedicate.
  • SOM: Il mercato ottenibile corrisponde alla quota di mercato che un singolo negozio puรฒ realisticamente conquistare nel proprio territorio o online. Questo valore dipende dalla capacitร  competitiva, dalla visibilitร  e dalla strategia di posizionamento del negozio.

Comprendere questi tre livelli di mercato รจ essenziale per definire obiettivi realistici e pianificare investimenti mirati, evitando sovrastime che potrebbero compromettere la sostenibilitร  del progetto.

Tasso di crescita annuo e stagionalitร  delle vendite

Il mercato dei negozi di articoli vintage in Italia si inserisce in un contesto di crescita sostenuta. Il settore della moda di seconda mano, a livello globale, mostra un tasso di crescita annuo composto (CAGR) a doppia cifra, grazie allโ€™aumento della domanda di prodotti sostenibili e unici.

Per quanto riguarda la stagionalitร  delle vendite, i negozi vintage registrano generalmente picchi di domanda in corrispondenza dei cambi di stagione (primavera e autunno), durante eventi tematici, fiere e periodi di festivitร . La pianificazione delle scorte e delle campagne promozionali deve quindi tenere conto di questi andamenti ciclici per massimizzare i ricavi.

Principali trend: sostenibilitร , digitalizzazione e moda retrรฒ

Il successo dei negozi di articoli vintage รจ fortemente influenzato da alcuni trend strutturali:

  • Sostenibilitร : La crescente sensibilitร  verso lโ€™ambiente spinge i consumatori a preferire prodotti di seconda mano, riducendo lโ€™impatto ambientale della moda tradizionale.
  • Digitalizzazione: Lโ€™integrazione di canali online, come e-commerce e social media, amplia il potenziale bacino di clienti e consente di raggiungere nuove fasce di pubblico, soprattutto tra i giovani.
  • Moda retrรฒ: Il fascino degli stili passati e la ricerca di capi unici alimentano la domanda di articoli vintage, rendendo il settore particolarmente dinamico e creativo.

Questi trend non solo guidano la crescita del mercato, ma influenzano anche le strategie di assortimento, comunicazione e posizionamento dei negozi vintage. Saperli interpretare รจ cruciale per differenziarsi e costruire una proposta di valore solida.

Implicazioni strategiche per la pianificazione

Lโ€™analisi delle dimensioni di mercato, dei tassi di crescita e dei trend emergenti fornisce indicazioni operative fondamentali per chi intende aprire o sviluppare un negozio di articoli vintage in Italia.

Definire con precisione il SAM e il SOM aiuta a quantificare il potenziale di fatturato e a valutare la sostenibilitร  economica dellโ€™iniziativa. Inoltre, monitorare la stagionalitร  e i trend permette di ottimizzare le strategie di marketing, la gestione degli stock e la presenza online, aumentando la probabilitร  di successo in un mercato competitivo e in rapida evoluzione.

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Segmentazione della clientela per negozio di articoli vintage: profili, bisogni e comportamenti nel 2026

Profili chiave della clientela: chi acquista vintage nel 2026

Nel 2026, il negozio di articoli vintage si rivolge a una clientela sempre piรน diversificata, composta da collezionisti esperti, giovani generazioni (Gen Z e Millennials), turisti e arredatori dโ€™interni. Ciascun segmento presenta bisogni specifici e comportamenti dโ€™acquisto distinti, che influenzano sia la selezione dei prodotti sia le strategie di vendita.

  • Collezionisti e appassionati di alto livello (Target “Heritage”): uomini e donne tra i 35 e i 60+ anni, con reddito medio-alto e una profonda conoscenza del settore. Sono attratti da pezzi rari, firmati, di design dโ€™autore (soprattutto anni โ€™50-โ€™70) e oggetti con valore storico certificato. La loro frequenza dโ€™acquisto รจ bassa, ma il valore medio delle transazioni รจ elevato: cercano investimenti sicuri e sono disposti a pagare di piรน per autenticitร  e unicitร .
  • Giovani generazioni (Gen Z e Millennials, Target “Trendsetters”): fascia dโ€™etร  18-35 anni, con attenzione alla sostenibilitร , al second-hand e alle tendenze moda come lo stile Y2K e anni โ€™90. Prediligono capi e accessori originali, spesso acquistati per auto-espressione e per distinguersi. La loro frequenza dโ€™acquisto รจ piรน alta, ma il valore medio per singolo acquisto รจ inferiore rispetto ai collezionisti.
  • Turisti: visitatori italiani e stranieri, spesso alla ricerca di souvenir autentici, oggetti locali e facilmente trasportabili. Sono attratti dalla storia e dallโ€™unicitร  dei prodotti vintage, e tendono a preferire articoli che raccontano qualcosa del territorio.
  • Arredatori dโ€™interni: professionisti che cercano pezzi iconici o particolari per progetti di interior design. La loro domanda รจ guidata dalle tendenze dellโ€™arredo e dalla richiesta di personalizzazione degli spazi.

Bisogni specifici e segnali di product-market fit

Ogni segmento manifesta esigenze precise che il negozio di articoli vintage deve saper intercettare:

  • I collezionisti richiedono certificati di autenticitร , informazioni dettagliate sulla provenienza e uno stato di conservazione eccellente. La presenza di pezzi unici e la possibilitร  di prenotare o visionare in anteprima sono segnali di product-market fit per questa clientela.
  • I giovani cercano originalitร , prezzi accessibili e una narrazione coinvolgente attorno ai prodotti. Lโ€™attenzione alla sostenibilitร  e la disponibilitร  di collezioni tematiche (ad esempio, capsule anni โ€™90) aumentano lโ€™attrattivitร  del negozio.
  • I turisti apprezzano la facilitร  di trasporto degli articoli, il packaging curato e la possibilitร  di ricevere informazioni sulla storia locale legata agli oggetti acquistati.
  • Gli arredatori valutano la disponibilitร  di pezzi iconici e la capacitร  del negozio di proporre soluzioni personalizzate per progetti specifici.

Un product-market fit efficace si riconosce quando il negozio riceve richieste ricorrenti da questi segmenti, ottiene feedback positivi su autenticitร  e selezione, e vede una crescita della clientela fidelizzata.

Comportamenti di consumo e strategie per intercettare la domanda

I comportamenti di consumo variano in base al segmento:

  • I collezionisti pianificano gli acquisti, partecipano a eventi esclusivi e preferiscono un rapporto diretto con il venditore.
  • I giovani sono molto attivi online, seguono trend su social media e si lasciano influenzare da influencer e community digitali. Amano la scoperta spontanea e la condivisione delle proprie esperienze dโ€™acquisto.
  • I turisti acquistano soprattutto durante la visita in cittร , spesso in modo impulsivo, e sono sensibili a promozioni temporanee o a prodotti โ€œlimited editionโ€.
  • Gli arredatori preferiscono un approccio consulenziale e sono interessati a partnership continuative per forniture periodiche.

Per intercettare la domanda e adattare lโ€™offerta alle nuove tendenze, il negozio di articoli vintage deve:

  • Curare la selezione dei prodotti in base ai trend emergenti e alle richieste dei clienti.
  • Offrire servizi personalizzati come consulenze, prenotazioni e autenticazioni.
  • Utilizzare canali digitali (social media, e-commerce, newsletter) per raggiungere i giovani e promuovere eventi o collezioni speciali.
  • Creare esperienze dโ€™acquisto coinvolgenti in negozio, valorizzando la storia e lโ€™unicitร  degli articoli.

Adattare lโ€™offerta significa anche monitorare costantemente i feedback e le nuove esigenze, per mantenere un vantaggio competitivo e consolidare la relazione con ciascun segmento di clientela.

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Analisi della concorrenza per negozio di articoli vintage: competitor, leve e posizionamento

Principali competitor diretti e indiretti nel settore vintage

Per un Negozio di articoli vintage, lโ€™analisi della concorrenza parte dallโ€™identificazione dei principali attori che operano nello stesso mercato. I competitor diretti sono rappresentati da altri negozi specializzati in articoli vintage, sia fisici che online, oltre ai mercatini dellโ€™usato e alle piattaforme di e-commerce dedicate al vintage. Questi operatori offrono prodotti simili e si rivolgono a una clientela con esigenze affini, puntando su autenticitร  e unicitร  degli articoli.

Accanto ai competitor diretti, รจ fondamentale considerare anche i concorrenti indiretti. Tra questi rientrano i negozi di fast fashion, che propongono capi e accessori nuovi ma ispirati allo stile retrรฒ, e gli antiquari, che trattano oggetti dโ€™epoca di valore storico o artistico. Questi soggetti, pur non offrendo esclusivamente articoli vintage, possono intercettare parte della domanda, soprattutto quella piรน sensibile al prezzo o allโ€™esclusivitร .

Unโ€™analisi approfondita dei competitor, come suggerito dalle migliori pratiche di mercato, permette di comprendere le strategie vincenti e individuare i punti di forza e debolezza di ciascun concorrente, cosรฌ da posizionare efficacemente la propria attivitร .

Leve competitive: unicitร , autenticitร  ed esperienza cliente

Nel settore degli articoli vintage, le leve competitive principali ruotano intorno a tre elementi chiave:

  • Unicitร  dellโ€™offerta: la capacitร  di proporre pezzi rari, originali e difficilmente reperibili altrove rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale. I clienti cercano prodotti che raccontino una storia e che si distinguano dalla produzione di massa.
  • Autenticitร : la garanzia sullโ€™origine e sulla qualitร  degli articoli vintage รจ un elemento che fidelizza la clientela e rafforza la reputazione del negozio. La trasparenza nella selezione e nella presentazione dei prodotti รจ essenziale.
  • Esperienza cliente: lโ€™atmosfera del punto vendita, la cura del servizio e la consulenza personalizzata sono aspetti che incidono fortemente sulla percezione del valore. Unโ€™esperienza dโ€™acquisto coinvolgente puรฒ trasformare un semplice acquisto in un momento memorabile e incentivare il passaparola positivo.

Questi fattori, se ben gestiti, permettono di differenziarsi efficacemente sia dai competitor diretti che da quelli indiretti, creando una proposta di valore riconoscibile e apprezzata dal pubblico.

Barriere allโ€™entrata e strategie di posizionamento nel 2026

Nel 2026, il mercato degli articoli vintage presenta barriere allโ€™entrata legate principalmente alla difficoltร  di reperire prodotti autentici e di qualitร , alla necessitร  di costruire una rete di fornitori affidabili e alla crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilitร  e la provenienza degli articoli. Inoltre, la reputazione e la fiducia acquisite nel tempo rappresentano un ostacolo per i nuovi entranti, che devono investire risorse significative per affermarsi.

Le strategie di posizionamento efficaci per un negozio di articoli vintage nel 2026 si basano su:

  • Specializzazione tematica: focalizzarsi su determinati periodi storici, stili o categorie di prodotto per attrarre una nicchia di appassionati.
  • Integrazione tra canale fisico e digitale: offrire unโ€™esperienza omnicanale, combinando la presenza in negozio con una piattaforma e-commerce curata e aggiornata.
  • Comunicazione trasparente: valorizzare la storia e la provenienza di ogni articolo, coinvolgendo il cliente nel racconto e nella scoperta del prodotto.
  • Servizi aggiuntivi: proporre attivitร  collaterali come eventi, workshop o consulenze di stile per rafforzare la relazione con la clientela e aumentare la fidelizzazione.

Adottando queste strategie, un negozio di articoli vintage puรฒ costruire una posizione solida e difendibile, distinguendosi in un mercato sempre piรน competitivo e attento alla qualitร  dellโ€™esperienza offerta.

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Canali di vendita e strategie di marketing per negozio di articoli vintage: integrazione tra fisico e digitale

Negozio fisico: esperienza diretta e local marketing

Il negozio fisico rappresenta ancora oggi un pilastro fondamentale per chi gestisce unโ€™attivitร  di articoli vintage. La possibilitร  di toccare con mano i prodotti, valutarne la qualitร  e vivere unโ€™esperienza immersiva รจ un elemento distintivo rispetto allโ€™online. Per massimizzare il potenziale del punto vendita, รจ essenziale puntare su alcune strategie chiave:

  • Drive to Store: sfruttare strumenti come Google Maps/Business, campagne DEM (Direct Email Marketing) e SMS mirati per incentivare le visite in negozio.
  • Esperienza in-store: curare il visual merchandising, creare un ambiente accogliente e offrire un servizio clienti personalizzato sono fattori che aumentano la fidelizzazione e la percezione di valore.
  • Partnership locali: collaborare con altre attivitร  del territorio permette di ampliare la visibilitร  e attrarre nuovi segmenti di clientela, rafforzando la presenza nella comunitร .

Lโ€™obiettivo รจ differenziarsi dallโ€™offerta online puntando su elementi emozionali e relazionali che solo il negozio fisico puรฒ offrire.

E-commerce e marketplace: ampliare la portata e la reperibilitร 

Lโ€™integrazione di un canale e-commerce รจ ormai imprescindibile per un negozio di articoli vintage che voglia crescere nel 2026. Un sito proprio consente di controllare lโ€™esperienza dโ€™acquisto e costruire una relazione diretta con il cliente, mentre la presenza su marketplace come Amazon o Etsy permette di raggiungere una platea piรน ampia e intercettare nuovi acquirenti.

I marketplace sono tra i canali di vendita online piรน performanti, grazie alla loro visibilitร  e alla fiducia che ispirano nei consumatori. Tuttavia, รจ importante differenziare lโ€™offerta e curare la presentazione dei prodotti per emergere in un mercato competitivo.

Lโ€™e-commerce, integrato con il negozio fisico, consente di offrire servizi come il ritiro in negozio (click & collect), resi facilitati e promozioni riservate ai clienti omnicanale, aumentando cosรฌ la soddisfazione e la fidelizzazione.

Social media ed eventi locali: coinvolgimento e acquisto dโ€™impulso

I social media (in particolare Instagram e TikTok Shops) sono strumenti potenti per il coinvolgimento della community e la promozione di articoli vintage unici. Le piattaforme social favoriscono lโ€™acquisto dโ€™impulso, soprattutto grazie a contenuti visuali accattivanti e alla possibilitร  di acquistare direttamente tramite post o storie.

Organizzare eventi in-store (come serate a tema, workshop o presentazioni di nuove collezioni) รจ una strategia efficace per rafforzare il legame con i clienti e incentivare la visita al negozio fisico. Questi eventi contribuiscono a creare un senso di appartenenza e a trasformare lโ€™esperienza dโ€™acquisto in un momento memorabile.

Strategie di relazione con il cliente e tecniche di pricing nel 2026

Nel settore degli articoli vintage, la relazione personale con il cliente รจ un asset strategico. Offrire consulenze personalizzate, ricordare le preferenze degli acquirenti e proporre offerte mirate sono pratiche che aumentano la fidelizzazione.

Le tecniche di pricing adottate nel 2026 sono sempre piรน flessibili e orientate alla personalizzazione:

  • Sconti mirati su prodotti selezionati o per clienti abituali, per incentivare la frequenza dโ€™acquisto.
  • Aste online per pezzi rari o particolarmente richiesti, sfruttando la dinamicitร  dei marketplace.
  • Prezzi premium per articoli unici o di alta qualitร , valorizzando la storia e lโ€™esclusivitร  del prodotto.

Lโ€™integrazione tra esperienza online e offline รจ la chiave per offrire un percorso dโ€™acquisto fluido e coerente: promozioni riservate ai clienti omnicanale, comunicazioni personalizzate e servizi post-vendita efficienti sono elementi che fanno la differenza in un mercato sempre piรน competitivo.

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Stime economiche e KPI per negozio di articoli vintage: scenari e variabili chiave al 2026

Investimento iniziale e costi fissi: parametri di partenza

Per avviare un Negozio di articoli vintage nel 2026, lโ€™investimento iniziale richiesto si colloca generalmente tra 30.000 e 60.000 euro, secondo le stime piรน recenti. Questa cifra comprende tutte le principali voci di spesa: affitto e deposito cauzionale (che rappresentano spesso la quota piรน rilevante, soprattutto in zone centrali o ad alta visibilitร ), allestimento e restyling del locale (arredi, illuminazione, vetrine, sistemi espositivi coerenti con il brand), prima fornitura di stock (pezzi unici e selezione iniziale), oltre a costi burocratici e fondo di riserva per le prime spese operative.

I costi fissi mensili variano in base alla location e alla dimensione del negozio, ma tipicamente includono: affitto, utenze, personale, assicurazioni, marketing e gestione piattaforme digitali. Una gestione attenta di queste voci รจ fondamentale per mantenere la sostenibilitร  finanziaria, soprattutto nei primi mesi di attivitร .

KPI Chiave: monitoraggio delle performance

Per valutare lโ€™andamento del negozio, รจ essenziale monitorare alcuni KPI chiave:

  • Tasso di conversione (rapporto tra vendite e visitatori): indica lโ€™efficacia dellโ€™esperienza in negozio e delle strategie di vendita.
  • Traffico in negozio: misura lโ€™attrattivitร  della location e delle campagne promozionali.
  • ROI delle campagne marketing: valuta il ritorno sugli investimenti pubblicitari, sia online che offline.
  • Costo di acquisizione cliente: fondamentale per capire la sostenibilitร  delle strategie di crescita.

Un altro indicatore cruciale รจ il margine lordo, che nei negozi vintage puรฒ essere particolarmente elevato grazie alla vendita di pezzi unici e alla capacitร  di valorizzare lo stock tramite selezione e storytelling.

Ricavi attesi e scenari di sviluppo: base, ottimistico, prudente

Le proiezioni di ricavo per un Negozio di articoli vintage nel 2026 dipendono da molteplici fattori. Si possono delineare tre scenari principali:

  • Scenario base: Scontrino medio di circa 45โ€“60 euro, con un margine lordo tra il 55% e il 65%. Il ricavo annuo atteso si aggira tra 80.000 e 120.000 euro, considerando una media di 150โ€“200 scontrini mensili.
  • Scenario ottimistico: Location strategica, assortimento ricercato e forte presenza digitale portano lo scontrino medio a 70โ€“90 euro e il margine lordo oltre il 70%. In questo caso, il ricavo annuo puรฒ superare 150.000 euro, con una crescita sostenuta del traffico e delle vendite online.
  • Scenario prudente: Location periferica, assortimento limitato e digitalizzazione minima. Scontrino medio intorno a 35โ€“40 euro, margine lordo al 50% e ricavi annui tra 50.000 e 70.000 euro.

La redditivitร  dipende dalla capacitร  di ottimizzare lo stock, selezionare fornitori affidabili e differenziare lโ€™offerta. La digitalizzazione (e-commerce, social, campagne mirate) puรฒ incrementare significativamente il traffico e la conversione, soprattutto nei segmenti piรน giovani e attenti alle tendenze.

Variabili strategiche: location, assortimento, digitalizzazione

Tre sono le variabili chiave che influenzano i risultati economici:

  • Location: Una posizione centrale o in quartieri emergenti garantisce maggiore visibilitร  e flusso di clienti, ma comporta costi dโ€™affitto piรน elevati.
  • Assortimento: La selezione di pezzi unici, brand iconici e collezioni tematiche aumenta il valore percepito e lo scontrino medio.
  • Digitalizzazione: Lโ€™integrazione tra negozio fisico e canali digitali (e-commerce, social media, campagne online) permette di ampliare la clientela e ottimizzare il ROI delle attivitร  di marketing.

La combinazione di questi fattori determina il posizionamento competitivo e la sostenibilitร  economica del negozio nel medio periodo.

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Domande frequenti sull’analisi di mercato per Negozio di articoli vintage nel 2026

Come si stimano TAM, SAM e SOM per un negozio di articoli vintage?

Per stimare TAM (Total Addressable Market), bisogna valutare la dimensione complessiva del mercato degli articoli vintage in Italia. Il SAM (Serviceable Addressable Market) si ottiene filtrando il TAM in base a fattori come limiti geografici, preferenze dei consumatori e caratteristiche demografiche rilevanti per il negozio. Il SOM (Serviceable Obtainable Market) rappresenta la quota di mercato realisticamente raggiungibile dal negozio, considerando la concorrenza e le proprie capacitร  operative.

Quali criteri utilizzare per valutare la domanda locale di articoli vintage?

La domanda locale si valuta analizzando le preferenze dei consumatori nella zona di interesse, le caratteristiche demografiche e i limiti geografici. รˆ importante considerare anche la presenza di eventi o tendenze che possano influenzare lโ€™interesse verso il vintage nella propria area, oltre alla densitร  di potenziali clienti.

Come si analizzano i competitor nel settore vintage?

Lโ€™analisi dei competitor prevede lโ€™identificazione dei principali negozi di articoli vintage nella stessa area geografica e la valutazione della loro offerta, dei prezzi praticati e delle strategie di comunicazione. รˆ utile confrontare la propria proposta con quella dei concorrenti per individuare punti di forza e aree di miglioramento.

Quali strategie di pricing adottare per un negozio vintage nel 2026?

Le strategie di pricing devono tenere conto sia del valore percepito dagli acquirenti sia dei prezzi praticati dai competitor. รˆ fondamentale posizionarsi in modo competitivo, considerando i costi di acquisizione degli articoli e le aspettative del target di riferimento, per garantire margini sostenibili e attrattivitร  dellโ€™offerta.

Quali KPI monitorare nei primi 12 mesi di attivitร ?

Nei primi 12 mesi รจ importante monitorare KPI come il volume delle vendite, la quota di mercato raggiunta rispetto al SOM stimato, il tasso di crescita dei clienti e la redditivitร  delle singole categorie di articoli. Questi indicatori aiutano a valutare lโ€™efficacia delle strategie adottate e a identificare eventuali aree di intervento.

Come strutturare un questionario di ricerca primaria per validare lโ€™idea di negozio vintage?

Un questionario efficace dovrebbe raccogliere informazioni sulle preferenze di acquisto, la frequenza con cui i potenziali clienti acquistano articoli vintage, il budget medio e le motivazioni di scelta. รˆ utile includere domande sulle fonti di informazione preferite e sulle aspettative rispetto allโ€™esperienza dโ€™acquisto, per validare la proposta commerciale.

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Articolo scritto il 21/03/2026

dott stefano ventura bsness

STEFANO VENTURA – Linkedin

รˆ il fondatore di Bsness.com, software house operante in Italia e Spagna. Si รจ laureato in economia e commercio presso l’Universitร  di Bologna dove ha anche conseguito il titolo di Dottore Commercialista. Ha esercitato con successo la professione di Dottore Commercialista come esperto in budget e business plan per poi dedicarsi a tempo pieno alla crescita di Bsness.com.