Come si fa un business plan: il bilancio CEE

 

In questo foglio abbiamo la creazione, completamente automatica, del BILANCIO CEE, creato sulla base dei dati immessi fino ad ora inseriti nel budget di esempio.  Esso tiene conto dei costi per l’acquisto delle merci, delle provvigioni riconosciute alla rete vendita, dei costi fissi di gestione, dell’ammortamento dei beni strumentali, degli oneri finanziari e della rilevazione delle rimanenze finali.

E’ richiesta l’immissione di alcuni dati quali:

  • Valore delle esistenze iniziali del primo esercizio: qualora l’attività sia iniziata prima dell’anno di inizio budget andranno inserite manualmente le esistenze iniziali che sono pari all’importo delle rimanenze finali come rilevate al 31/12 dell’anno precedente a quello di inizio budget;
  • Aliquota IRPEF/IRES: in tale campo va inserita l’aliquota alla quale verranno tassati gli utili. Se si tratta di impresa individuale o di società di persone andrà inserita l’liquota media IRPEF, se si tratta, invece di società di capitali andrà inserita ‘aliquota IRES (ora al 27,5%). Si tratta ovviamente di una determinazione delle imposte approssimativa in quanto non tiene conto delle variazioni in aumento e in diminuzione che verranno fatte in dichiarazione dei redditi … ma in questa sede dobbiamo fare una previsione sull’andamento dell’azienda e sul fabbisogno finanziario e pretendere di calcolare con esattezza le imposte sarebbe eccessivo oltre che impossibile;
  • Aliquota IRAP: va qui inserita l’aliquota IRAP (ad oggi l’aliquota IRAP ordinaria è pari al 3,9%). La base imponibile sulla quale viene calcolata l’IRAP tiene già conto dell’indeducibilità delle spese per il personale. Eventuali quote deducibili delle spese per il personale andranno aggiunte nel successivo campo “deduzioni IRAP”;
  • Deduzione IRAP: in questo campo va inserita la deduzione IRAP riconosciuta all’azienda in funzione del fatturato e del numero dei dipendenti.  Va inoltre aggiunto il valore delle spese per il personale di cui è riconosciuta la deducibilità.

 

Per capire bene come si fa un business plan la lettura del conto economico è fondamentale e lo è anche per la verifica della economicità della gestione. Dovrà infatti essere verificato se il margine operativo lordo (differenza fra ricavi e costi variabili) nel budget esempio che abbiamo redatto,  sia sufficiente a coprire i costi fissi e gli investimenti effettuati e a  remunerare il capitale investito. Sarà in questa fase che dovrà essere verificato se il volume di acquisti e vendite sia adatto a generare un margine sufficiente, se i prezzi di acquisto della merce permettano di vendere a prezzi di mercato garantendo un margine sufficiente, se la struttura sia appropriata oppure eccessivamente costosa.

In funzione, poi, dei ragionamenti fatti su questo conto economico potranno essere apportati i correttivi necessari ai dati immessi.

 

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